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Borse oggi rincuorate dalle parole di Trump su una fine vicina della guerra, ma l’Iran ha altre idee. Petrolio e gas in netto calo

Trump, che ieri ha telefonato a Putin, e Khamenei si misurano a suon di minacce facendo oscillare i mercati, con gli investitori che restano molto cauti. L’oro risale con lo storno del dollaro, mentre il Ceo di Aramco ha detto che la raffineria di Ras Tanura è pronta a riprendere la produzione. Il greggio scende fin sotto i 90 dollari e il gas Europa è a -14%. L’Asia rimbalza e le borse europee sono viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Mps

Borse oggi rincuorate dalle parole di Trump su una fine vicina della guerra, ma l’Iran ha altre idee. Petrolio e gas in netto calo

Le borse internazionali hanno tentato un recupero durante la notte e il prezzo del petrolio è sceso con gli investitori che hanno tirato un sospiro di sollievo dopo che il presidente Donald Trump ha detto ieri sera che la guerra con l’Iran potrebbe essere prossima alla fine.

Ma nelle ultime ore la paura sta riemergendo infrangendo le speranze dei mercati, poichè l’Iran ha promesso di intensificare i suoi attacchi missilistici, continuando a bloccare il flusso del petrolio, mentre i sostenitori della linea dura iraniana si sono schierati a favore della nuova Guida suprema Mojtaba Khamenei. “Siamo noi a determinare la fine della guerra”, hanno dichiarato le Guardie Rivoluzionarie iraniane a cui Trump ha risposto minacciando di colpire l’Iran “VENTI VOLTE PIÙ FORTE di quanto sia stato colpito finora” aggiungendo che avrebbe revocato le sanzioni legate al petrolio e che avrebbe fatto scortare le petroliere dalla Marina statunitense attraverso lo Stretto di Hormuz.

I ministri delle finanze del G7 si sono detti pronti ad adottare tutte le misure necessarie per sostenere l’approvvigionamento energetico, incluso lo sblocco delle riserve strategiche di petrolio, sebbene il gruppo non sia ancora arrivato al punto di farlo.

La sintesi del comportamento degli investitori si vede dall’andamento del prezzo del petrolio: i future sul greggio Brent sono scesi fino all’11%, toccando minimi di 88,05 dollari al barile, prima di ridurre il calo al 4,8% con una quotazione attorno ai 93 dollari stamane dopo essere salito a quasi 120 dollari lunedì. Il Ceo di Aramco ha detto che la raffineria di Ras Tanura è pronta a riprendere la produzione. Gas Europa in calo del 14%. Le borse asiatiche hanno mantenuto un certo rimbalzo di sollievo, e i futures indicano un’apertura positiva anche per le borse europee, mentre quelli sugli indici di Wall Street sono più timidi.

Ieri Wall Street ha chiuso in rialzo, ma i futures stamane sono molto più timidi

Le azioni di Wall Street ieri si sono riprese da una forte svendita di lunedì, con un rimbalzo verso la chiusura delle contrattazioni chiudendo in rialzo dopo che Trump ha lasciato intendere che la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran potrebbe essere prossima alla fine. Il Dow ha chiuso in rialzo dello 0,50%, S&P 500 a +0,83%, Nasdaq a +1,38%. L’indice dei semiconduttori di Philadelphia è rimbalzato, con i produttori di chip SanDisk, Broadcom e Nvidia sono saliti tra il 2,7% e l’11,7%.

All’inizio della sessione, i prezzi del petrolio hanno raggiunto i livelli più alti da metà 2022 a causa della riduzione dell’offerta, ma poi i prezzi del greggio sono scesi dopo che alcune fonti hanno detto che l’amministrazione Trump sta valutando la possibilità di allentare le sanzioni sul petrolio contro la Russia.

Gli analisti vedono la possibilità di una stagflazione economica negli Usa, che intrappolerebbe la Federal Reserve statunitense tra i due fronti del suo duplice mandato: stabilità dei prezzi e piena occupazione. Tuttavia, i mercati finanziari si aspettano ampiamente che la banca centrale mantenga invariato il suo tasso di interesse di riferimento per tutta la prima metà dell’anno, secondo lo strumento FedWatch del CME. L’attenzione sarà più avanti questa settimana per l’indice dei prezzi al consumo del Dipartimento del Lavoro, la seconda analisi del Dipartimento del Commercio sul Pil del quarto trimestre e il rapporto sulle spese per consumi personali. I titoli del Tesoro Usa si sono ripresi dopo che l’impennata dei prezzi del petrolio di lunedì ha scatenato un allarme inflazione e alimentato le aspettative di strette monetarie più in là nell’anno. Stamane il rendimento dei titoli del Tesoro statunitensi a 10 anni è sceso di 2,1 punti base al 4,111%. I futures sullo S&P’s e sul Nasdaq stamane sono in calo dello 0, 1%.

Asia in rimbalzo: Nikkei +2,4%, Kospi +6,6%

In Asia le borse hanno mantenuto verso la chiusura i guadagni visti durante la notte. Il Nikkei 225 del Giappone è balzato del 2,4% dopo essere sceso di oltre il 5% lunedì. Anche l’indice più ampio TOPIX ha guadagnato il 2,1%, mentre il Kospi della Corea del Sud è salito fino al 6,6% per poi ridurre il rialzo al 4,5%. L’indice MSCI delle azioni dell’Asia-Pacifico è aumentato del 2,2%, riducendo le perdite subite dall’inizio del conflitto. In Cina i dati hanno mostrato che la crescita delle esportazioni ha accelerato tra gennaio e febbraio , mantenendo la seconda economia mondiale sulla buona strada per superare il suo surplus commerciale record di 1,2 trilioni di dollari nel corso del 2026. L’indice Shanghai Composite della Cina sale dello 0,4%, mentre lo Shanghai Shenzhen CSI 300 avanza di oltre l’1%. L’indice Hang Seng di Hong Kong guadagna l’1,5%.

In Vietnam, a quasi cinque anni dalle chiusure forzate per la pandemia di Covid-19, il Ministero del Commercio ha invitato nuovamente le aziende locali a incoraggiare i propri dipendenti a lavorare da casa, questa volta per risparmiare sul carburante.

L’indice del dollaro statunitense, che misura la forza del biglietto verde rispetto a un paniere di sei principali valute, ha subito un calo martedì, dopo un calo che ha ripercorso tutti i guadagni della settimana scorsa lunedì, e si è attestato a 98,84.

L’oro è salito dello 0,8% a 5.177,96 dollari, mantenendosi all’interno del suo canale di trading della scorsa settimana, mentre le criptovalute sono rimaste senza direzione, mantenendo lo stesso intervallo che hanno seguito dall’inizio di febbraio. Il Bitcoin è salito dell’1,4% a 69.976,73 dollari, mentre l’Ether è salito dello 0,9% a 2.043,86 dollari.

Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Mps

Le borse europee si preparano a un’apertura in rialzo: futures sull’EuroStoxx 50 a +1%.

Monte Paschi. L’ad Luigi Lovaglio ha annullato gli incontri con gli investitori che aveva in programma per presentare il piano di integrazione con Mediobanca annunciato il 27 febbraio.

Enel. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha comminato a due società del gruppo – Enel energia e Sen – una multa per complessivi 7,5 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette in relazione a consumi pluriennali fatturati in considerevole ritardo.

SanLorenzo ha registrato un aumento di ordini e utile netto nel 2025 confermando il raggiungimento dei target finanziari, e ha proposto un dividendo di 1,05 euro per azione.

Inwit, cda bilancio.
Saipem, cda bilancio (preliminari pubblicati il 24 febbraio).
FinecoBank, assemblea straordinaria (10:00) a Milano.
Mps, cda bilancio (risultati pubblicati il 9 febbraio).
Banca Popolare di Sondrio, cda bilancio (preliminari pubblicati il 3 febbraio)

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