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Bper-Popolare Sondrio, il Governo non esercita il Golden power: via libera alla fusione. Titoli in rialzo

Il mancato esercizio della Golden Power elimina un’importante incognita regolamentare e riduce il rischio di ritardi nella fusione. I titoli salgono a Piazza Affari, in una giornata positiva per il comparto bancario

Bper-Popolare Sondrio, il Governo non esercita il Golden power: via libera alla fusione. Titoli in rialzo

Il Governo non esercita la Golden power sulla fusione Bper-Popolare di Sondrio. La presidenza del Consiglio dei ministri ha notificato il 23 gennaio 2026 che non intende utilizzare i poteri speciali sulla fusione per incorporazione, eliminando così uno degli ultimi ostacoli regolamentari e aprendo la strada all’esecuzione completa dell’integrazione.

A Piazza Affari il titolo festeggia: Bper Banca sale del 1,76% a 11,82 euro, posizionandosi ai piani alti del Ftse Mib in una giornata in cui il comparto bancario è in forte spinta rialzista. Negli ultimi sei mesi il titolo ha guadagnato oltre il 47%. In parallelo, anche Banca Popolare di Sondrio registra un rialzo, segnando +1,43% a 17 euro per azione e un progresso di quasi il 43% negli ultimi mesi.

Bper-Popolare di Sondrio, dall’opas alla fusione: tutte le tappe

L’operazione è parte di un percorso avviato nel 2025, quando Bper ha acquisito l’80,69% del capitale –superando i due terzi – della Popolare di Sondrio tramite un’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas), inserendo l’istituto valtellinese all’interno del proprio gruppo. Successivamente, il 5 novembre 2025, i consigli di amministrazione delle due banche hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione, formalizzando il passaggio da un’operazione di controllo a una fusione vera e propria.

Con il via libera del governo, l’operazione si avvicina alla conclusione: l’efficacia legale e operativa della fusione è prevista per la seconda metà di aprile 2026. In vista di quella data sono stati definiti anche i dettagli tecnici dell’integrazione. Il concambio azionario è fissato in 1,45 azioni Bper per ogni azione della Popolare di Sondrio, senza alcun conguaglio in denaro, mentre la migrazione informatica verso i sistemi Bper è programmata per il fine settimana del 18-19 aprile 2026, con l’entrata in esercizio della nuova piattaforma a partire dal lunedì successivo.

Parallelamente, a gennaio 2026 è stato siglato un accordo sindacale che disciplina gli aspetti occupazionali dell’integrazione, prevedendo fino a 800 uscite volontarie tra pensionamenti anticipati e accesso al Fondo di solidarietà e, in parallelo, 666 nuove assunzioni a tempo indeterminato. L’intesa include anche una quota del 2% delle cessazioni riservata a donne vittime di violenza di genere e a figli e figlie di vittime di femminicidio, oltre a disposizioni su percorsi professionali, inquadramenti e alla proroga fino al 30 settembre 2026 delle regole su mobilità e rinnovo dei contratti part-time.

Sul fronte della rete, l’integrazione prevede la chiusura o l’accorpamento di circa 90 sportelli in caso di sovrapposizioni territoriali, con circa 6 milioni di clienti e una rete complessiva di circa 2.000 filiali. Le sinergie di costo previste sono stimate in 190 milioni di euro annui a regime, mentre quelle legate ai ricavi potrebbero raggiungere i 100 milioni annui. Sul fronte dell’azionariato post-fusione, Unipol Assicurazioni sarà il primo socio con il 18,7%, seguita dalla Fondazione di Sardegna al 7%.

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