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Brusca frenata per Monte Paschi: il titolo perde il 5,4% a metà giornata

La Fondazione Mps ha reso noto di aver ceduto 450 milioni di azioni privilegiate: la quota nel capitale è scesa poco sopra il 50% – Vanno male anche gli altri bancari, in una seduta in generale assai prudente – In calo Stm, sulla scia del profit warning su Nokia, anche se il colosso finlandese non è più il cliente numero uno della joint italo-francese

Brusca frenata per Monte Paschi: il titolo perde il 5,4% a metà giornata

Arretra Piazza Affari (-0,3%) dopo il robusto rimbalzo di martedì. Anche gli altri listini europei imitano la prudenza delle Borse asiatiche che, digerite le buone novità sul fronte della crisi greca, hanno rivolto l’attenzione alla debole congiuntura americana. E così arretrano, seppur solo dello 0,1%, sia Parigi che Londra e Francoforte.

MPS, LA FONDAZIONE SCENDE POCO SOPRA AL 50%



Sul listino di Milano spicca però la brusca frenata di Mps, in calo del 5,4%. La Fondazione Mps ha reso noto di aver ceduto, tramite un collocamento organizzato da Goldman Sachs, un pacchetto di 450 milioni di azioni privilegiate (finora le privilegio erano tutte in mano alla Fondazione) a 0,8325 euro. La vendita delle privilegiate determina l’automatica conversione dei titoli in ordinarie, come recita l’articolo 4 dello Statuto: “l’alienazione delle azioni privilegiate è comunicata senza indugio alla società dall’azionista venditore e determina l’automatica conversione alla pari delle azioni privilegiate in azioni ordinarie”.

Grazie a quest’operazione la quota in mano alla Fondazione senese scende dal 55% a poco sopra la soglia del 50%, con due risultati: a) ridurre l’esborso per il socio di controllo in occasione dell’aumento di capitale di 2-2,4 miliardi; b) l’aumento del capitale ordinario di banca Mps, con vantaggi rispetto ai parametri di Basilea 3 che non considerano le privilegio nel calcolo del capitale.

Per quanto riguarda il resto del listino, oltre alle flessioni, inferiori all’1 % dei principali titoli bancari, c’è da rilevare la discesa, per il secondo giorno di fila di Mediaset (-1,9%), penalizzata da un report di Bernstein sui possibili pericoli “politici” per il gruppo ma anche dalle conseguenze di un’eventuale conferma della sentenza sul lodo Mondadori. Il verdetto è atteso per la fine di giugno. Arretrano anche Finmeccanica, Psymian e Fiat Industria.

EFFETTO NOKIA SU STM

Al recente investor day di New York Carlo Bozzotti aveva rivelato che Nokia non era più il cliente numero uno della jv italo francese dei semiconduttori. Anzi, dopo la ritirata dal sistema Symbian del gruppo finlandese e l’adozione della tecnologia Windows, che richiede tempo per essere installata sui devices di Nokia, in Stm si dà per scontato un calo delle forniture per il gruppo, circostanza già prevista nella guidance per il 2011. Ma l’effetto Nokia (ancora in calo del 2,3% a Helsinki dopo il –13 % di ieri) pesa sulla quotazione di Stm (-1,4%).

Tra le novità di giornata, da segnalare il report di Natixis su Saipem (+1,3%) : conferma del “buy” e target price in ascesa da 44 a 49 euro. Saipem, promossa anche da Liberum Capital (target a 43 euro) beneficia anche dell’ aumento dei prezzi del petrolio a 103 dollari.

In grande spolvero anche Diasorin (+1% a 33,88 euro) dopo la pubblicazione di un report di Mediobanca (outperform da 38 a 40 euro) in cui si anticipa che il gruppo entrerà nel settore della diagnostica molecolare nel 2012.

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