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Borse oggi volano sulle ali della tecnologia dopo la mossa di OpenAi sui chip. Sale l’attesa per un doppio taglio dei tassi Fed

Dopo una chiusura di Wall Street in rialzo sostenuta dal settore farmaceutico sull’accordo tra Trump e Pfizer, le Borse asiatiche festeggiano la mossa di OpenAi che coinvolge i più grandi attori del settore, da Nvidia a Oracle. Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Mps, Stellantis, Brunello Cucinelli

Borse oggi volano sulle ali della tecnologia dopo la mossa di OpenAi sui chip. Sale l’attesa per un doppio taglio dei tassi Fed

Non c’è shutdown del governo Usa o tensioni geopolitiche che tengano: le borse volano sulle ali della tecnologia, corroborate da un mega accordo tra OpenAI e i produttori di chip sudcoreani che ha rafforzato l’ottimismo sull‘intelligenza artificiale. Inoltre a sostenere i mercati c’è la convinzione che la Fed taglierà i tassi entro l’anno, alla luce dei dati sul mercato del lavoro Usa di ieri. Il risultato è una Wall Street che ieri ha chiuso con altri guadagni, borse asiatiche spumeggianti e i futures che indicano un buon rialzo anche per le borse europee.

Wall Street in volata sostenuta dal settore farmaceutico. Lo shutdown non fa paura

Ieri i principali indici azionari di Wall Street hanno chiuso in rialzo, con la spinta maggiore proveniente dal settore farmaceutico, mentre gli investitori hanno messo da parte i dati sul mercato del lavoro più deboli del previsto e l’incertezza relativa al primo giorno di chiusura del governo federale degli Stati Uniti.

Il dato di ieri sull’occupazione nel settore privato dell’ADP è stato particolarmente seguito, poichè, proprio a causa dello shutdown del governo Usa, è molto probabile che l’altro dato chiave, quello relativo alle buste paghe di settembre non verrà pubblicato domani. Il settore privato ha mostrato un calo di 32.000 unità i settembre contro attese di una crescita di 50.000 unità. Il dato in realtà è stato visto come un motivo in più per credere che la Fed sia costretta a tagliare i tassi con decisione, con indicazioni di due tagli entro l’anno.

Dopo un’apertura in ribasso, tutti e tre i principali indici statunitensi hanno registrato un rialzo: Dow ha chiuso in rialzo dello 0,09%, S&P 500 a +0,34%, Nasdaq a +0,42%. La migliore performance si è vista sul settore sanitario, sulla scia dell’accordo fatto da Trump con Pfizer, in base al quale la casa farmaceutica ha accettato di abbassare i prezzi dei farmaci da prescrizione nel programma Medicaid, rispetto a quelli applicati in altri paesi sviluppati, in cambio di una riduzione dei dazi. Trump ha affermato di aspettarsi che altre aziende farmaceutiche seguano l’esempio. Pfizer ha chiuso in rialzo del 6,79% e, nello stesso settore, si sono impennate le azioni di Biogen, che hanno chiuso in rialzo del 10,9% e di Thermo Fisher in aumento del 9,4%, Eli Lilly +11%.

Da segnalare inoltre il rally del 16,8% delle azioni di Aes dopo che il Financial Times ha riferito che la società di proprietà di BlackRock Global Infrastructure Partners sta per concludere un accordo da 38 miliardi di dollari per l’acquisizione del gruppo di servizi pubblici.

L’Asia vola sulle ali della tecnologia dopo che OpenAI ha scelto la Corea per i chip. Balzo di Samsung e SK Hynix

L’indice MSCI Asia Pacific è salito di quasi l’1%, superando la chiusura record raggiunta il mese scorso, con i titoli tecnologici legati ai chip in testa alla corsa. Samsung Electronics Co. è avanzata del 4,5% e SK Hynix Inc. è balzata del 10% dopo aver firmato unaccordo di fornitura iniziale con il progetto Stargate di OpenAI. Ciò ha contribuito a far sì che l’indice di riferimento sudcoreano Kospi raggiungesse un massimo intraday record. Ieri Sam Altman di OpenAI ha firmato una lettera di intenti per coinvolgere le due aziende nel suo progetto di costruzione di un data center, un’iniziativa globale che coinvolge i più grandi attori del settore, da Nvidia Corp. a Oracle Corp. La startup statunitense potrebbe aver bisogno di ben 900.000 wafer al mese con l’espansione di Stargate, hanno affermato le aziende. L’Hang Seng di Hong Kong è in rialzo dell’1,7%.

Le azioni del settore dei chip hanno guidato i guadagni anche del Nikkei giapponese, in crescita del +1%, dopo quattro sedute di calo. Fra i titoli da segnalare Tokyo Electron che ha guadagnato il +8%. Scende invece il settore automobilistico: Toyota e Honda a -2%.

Il dollaro è rimasto invariato e l’oro si sta prendendo un meritato riposo dopo essere schizzato per la prima volta nella storia durante la notte verso la soglia dei 3.900 dollari, ma non si è allontanato di molto, passando di mano l’ultima volta intorno ai 3.866 dollari.

I prezzi del petrolio rimbalzano dopo tre sessioni consecutive di ribassi dovuti alle preoccupazioni per l’eccesso di offerta sul mercato, mentre la possibilità di sanzioni più severe sul greggio russo ha fornito un certo sostegno. I futures sul Brent si apprezzano dello 0,67% a 65,79 dollari al barile e quelli sul Wti dello 0,66% a 62,19 dollari al barile.

Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Mps, Stellantis, Brunello Cucinelli

Le Borse europee sono attese aprire in rialzo: +0,54% il futures sull’Eurostoxx50

Stellantis. In base ai dati pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a settembre in Italia sono state immatricolate 126.679 autovetture a fronte delle 121.720 iscrizioni registrate nello stesso mese dell’anno precedente, pari ad un aumento del 4,07%. Nei primi nove mesi del 2025 i volumi complessivi si attestano a 1.167.437 unità, con un calo del 2,9% rispetto a quelli di gennaio-settembre 2024. In crescita anche le vendite di Stellantis. A settembre 2025 le immatricolazioni del gruppo sono state pari a oltre 34mila unità, in aumento del 15,4% rispetto alle 29,5mila vetture vendute a settembre 2024. Di conseguenza, la quota di mercato di Stellantis si è attestata al 26,88%.

Brunello Cucinelli ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con ricavi per 1,02 miliardi di euro, in aumento del 10,8% rispetto ai 920,24 milioni ottenuti nei primi tre trimestri del 2024; e, a parità di tassi di cambio, la crescita del giro d’affari sarebbe stata dell’11,3%. Il 3° trimestre ha raggiunto un fatturato pari a 335,5 milioni di euro, con una crescita del 12% (+12,4% a cambi costanti). Sulla base dei risultati raggiunti nel periodo gennaio-settembre, per l’intero 2025 Brunello Cucinelli prevede una crescita del fatturato intorno al 10% accompagnato da profitti equilibrati. Anche per il prossimo anno la società stima un aumento dei ricavi nell’ordine del 10%. Inoltre, Brunello Cucinelli ha escluso qualsiasi ipotesi di utilizzo del mercato russo per la riduzione del magazzino e lo smaltimento delle rimanenze in violazione delle regole comunitarie.

Nexi. Francesco Renato Mele, amministratore non esecutivo e indipendente, ha rassegnato le proprie dimissioni dal Consiglio di Amministrazione di Nexi a causa di “sopraggiunti impegni professionali”. Mele non detiene azioni di Nexi.

Iveco Group ha comunicato di aver ottenuto le autorizzazioni per stabilire una joint venture con DLL, operatore nel vendor finance, volta a facilitare la transizione energetica in Europa, ampliando l’accesso ai veicoli commerciali a basse e zero emissioni. DLL ha acquisito una partecipazione di maggioranza (51%) in GATE – in precedenza controllata al 100% da Iveco Group – mediante sottoscrizione di un aumento di capitale riservato. Iveco Group, invece, mantiene il 49% del capitale.

Monte Paschi. L’agenzia di rating Moody’s ha migliorato di un livello i rating sulla solidità patrimoniale di Banca MPS, portando quello di lungo termine sul debito senior unsecured a “Baa3” da “Ba1” (area investment grade) e quello di lungo termine sui depositi a “Baa1” da “Baa2”. Oggi il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi dovra’ dare il via libera alla lista dei candidati per il rinnovo del board di Piazzetta Cuccia dopo l’esito dell’opas che ha portato Siena al controllo della banca d’investimento con l’86,3%.

Unicredit ha dato una nuova stretta al business in Russia, dove opera attraverso AO Unicredit Bank (secondo Kommersant ha applicato nuove restrizioni ai servizi per la clientela corporate locale), in attesa di fermare l’attività retail a Mosca entro luglio 2026.

Generali Investments, società della compagnia assicurativa Generali, ha perfezionato l’acquisizione della quota di maggioranza di Mgg Investment Group, specializzata nel credito privato diretto nel middle market statunitense.

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