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Borse oggi travolte dal caos dei dazi Usa. Si vende dollaro al motto “Sell America” e si torna a rifugiarsi nell’oro

Le contromosse di Trump sui dazi, dopo che la Corte Suprema ha bocciato il suo provvedimento di quasi un anno fa, stanno gettando scompiglio tra le controparti commerciali. India e Cina potrebbero beneficiarne. Borse europee viste aprire in calo. A Piazza Affari occhi a Enel, Mps

Borse oggi travolte dal caos dei dazi Usa. Si vende dollaro al motto “Sell America” e si torna a rifugiarsi nell’oro

I mercati internazionali, così come le controparti commerciali degli Stati Uniti, sono allibiti di fronte al caos scatenato da Trump sui dazi dopo la sentenza della Corte Suprena che ha ritenuto illegittimi i suoi provvedimenti di quasi un anno fa. La prima reazione in Asia è stata quella di rilanciare il motto “Sell America”, con il dollaro e i future di Wall Street in calo. Il Bitcoin è crollato di quasi il 5%, scendendo sotto i 65.000 dollari. Tornano gli acquisti rifugio su oro, che balza di oltre l’1% sopra i 5.100 dollari, e sul franco svizzero. Le Borse europee sono viste aprire in calo, occhi a Enel.

Dazi nel caos. India e Cina ne beneficiano. La corsa ai rimborsi

Venerdì la Corte Suprema ha bocciato la politica tariffaria di emergenza del presidente Trump, affermando sostanzialmente che ha violato la legge per quasi un anno. Poi Trump ha tenuto una conferenza stampa in cui ha annunciato un dazio del 10% su tutto il mondo, in vigore da martedì. Meno di 24 ore dopo, ha annunciato sui social media che i dazi saliranno al 15% con effetto immediato, apparentemente cogliendo di sorpresa alcuni dei suoi stessi funzionari. Venerdì la Casa Bianca aveva pubblicato un lungo elenco di prodotti commerciali esenti dal dazio iniziale del 10%, anche se non è chiaro se questo valga anche per la nuova aliquota del 15%.

Il disegno di legge che Trump sta ora utilizzando, per la prima volta in assoluto, impedisce specificamente la discriminazione tra paesi, riporta Reuters, quindi il mondo intero deve ricevere il 15%. Stranamente, ora questo include anche la Russia e la Corea del Nord, pesantemente sanzionate, che in qualche modo non hanno ricevuto i dazi iniziali. Ciò significa anche che alcuni paesi, tra cui Regno Unito e Australia, dovranno affrontare dazi doganali più elevati, mentre molti altri, tra cui la Cina, potrebbero subire forti riduzioni. L’India ha sospeso l’accordo con gli Stati Uniti e la Commissione Europea ha escluso modifiche.

Questo potere dura solo 150 giorni prima che il Congresso debba prorogarlo, cosa che i legislatori repubblicani probabilmente saranno restii a fare, data l’impopolarità dei dazi nei sondaggi. I funzionari della Casa Bianca hanno affermato che le aliquote tariffarie effettive non cambieranno poi così tanto e che gli accordi commerciali già stipulati rimarranno validi. Non è chiaro come ciò funzioni, dato che questi accordi sono stati stipulati con dazi che non esistono più. Il Segretario al Tesoro Bessent ha addirittura minacciato i partner commerciali di embargo qualora non avessero rispettato questi accordi.

Poi c’è la corsa al rimborso dei circa 170 miliardi di dollari di dazi doganali illegali pagati, con oltre 1.800 cause già intentate presso la Corte per il Commercio Internazionale degli Stati Uniti. È anche probabile che qualsiasi somma rimborsata finisca nelle mani delle aziende importatrici, non dei consumatori che hanno pagato i dazi a prezzi più alti.

Wall Street attende il test dei dati di Nvidia mercoledì

L’incertezza sui dazi ha spinto al ribasso i futures di Wall Street, preannuciando un’apertura in calo: i futures dell’S&P 500 sono a -0,8% e i futures sul Nasdaq a-1%, dopo che venerdì invece gli investitori avevano festeggiato la decisione della Corte Suprema con un rialzo.

Il mercato statunitense era già nervoso in vista dei dati trimestrali di Nvidia mercoledì, che metterà alla prova la resilienza del settore dell’intelligenza artificiale. Si prevede che l’azienda più preziosa al mondo registrerà un aumento del 71% degli utili per azione nel quarto trimestre fiscale, su un fatturato di 65,9 miliardi di dollari. Per il prossimo anno fiscale, gli analisti prevedono in media un utile per azione di 7,76 dollari, sebbene le stime varino da un minimo di 6,28 dollari a un massimo di 9,68 dollari. Le opzioni implicano che le sue azioni potrebbero oscillare di almeno il 6% in entrambe le direzioni in seguito all’annuncio. Le azioni di Nvidia sono aumentate di oltre il 1.500% da fine 2022 a fine anno scorso. Quest’anno, il suo titolo è in rialzo di circa lo 0,8%. Altri titoli a mega-cap, tra i “Magnifici Sette”, che hanno alimentato l’attuale mercato rialzista, hanno registrato risultati peggiori quest’anno. Le azioni di Microsoft hanno subito un calo di oltre il 17% nel 2026, mentre Amazon è sceso dell’11%. Le azioni Nvidia da sole possono influenzare i principali indici; ad esempio, il titolo detiene una ponderazione del 7,8% nell’indice S&P 500.

In settimana verranno pubblicati anche i datidelle principali aziende di software, che negli ultimi giorni sono state assediate dai timori che l’intelligenza artificiale possa stravolgere il loro business.

Il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni è salito di due punti base al 4,08% in una sessione volatile venerdì, in seguito a dati contrastanti su crescita e inflazione, prima che la decisione sui dazi aggiungesse incertezze su un potenziale deficit di bilancio. Stamane i future sui titoli del Tesoro sono saliti, in vista dei dati sugli ordini alle fabbriche statunitensi per dicembre e di un discorso di Christopher Waller della Fed sulle prospettive economiche.

In Asia balza Hong Kong. Cina e Giappone chiusi

Le azioni asiatiche sono per lo più in rialzo nella speranza che la sentenza della Corte Suprema sia particolarmente vantaggiosa per due delle maggiori economie della regione, Cina e India, maggiormente colpite dalla serie di dazi di Trump. Secondo gli economisti di Morgan Stanley, l’aliquota tariffaria media ponderata per l’Asia scenderà dal 20% al 17%. La borsa di Hong Kong si mette in luce con un rialzo di oltre il 2% dell’indice Hang Seng, trainato dai titoli tecnologici.

Il Giappone è chiuso oggi per festeggiare il Compleanno dell’Imperatore, mentre i mercati azionari della Cina continentale sono ancora chiusi per il Capodanno Lunare. La sentenza del tribunale statunitense arriva poche settimane prima della visita programmata di Trump in Cina: il presidente americano atterrerà a Pechino il 31 marzo, il primo viaggio di un presidente Usa dal 2017. Indice BSE Sensex dui Mumbai +0,7%. In Corea del Sud, l’Indice Kospi guadagna lo 0,7% e frena il rialzo iniziale del 2%, ma raggiunge un nuovo record a 5.931 punti.

Sul mercato valutario il dollaro è il più venduto a causa dell’incertezza sui dazi. L’euro è salito dello 0,4% a 1,1820 dollari e la sterlina è salita dello 0,3% a 1,3516 dollari. Il dollaro è sceso dello 0,4% a 154,40 yen. Il franco svizzero, valuta rifugio, è balzato dello 0,5% a 0,7727 franchi per dollaro.

L’oro quota stamane 5.120,30 dollari, in rialzo dell’1,21%. Scende invece il Brent dell’1% a 70,98

Borse europee viste aprire in calo. A Piazza Affari occhi a Enel, Mps

Le Borse europee attese in calo (-0,47% il futures sull’Eurostoxx50).

In agenda un intervento della presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde dopo che ieri sera al programma Face the Nation della CBS ha detto che le ultime mosse tariffarie di Trump rischiano di sconvolgere l'”equilibrio” precedentemente negoziato tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti e potrebbero rappresentare un nuovo ostacolo per l’economia. Intanto il responsabile commerciale del Parlamento europeo proporrà di congelare la ratifica dell’accordo commerciale tra l’UE e gli Stati Uniti.

Mps. Il cda venerdì ha approvato con riserva la lista lunga per il rinnovo del board, includendo l’attuale ad, Luigi Lovaglio, e il presidente, Nicola Maione, che puntano alla riconferma. La lista di 30 nomi, che è destinata a essere scremata di un terzo e segue criteri di composizione che la banca ha comunicato di aver aggiornato dopo un’interlocuzione con Bce, include inoltre il fondatore di illimity ed ex ad di Intesa Sanpaolo e Poste Italiane, Corrado Passera, l’ad di Acea Fabrizio Palermo e l’ex manager di Unicredit Carlo Vivaldi.

Banco Bpm riunisce l’assemblea straordinaria sulle modifiche allo statuto.

Bff Bank. Dbrs Morningstar ha tagliato il rating a lungo termine a BB da BB high e portato il trend a negativo da stabile dopo i recenti tagli alla guidance finanziaria, cambi al vertice, la notizia dell’indagine della procura di Milano e il restatement dei conti 2024 dell’istituto di credito.

Enel ha presentato il piano strategico 2026-2028: investimenti per 53 miliardi di euro, in aumento di 10 miliardi rispetto al piano precedente: 26 nelle reti e 20 nelle rinnovabili. In linea con la crescita attesa dell’utile per azione, fino a 0,8-0,82 euro al 2028, si prevede che anche il dividendo aumenti del 6% in termini di tasso annuo di crescita composto tra il 2025 e il 2028. Il cda ha anche approvato l’avvio di un nuovo programma di acquisto di azioni proprie fino a 1 miliardo di euro e un numero massimo di azioni in ogni caso non superiore a 150 milioni, equivalenti all’1,48% del capitale sociale. Inoltre, ha autorizzato l’emissione di bond e la sottoscrizione o il rinnovo di finanziamenti bancari per 12 miliardi da effettuarsi entro il 31 marzo 2027, per rifinanziare il debito in scadenza entro tale data e soddisfare eventuali altri esigenze del gruppo. Infine, Enel ha annunciato la firma di accordi con Excelsior Energy Capital per l’acquisizione di un portafoglio da 830 MW di impianti eolici e solari negli Usa per un corrispettivo di circa 1 miliardo di dollari. L’operazione avrà a regime un effetto netto positivo sull’ebitda ordinario consolidato di 125 milioni di euro l’anno.

Safilo tra il 19 e il 20 febbraio ha acquistato ulteriori azioni di Inspecs Group pari al 5% del capitale della società britannica, per un corrispettivo totale di 4,3 milioni di sterline. A seguito degli acquisti, la partecipazione complessiva detenuta da Safilo in Inspecs è ora pari al 29,99%.

Moncler. Berenberg alza il target price a 57 euro da 55 (giudizio Hold confermato). Barclays alza a 62 euro da 61 (Overweight confermato).

Snam. L’aumento dell’Irap è confermato anche sul trasporto del gas. Citi alza il target price a 5,6 euro da 5,3 (Sell confermato).

Tenaris. Barclays alza il target price a 24 euro da 20 (Overweight confermato).

Unipol. Berenberg alza il target price a 25,7 euro da 24,8 (Buy confermato). Mediobanca alza da 19 a 20 euro (Neutral confermato).

Lazio. Venerdì ha smentito “in modo categorico” le notizie relative a una presunta cessione della società. Ha pareggiato 0-0 in trasferta contro il Cagliari sabato, restando intorno alla metà della classifica in Serie A.

Juventus. Nella 26° giornata di serie A ha perso in casa contro il Como 2-0. Si riunisce oggi il Cda per approvare i conti semestrali.

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