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Borse oggi: oro e bitcoin sui record. Tokyo festeggia la nuova premier, timori per la tenuta del nuovo governo francese

La conservatrice Sanae Takaichi vista come prossima leader del Giappone è a favore di politiche di stimolo economico da finanziare attraverso la spesa pubblica. Borse europee viste aprire sulla parità. A Piazza Affari occhi a Stellantis e Banco Bpm

Borse oggi: oro e bitcoin sui record. Tokyo festeggia la nuova premier, timori per la tenuta del nuovo governo francese

Oro e bitcoin sono gli asset che dominano i mercati stamane, con gli investitori che cercano di trovare una posizione tra eventi che portano notizie con segni opposti: dalla chiusura del governo Usa alla seconda settimana, alla possibilità di una pace in Medio Oriente, alla vittoria in Giappone di un premier favorevole agli stimoli, alla costituzione di un governo in Francia che non convince molto.

L’oro è tornato il rifugio raggiungendo nuove vette inesplorate e trova nuovi massimi anche per il bitcoin, mentre il petrolio sale per la decisione di Opec+ di un aumento della produzione inferiore alle attese. Le borse asiatiche sono trainate da un’effervescente borsa di Tokyo, i futures sugli indici Usa fanno prevedere un’apertura di Wall Street in rialzo, mentre quelli sulle borse europee se ne stanno attrno alla parità.

Tokyo balza del 4,8%: la conservatrice Sanae Takaichi vista come prossima leader del Giappone

Le borse asiatiche hanno raggiunto un nuovo massimo storico, guidate dalle azioni giapponesi, dopo che Sanae Takaichi, presidente del partito conservatore, favorevole agli stimoli per l’economia è emersa come prossima primo ministro del Giappone e prima donna alla guida del Paese, dopo aver vinto la competizione per la leadership del Partito Liberal Democratico durante il fine settimana.

L’indice azionario dell’area Asia Pacifico Msci è salito per il sesto giorno consecutivo, mentre l’ indice Nikkei 225 è balzato del 4,8%, raggiungendo un massimo storico. Lo yen è sceso dell’1,7% a 150 per dollaro, toccando un minimo storico nei confronti dell’euro. I titoli di Stato giapponesi a più lunga scadenza hanno registrato il calo più marcato degli ultimi mesi, con il rendimento a 40 anni in rialzo di 14 punti base, a causa del timore che il governo guidato da Takaichi possa vendere più debito per finanziare tagli fiscali e stimolare l’economia. La maggior parte degli altri principali mercati azionari della regione sono chiusi per festività, tra cui Cina continentale, Corea del Sud e Taiwan.

Oro e Bitcoin ai massimi. Sale anche il petrolio

L’oro ha superato i 3.900 dollari l’oncia, raggiungendo un altro record, a 3.928,63 dollari l’oncia (+1,1%) prolungando un rally che ha caratterizzato i mercati delle materie prime per tutto l’anno. Tra le criptovalute il Bitcoin è salito dello 0,9% a 123.892,84 dollari e l‘etere è salito dello 0,7% a 4.532,64 dollari.
Sul mercato valutario il dollaro si raffornza leggermente nei confronti delle principali valute: l’indice Bloomberg Dollar Spot è salito dello 0,3%, l’euro è sceso dello 0,2% a 1,1724 dollari, lo yen giapponese è sceso dell’1,8% a 150,07 per dollaro e lo yuan offshore è sceso dello 0,1% a 7,1444 per dollaro
Il petrolio è salito dopo che l’OPEC+ ha concordato domenica di ripristinare solo 137.000 barili al giorno di fornitura interrotta, a un ritmo inferiore rispetto all’inizio dell’anno.

Wall Street punta ancora sull’AI e sul taglio dei tassi. Occhi alle terre rare

Nonostante la chiusura del governo statunitense, che inizia oggi la seconda settimana, con la minaccia di licenziamenti dei dipendenti federali, gli investitori scommettono sul fatto che gli investimenti nell’intelligenza artificiale alla fine daranno i loro frutti alle aziende tecnologiche. Inoltre, sebbene la chiusura del governo statunitense abbia impedito la pubblicazione dei dati chiave venerdì sul mercato del lavoro, gli operatori sono fiduciosi che la Federal Reserve effettuerà un altro taglio di un quarto di punto dei tassi di interesse già a ottobre.

Venerdì l’indice S&P 500 ha raggiunto un massimo storico (+0,01%) in una sessione volatile, proprio sulle aspettative di un taglio dei tassi. Anche il Dow Jones ha registrato un massimo storico di chiusura, in rialzo dello 0,5%, mentre il Nasdaq ha chiuso in ribasso dello 0,3%. Da segnalare le azioni di Us Rare Earth, aumentate del 14,3%, dopo che l’amministratore delegato Barbara Humpton ha dichiarato alla Cnbc che la società era “in stretta comunicazione” con la Casa Bianca per accordi. .

Borse europee viste aprire incerte. Occhi al nuovo governo francese e a Piazza Affari Stellantis e Banco Bpm

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire sulla parità: future Euro Stoxx 50 +0,1%.

Francia. La decisione del presidente francese Emmanuel Macron di nominare un governo sostanzialmente invariato ha scatenato un’immediata reazione da parte dei partiti di opposizione e persino tra i suoi stessi sostenitori, minando le possibilità del primo ministro Sebastien Lecornu di sopravvivere a una settimana decisiva in parlamento. I futures sui titoli di Stato francesi hanno aperto in ribasso nelle contrattazioni asiatiche, a causa del timore che il governo del paese possa crollare.

Mediobanca. Il Cda del Monte dei Paschi di Siena ha depositato la lista per il nuovo Consiglio di amministrazione di Mediobanca di cui detiene l’86,3% del capitale sociale. Vengono indicati Vittorio Umberto Grilli per la carica di presidente e Alessandro Melzi d’Eril per quella di amministratore delegato. Al termine dell’offerta per l’acquisizione di Mediobanca, dall’aggiornamento Consob sulle partecipazioni rilevanti emerge che il Mef ha il 4,863% della banca senese, Delfin il 17,533%, Francesco Gaetano Caltagirone il 10,262% e Banco Bpm il 3,74%.

Anima. Alessandro Melzi d’Eril ha rassegnato le sue dimissioni quale amministratore delegato e direttore generale per cogliere nuove opportunità professionali, dice una nota di Anima. Il riferimento è al prossimo incarico come AD di Mediobanca, dopo l’acquisizione da parte di Monte dei Paschi. L’attuale co-direttore generale e chief business officer Pierluigi Giverso sarebbe la scelta “più naturale” come nuovo AD di Anima, secondo l’edizione di sabato del Corriere della Sera. La società di gestione riunisce oggi il consiglio di amministrazione

Banco Bpm. Barclays alza il target price a 14,5 euro.

Generali. Con la conquista di Mediobanca, gli azionisti forti di Monte dei Paschi, Mef, Delfin e Francesco Gaetano Caltagirone, punterebbero a rinnovare il board di Generali ma, secondo Corriere , il presidente Andrea Sironi e l’AD Philippe Donnet non hanno intenzione di dimettersi.

Saipem – JP Morgan al 30 settembre detiene il 5% di cui lo 0,4% con diritto di voto, secondo l’aggiornamento sulle partecipazioni rilevanti di Consob. La quota comprende circa 1,5% in obbligazioni convertibili al 2029 e il 3,1% circa in derivati.

Leonardo. Il gruppo punta al settore elicotteri. “Il mercato lo vediamo in crescita, sia civile che militare. E’ una situazione favorevole che stiamo cercando di sfruttare al meglio”, ha detto l’ad della divisione elicotteri Gian Piero Cutillo, secondo quanto riferito da Milano Finanza.

Stellantis. Mediobanca alza il giudizio a Neutral, target price a 9,70 euro. La casa automobilistica ha in programma di investire circa 10 miliardi di dollari negli Stati Uniti, secondo quanto riportato sabato da Bloomberg News, citando fonti vicine alla situazione. “Nell’ambito dei preparativi per l’aggiornamento della strategia aziendale e il Capital Markets Day del prossimo anno, l’amministratore delegato sta conducendo una valutazione approfondita di tutti gli investimenti futuri. Questo processo è ancora in corso”, ha dichiarato un portavoce di Stellantis in una nota a Reuters. Il portavoce non ha fornito ulteriori dettagli.

Tim: Barclays alza il target price da 0,50 a 0,55 euro.

Erg: il presidente Edoardo Garrone conferma le previsioni per il 2025 (EBITDA 540-600 milioni di euro) e gli obiettivi per il 2026.

Fincantieri – L’amministratore delegato Pierroberto Folgiero ribadisce sulla stampa che il settore sottomarino rimane un pilastro strategico fondamentale (sottomarini tradizionali + tecnologie senza equipaggio e a doppio uso). Il segmento dovrebbe raggiungere circa 820 milioni di euro di ricavi e un margine EBITDA del 19% circa entro il 2027.

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