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Brembo, la joint venture con Sgl Carbon raddoppia la capacità produttiva di freni in carbonio-ceramica

Si tratta di un tipo di freni per auto ad alta performance, come Ferrari e Lamborghini. La domanda è in grande crescita. Potenziati gli stabilimenti in Italia e in Germania

Brembo, la joint venture con Sgl Carbon raddoppia la capacità produttiva di freni in carbonio-ceramica

Brembo, la società bergamasca specializzata in freni di alta qualità, ha deciso di puntare sui dischi freno in carbonio-ceramica rispondendo a una forte richiesta per questo tipo di prodotto. La società ha così annunciato che la joint venture 50/50 con Sgl Carbon, (la Brembo Sgl Carbon Ceramic Brakes, ovvero Bsccb) ha raddoppiato la capacità produttiva degli impianti in Italia (a Stezzano vicino a Bergamo) e in Germania (a Meitingen) con due anni di anticipo rispetto ai programmi di un investimento da 150 milioni di euro.

L’aumento della produzione consente alla joint venture Bsccb “di soddisfare la crescente domanda e le sempre maggiori esigenze dei clienti del settore automobilistico, in particolare nei segmenti premium e di lusso, dove è richiesta un’elevata prestazione frenante”, si legge nel comunicato di Brembo. La joint venture produce dischi freno in carbonio-ceramica destinati a Ferrari, Lamborghini e auto sportive di altissima gamma.

Il titolo Brembo a Piazza Affari in tarda mattinta fltte leggermente a 9,08 euro (-0,7%) .

Quanto rende la Joint venture

L’espansione della capacità produttiva di Brembo Sgl Carbon Ceramic Brakes fu avviata già nel 2023 per andare incontro alla crescente domanda di questo titpo di dischi freno. Nel 2024 la joint venture ha realizzato ricavi pari a 268 milioni di euro, +5% anno su anno, un ebit di 46 milioni ( -7% anno su anno, 17,1% il margine) e un utile netto di 32 milioni (-11% anno su anno), contribuendo all’utile pre-tasse e al flusso di cassa di Brembo per 15 milioni (4% e 15%, rispettivamente).

“L’investimento venne annunciato nel 2023 e l’accelerazione dimostra la forte domanda in questo segmento. Poiché Brembo detiene il 50%, non consolida i risultati della joint venture linea per linea, ma registra solo il pro-quota dell’utile netto sopra la linea operativa”, ha affermato Equita, ribadendo il rating buy e il target price a 11 euro sul titolo Brembo.

Il potenziamento degli stabilimenti in Italia e Germania

In Germania, a Meitingen, sono stati eretti due nuovi capannoni per un totale di circa 8.500 metri quadrati. In Italia invece, a Stezzano, l’area produttiva all’interno di edifici esistenti è stata ampliata di circa 4.000 metri quadri. In entrambi i siti sono stati installati nuovi impianti produttivi in grado di garantire una produzione ad alte prestazioni ed efficiente, con crescente automazione del processo. L’intera filiera produttiva, dallo stampaggio alle lavorazioni meccaniche, fino all’assemblaggio, è stata ampliata e ottimizzata. “Con l’espansione delle nostre capacità produttive a Stezzano e Meitingen, stiamo tracciando una rotta strategica per il futuro“, commentano in una nota Florian Hofner e Nicola Frambrosi, ad di Brembo Sgl Carbon Ceramic Brakes. “Rendiamo la nostra produzione a prova di domani, garantendo di poter rispondere con affidabilità alle richieste e alle esigenze dei nostri clienti. La combinazione tra tecnologie consolidate e innovazioni mirate rafforza la nostra posizione nel mercato internazionale”.

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