E’ ancora l‘Asia a guadagnare consensi tra gli investitori, con azioni azioni in rialzo per il quinto giorno consecutivo, consolidando il loro vantaggio rispetto agli indici Usa che ieri hanno chiuso in sordina, dopo che forti dati sull’occupazione hanno annullato le prospettive di un taglio dei tassi Fed nel breve termine. Ed è ancora il Kospi di Seul a brillare raggiungendo un altro record storico. Sale il dollaro su tutti, tranne che sullo yen, rallentando l’oro. Ancora pesanti i settori dei software Usa nel timore che possano essere surclassati dall’intelligenza artificiale. Borse europee attese aprire in rimbalzo. A Piazza Affari occhi a Ferrari, Iveco
Wall Street chiude in sordina. La paura dell’AI sui software. Il dollaro si riprende
Ieri il Nasdaq e il Dow Jones sono leggermente scesi ieri, mentre l’S&P 500 non si è proprio mosso, poiché un rapporto sull’occupazione più forte del previsto ha attenuato le preoccupazioni sull’economia, ma ha anche alimentato le scommesse sulla possibilità che la Federal Reserve possa rallentare i tagli dei tassi di interesse. Sebbene gli operatori continuino a contare su almeno un taglio di 25 punti base a giugno, la probabilità che i tassi rimangano stabili quel mese è salita al 41% dal 24,8%, secondo gli ultimi dati dello strumento FedWatch del CME Group. Gli investitori rivolgeranno ora l’attenzione ai dati sull’inflazione di gennaio, la cui pubblicazione è prevista per venerdì.
Il settore tecnologico ha registrato un andamento misto, con i titoli dei chip in forte rialzo e i titoli del software in calo, interrompendo tre sessioni di guadagni dopo la forte svendita della scorsa settimana alimentata dai timori di una rivoluzione alimentata dalla stessa intelligenza artificiale. L’indice dei semiconduttori di Philadelphia è cresciuto del 2,3%, mentre l’indice software S&P 500 ha chiuso in ribasso del 2,6%.
Il gigante del software Microsoft ha perso il 2,2% ed è stato il maggior freno per l’S&P 500, seguito da Alphabet di Google, che ha registrato un calo del 2,4% e ha pesato notevolmente sull’indice dei servizi di comunicazione. Le società di intermediazione, dopo che la startup Altruist ha annunciato funzionalità di pianificazione fiscale basate sull’intelligenza artificiale, hanno esteso i loro cali ieri su società come Charles Schwab e Ameriprise Financialin che hanno perso oltre il 3%, mentre LPL Financial è scesa del 6%. Robinhood, società di servizi finanziari online, ha perso l’8,9% dopo che non ha raggiunto le aspettative sui ricavi del quarto trimestre.
Invece il produttore di apparecchiature elettriche Generac ha registrato un rialzo del 17,9%, diventando il titolo con la maggiore crescita percentuale nell’indice S&P 500, dopo i risultati del quarto trimestre. Da segnalare infine Humana è scesa del 3,3% dopo che la compagnia assicurativa sanitaria ha previsto utili per il 2026 inferiori alle stime di Wall Street. Le azioni di Moderna sono crollate del 3,5% dopo che la Food and Drug Administration statunitense ha deciso di non esaminare la domanda di approvazione del vaccino antinfluenzale presentata dall’azienda.
In Asia Pacifico prevalgono i rialzi, nuovo record per il Kospi con il rally di Samsung
La maggior parte dei mercati azionari asiatici è in rialzo stamane, con la Corea del Sud che spicca con un balzo a nuovi massimi storici grazie ai forti guadagni dei produttori di chip. L’Asia continua così a guadagnare consensi tra gli investitori rispetto alle controposti statunitensi ed europee, grazie a valutazioni relativamente più convenienti e prospettive di crescita più solide che hanno attirato gli acquirenti. L’indice Msci Asia Pacific da inizio anno ha guadagnato circa il 13%, contro il +1,4%, dell’indice S&P500. Si tratta della miglior partenza d’anno dell’Asia, rispetto a Wall Street da inizio secolo.
A Seul, l’indice KOSPI balza di quasi il 3% fino a un massimo storico di oltre 5.515 punti, prolungando un rally trainato dalla domanda di semiconduttori legati all’intelligenza artificiale. Samsung Electronics sale di oltre il 5% fino a livelli record, dopo che un dirigente ha parlato del vantaggio tecnologico dell’azienda nei chip HBM4 (high-bandwidth memory) di nuova generazione, alimentando l’ottimismo sulla competitività nelle soluzioni di memoria avanzate per l’IA. L’ottimismo sull’intelligenza artificiale spinge anche SK Hynix, che balza di oltre il 3%.
In Giappone, il Nikkei 225 ha superato per la prima volta i 58.000 punti nel corso della seduta, segnando un nuovo massimo storico prima di ridurre i guadagni e tornare a scambiare pressoché invariato. Il rally è stato in parte attribuito al cosiddetto ottimismo del “Takaichi trade”, dopo la vittoria elettorale del primo ministro Sanae Takaichi. Gli investitori vedono con favore il suo orientamento pro-crescita e pro-finanza, considerato favorevole per gli esportatori e i titoli ciclici. Lo yen ha rappresentato un’eccezione nel contesto di un dollaro in rafforzamento, tornando a salire e raggiungendo l’ultima quota di 153,02 per dollaro. La valuta è salita di quasi il 3% dalla vittoria di Takaichi.
In Cina, l’indice blue-chip Shanghai Shenzhen CSI 300 e lo Shanghai Composite sono sostanzialmente poco mossi. In controtendenza rispetto alla regione, l’indice Hang Seng di Hong Kong perde circa l’1%. I titoli legati all’Ai sono saliti in Cina, con rialzi anche del +30% dopo l’intervento del premier Li Qiang a sostegno al settore tech e soprattutto all’intelligenza artificiale dopo la pubblicazione dei nuovi aggiornamenti delle app di AI.
Nell’area Asia-Pacifico, l’S&P/ASX 200 australiano sale dello 0,3% e l’indice FTSE Straits Times di Singapore ha guadagnato lo 0,2%.
I prezzi dell’oro sono scesi con il rialzo del dollaro Usa. L’oro spot è sceso dello 0,5% a 5.055,24 dollari l’oncia. Ieri ha chiuso con un guadagno di oltre l’1%.
I prezzi del petrolio hanno ampliato i loro guadagni poiché gli investitori sono preoccupati per l’escalation delle tensioni tra Iran e Stati Uniti. I future sul Brent sono aumentati dello 0,4%, attestandosi a 69,70 dollari al barile. Il greggio West Texas Intermediate statunitense è salito dello 0,46%, attestandosi a 64,93 dollari al barile.
Borse europee attese aprire in rimbalzo. A Piazza Affari occhi a Ferrari, Iveco
Le borse europee sono viste aprire in rialzo, rimbalzando dopo il crollo di ieri. I futures sullo Eurostoxx 600 è a +0,8%
Gli investitori si preparavano a una nuova tornata di trimestrali, tra cui i risultati di Hermès, Siemens, Unilever, Anheuser-Busch InBev e Mercedes-Benz.
Iveco. Convocata per il 25 marzo ad Amsterdam l’assemblea straordinaria degli azionisti sull’operazione nel business Difesa che prevede la cessione a Leonardo. Il gruppo chiude con utile e margini in calo nel 2025.
Brunello Cucinelli. Il cda per l’approvazione del bilancio, inizialmente previsto per il 12 marzo, è anticipata al 18 febbraio.
Ferragamo smentisce le indiscrezioni media riguardo a un possibile avvicendamento alla direzione creativa.
Nexi, al 4 febbraio Barclays aveva una partecipazione di 5,103%nella società, come emerge dalle comunicazioni Consob relative alle partecipazioni rilevanti. In particolare, lo 0,945% sono diritti di voto riferibili ad azioni, il 4,158% ad altre posizioni lunghe.
Stellantis ha emesso un avviso Do Not Drive per circa 225.000 veicoli più vecchi negli Stati Uniti dotati di airbag Takata difettosi non riparati che sono stati ritirati. Berenberg taglia target price a 7,8 euro da 10 euro.
Trevi ha nominato l’ad Giuseppe Caselli anche alla carica di presidente.
Fincantieri. Capital Markets Day e presentazione piano industriale 2026-2030 con l’ad Pierroberto Folgiero
Ferrari – Citigroup alza rating a Neutral da Sell, target price a 320 euro da 300.
Iveco Group – Ha chiuso il 2025 con ricavi consolidati pari a 13,43 mld euro, erano 14,41 miliardi nel 2024. Ebit adj. scende a 645 mln euro, margine del 4,8%, l’utile netto adjusted a 312 mln euro. Convocata per il 25 marzo ad Amsterdam l’assemblea straordinaria degli azionisti per la cessione del business difesa a Leonardo.
Lottomatica – Le scommesse sportive mostrano una forte crescita del GGR (ricavo Lordo da Gioco) a gennaio (+29% online, +26% offline) grazie a volumi positivi e payout favorevoli.
Recordati – Barclays ha alzato la raccomandazione da Underweight a Equalweight, target price a 48 euro confermato.
Unicredit – Citi ha alzato il target price a 83,50 euro, dai precedenti 79 euro.
Banca Generali – Kepler Cheuvreux ha alzato la raccomandazione a Buy. Ha chiuso il 2025 con un utile netto totale di 445,8 milioni (+3%). Le masse totali hanno raggiunto 113,5 miliardi (+9%). Proposta cedola di 2,90 euro.