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Borse, Piazza Affari tra le regine d’Europa: Mediobanca e Generali ok

Gran balzo di Piazza Affari al traino di Stellantis, Pirelli e Leonardo – Solo la Bolsa spagnola ha fatto meglio -Dopo la mossa di Caltagirone, la Borsa promuove sia Mediobanca che Generali e Unicredit – Forte rialzo del Monte dei Paschi

Borse, Piazza Affari tra le regine d’Europa: Mediobanca e Generali ok

Le borse europee centrano oggi un robusto rimbalzo dopo il tonfo di lunedì e la ripresa frazionale di ieri. A spingere gli acquisti è la brillante stagione delle trimestrali, che accende i motori di Wall Street e riporta l’appetito sul petrolio (Brent +3,9%, intorno a 72 dollari al barile). Bene Coca Cola e Johnson&Johnson dopo i conti migliori delle attese. In Europa, nel comparto dei chip, brilla l’olandese Aslm, che ha rivisto al rialzo la guidance per fine anno. Nei farmaceutici la svizzera Novartis ha superato le attese del mercato.

Secondo i dati Refinitiv IBES, le società europee quotate allo STOXX 600 dovrebbero registrare un aumento del 115,2% nel profitto del secondo trimestre rispetto a un anno fa.

La recrudescenza della pandemia a livello globale, che aveva zavorrato i listini in avvio di settimana, resta una presenza ingombrante e oscura sullo sfondo, ma i conti societari e la fiducia nelle banche centrali, a partire dalle decisioni che prenderà domani la Bce, hanno risvegliato oggi la voglia di rischiare.

Piazza Affari guida la carica (+2,36%, 24.675 punti), insieme a Madrid (+2,54%), grazie alla spinta delle banche e dei titoli petroliferi, anche se in cima Ftse MIb c’è Unipol, +4%, seguita da titoli industriali come Leonardo (+2,76%), Pirelli (+3,59%), Stmicroelectronics (+3,97%) e Stellantis (+3,43%). Quest’ultima sale benché il ceo Carlos Tavares abbia detto che la scarsità globale di semiconduttori, che sta obbligando le case automobilistiche a rallentare la produzione, si trascinerà con ogni probabilità nell’anno prossimo. Il manager vede inoltre un aumento dei costi di produzione da diverse aree.

I riflettori sono rimasti accesi per tutta la seduta su Mediobanca (+3,29%) e Generali (+2,17%), dopo che ieri sera, sul sito della Consob, è venuto fuori che Francesco Gaetano Caltagirone ha triplicato la quota in Piazzetta Cuccia portandola al 2,88% (da 1% di inizio marzo) e dispone ancora di due opzioni per salire fino al 5,0547% tra il 20 agosto e il 17 settembre. Giusto in tempo per l’assemblea dell’istituto, in agenda il 28 ottobre. Il pacchetto potenziale, se affiancato a quello di Leonardo Del Vecchio, che da un anno è prima forza nella banca d’affari milanese con il 19%, potrebbe spingersi a un soffio dal 25% che si può battere solo lanciando l’Opa.

Tra i bancari si mettono in evidenza Unicredit (+3,06%) e Mps (+4,89%), mentre fonti stampa scrivono che il ministero dell’economia continua a vedere nella banca guidata da Orcel la miglior soluzione per Siena. Reuters, citando fonti vicine al dossier, sostiene che il ministero sta studiando soluzioni per venire incontro alle condizioni poste da Unicredit per un’eventuale acquisizione. Nessuna blue chip è in calo.

Fuori dal paniere principale rialza la testa Maire Tecnimont, +4,7% dopo sei sedute in calo.

Nel resto d’Europa Francoforte guadagna l’1,37%, Londra +1,74%, Parigi +1,85%, Amsterdam +1,62%, Zurigo +0,67%.

Sul mercato valutario, dopo una mattina in rialzo, perde leggermente terreno il dollaro. L’euro è in lieve progresso sul biglietto verde e cambia vicinissimo a 1,18. Debolezza per la sterlina.

Il bitcoin risale e si avvicina ai 32mila dollari.

Fra le materie prime perde razionalmente terreno l’oro, che scende dello 0,45% a 1802,4 dollari l’oncia.

Bene il petrolio, nonostante la scorsa settimana, le scorte negli Stati Uniti siano aumentate e abbiano recuperato in piccola parte i cali registrati nelle ultime otto settimane. Il greggio americano si apprezza quasi del 4,4%, oltre i 70 dollari al barile.

Prendono fiato invece i titoli di Stato. Negli Usa i prezzi scendono i rendimenti crescono, con il Treasury decennale che alza il tasso a 1,29%.

Oggi il Tesoro a stelle e strisce mette all’asta 24 miliardi di obbligazioni a 20 anni e il presidente Joe Biden va a Cincinnati in Ohio per presentare il suo piano per le infrastrutture, insistendo sui vantaggi per gli operai in termini di diritti e di aumento della paga. La direttrice del Fondo Monetario Internazionale Kristalina Georgieva, intervenendo al Peterson Institute, intanto spinge ad accelerare sulla campagna di vaccinazione globale per ristabilire una ripresa duratura.

Sul fronte diplomatico, l’amministrazione Biden domani dovrebbe annunciare l’accordo con la Germania sul completamento del controverso gasdotto russo Nord Stream 2, che porterà il gas russo in Europa, aggirando la rotta ucraina.

Chiude in verde anche il secondario italiano, dove il rendimento del Btp 10 anni scende a +0,69% e lo spread con il Bund si restringe a 113 punti base (-1,57%).

In attesa di ascoltare domani le parole della numero uno della Bce, Christine Lagarde, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco osserva che “il buon andamento della campagna vaccinale sta contribuendo alla ripresa economica anche se l’incertezza resta elevata. In questo contesto il settore finanziario può concorrere attivamente al rilancio della nostra economia”.

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