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Brasile, Tim ammessa all’asta per il 5G

Il gruppo italiano, che è già il secondo operatore del Paese sudamericano dove ha 55 milioni di clienti, è il primo ammesso all’asta: offerte entro il 27 ottobre, rete da realizzare entro luglio 2022 nelle capitali

Brasile, Tim ammessa all’asta per il 5G

Tim prova il colpo grosso in Brasile. Il gruppo italiano, già presente nel Paese più grande del Sudamerica (è 27 volte l’Italia, con oltre 200 milioni di abitanti), è il primo operatore ammesso all’asta appena lanciata per la rete 5G. Le offerte si chiudono il 27 ottobre e il 4 novembre si scoprirà chi ha vinto le varie bande di frequenza messe “in palio” da Anatel, l’agenzia delle tlc brasiliana. L’operazione complessivamente vale quasi 10 miliardi di dollari e aggiudicarsi l’asta significherebbe per Tim mettere ancora più i piedi in un mercato non solo enorme, dove è già il secondo operatore telefonico con 55 milioni di clienti, ma anche dal grande potenziale di crescita.

Ecco perché il Cda ha dato il via libera convinto alla missione, che si definisce su due punti: banda di radiofrequenza (in quattro fasce tra 700 MHz e 26 GHz) e valore offerto. A Tim interessa la banda più gettonata: quella da 3,5 GHz, del 5G cosiddetto “puro”, divisa in 4 lotti da 80 MHz, che necessitano di un investimento di 5,35 miliardi di reais ciascuno, cioè più o meno 1 miliardo di dollari. Questi fondi, a differenza che nelle aste italiane, non finiranno nelle casse pubbliche, ma lo Stato chiede che vengano direttamente investiti nella stessa realizzazione dell’infrastruttura, che quindi è totalmente a carico degli operatori anche dal punto di vista del finanziamento.

Brasilia mette solo un paletto: entro il 31 luglio 2022 il 5G dovrà essere disponibile quanto meno nelle capitali dei vari Stati del Paese. L’offerta di Tim sarà dunque all’incirca sul miliardo di dollari, anche se per ora rimane segreta.

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