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Brasile in piazza, assalto ai ministeri

A Brasilia scoppia la rivolta contro il governo del presidente Temer, accusato di corruzione. Incendi si siegnalano in diversi ministeri e edifici pubblici, entra in campo l’esercito

Brasile in piazza, assalto ai ministeri

Ministeri nel mirino e violenze in piazza in Brasile per protestare contro il presidente Michel Temer, accusato di corruzione, e il suo governo. Nella capitale, Brasilia, tutti i ministeri sono stati evacuati – riferisce l’Ansa -in seguito ai gravi atti di vandalismo compiuti da alcuni manifestanti. Secondo i media locali, si registrano incendi nelle sedi del ministero dell’Agricoltura e della Sicurezza sociale mentre altri palazzi sono stati devastati dalla furia dei manifestanti. Alcuni dimostranti, con il volto coperto, sono entrati in conflitto con la polizia, che ha risposto con gas lacrimogeni e granate stordenti. Ma il resoconto diventa più grave con il passare dei minuti: il governo ha chiamato l’esercito per svolgere compiti di polizia e respingere quella che sembra una vera rivolta. Ciò ha inasprito la reazione dei manifestanti – centomila secondo altre fonti e 5.000 i poliziotti schierati – in un crescendo che ha portato le forze di polizia a sparare ad altezza d’uomo. Si parla al momento di 7 feriti.

Almeno cinque persone risultano ferite da arma da fuoco, il conto dei feriti è salito a 44 persone con contusioni e tagli al volto, e alle braccia, 8 poliziotti sono stati ricoverati con ferite e contusioni. Il governo, come si è detto, ha schierato l’esercito in difesa degli edifici pubblici fino al 31 maggio.



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