Di tutte le numerose notizie che hanno percorso i mercati nelle ultime ore, gli investitori hanno scelto, almeno per ora, mettere in risalto le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve Jerome Powell ieri, che hanno lasciato intravvedere ulteriori tagli dei tassi all’orizzonte. Sono stati quindi per ora messi da parte gli altri temi che pure hanno tormentato gli investitori in questi ultimi giorni: dalle continue sfide reciproche tra Usa e Cina, con un ultimo episodio che ha visto lo scontro tra olio da cucina cinese e soia, alle tensioni politiche sia in Giappone sia in Francia. L’aria di taglio dei tassi ha fatto scendere il dollaro, rendendo più conveniente l’acquisto di oro, salito a nuovi record oltre i 4.100 dollari l’oncia. Sulle borse è tornata una ventata di ottimismo che ha spinto al rialzo i listini asiatici e anche le borse europee puntano a un’apertura in netto rialzo. In Medio Oriente, secondo le ultime notizie, Hamas ha consegnato altri quattro corpi e si è detto disposto a rilasciare le armi pesanti. Israele riaprirà oggi il valico di Rafah, consentendo l’ingresso di aiuti umanitari nella Striscia.
Ieri a Wall Street Dow e Russell 2000 chiudono in rialzo
Ieri il Dow a Wall Street ha chiuso in rialzo, mentre lo S&P 500 e il Nasdaq hanno chiuso la seduta in territorio negativo con gli investitori si sono ritrovati a dover soppesare da una parte l’ottimismo del Fondo monetario internazionale e del presidente della Federal Reserve Jerome Powell riguardo l’economia, dall’altra le nuove tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Le azioni hanno perso slancio verso la fine della seduta, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha scritto sui social media che stava valutando la possibilità di porre fine ad alcuni rapporti commerciali con la Cina.
La media industriale del Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,44%, a 46.270,46, mentre l’S&P 500 è sceso dello 0,16%, a 6.644,31 e il Nasdaq Composite è sceso dello 0,76%, a 22.521,70. In rialzo anche le società a media e piccola capitalizzazione, indice Russell 2000 +1,2%.
Powell ha detto che l’economia statunitense nel suo complesso “potrebbe essere su una traiettoria un po’ più solida del previsto” sebbene abbia avvertito che “non esiste un percorso politico privo di rischi mentre affrontiamo la tensione tra i nostri obiettivi di occupazione e inflazione”. Ciò ha fatto eco a un rapporto del Fmi che ha alzato le sue prospettive di crescita globale, poiché, ha detto, gli shock tariffari e le condizioni finanziarie si sono dimostrati più favorevoli del previsto. Tuttavia, il Fmi ha avvertito che la guerra commerciale tra le due maggiori economie mondiali potrebbe rallentare significativamente la produzione. Queste indicazioni hanno lasciato la porta aperta a un allentamento monetario, che, secondo i futures, potrebbe anche essere di 50 punti base entro l’anno. La prima riunione del Fomc Fed si terrà il prossimo 29 ottobre.
Gli Stati Uniti e la Cina continuano a scambiarsi minacce e ritorsioni sul piano commerciale: nell’ultimo episodio lo scontro è stato sull’olio da cucina e sulla soia.
I risultati trimestrali di JPMorgan, Wells Fargo, Citigroup e Goldman Sachs, che hanno dato il via alla stagione, sono risultati positivi. Oggi sarà il turno di Bank of America e Morgan Stanley.
Stamane i futures del Nasdaq hanno guadagnato lo 0,31%, mentre i futures dell’S&P 500 sono avanzati dello 0,26%.
Usa e Cina si scontrano su olio e soia. La Cina rafforza lo yuan
Continua il braccio di ferro tra Cina e Stati uniti nei rapporti commerciali. Dopo le reciproche ritorsioni ieri in mabito marittimo, l’ultimo episodio riguarda la minaccia di un embargo sull’olio cinese arrivata stanotte da Donald Trump, come ritorsione al boicotaggio della soia. Tuttavia l’annuncio non è stata preso troppo sul serio dai mercati, tanto più che il rappresentante commerciale degli Stati Uniti, Jamieson Greer ha dichiarato alla Cnbc che i presidenti Trump e Xi Jinping sono pronti a incontrarsi.
E’ stata invece un toccasana per le borse l’aria di taglio dei tassi, soffiata dopo le parole di Powell ieri. L’indice Msci Asia Pacific guadagna l’1,3%, primo segno più dopo tre sedute di ribasso. L’indice Hang Seng di Hong Kong è in rialzo dell’1%, un rimbalzo dopo una discesa di circa il 7% nelle precedenti sette sedute. China Life Insurance guadagna il 4%, Alibaba il 2%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen sulla parità. Taiex di Taipei +1,2%.
La Cina ha alzato la guardia sulla propria valuta, con le autorità che hanno fissato il tasso di riferimento dello yuan a 7.0995 per dollaro, al di sotto della soglia di 7.1. Questa è la prima volta da novembre scorso che la banca centrale imposta un valore più forte. Gli analisti leggono la decisione come un segnale di forza inviato da Pechino agli Stati Uniti: lo yuan è già aumentato di oltre il 2% quest’anno, senza che l’economia ne abbia risentito. Gli strategist di JP Morgan Asset Management, riunitisi a Seul in occasione del primo summit mediatico asiatico, hanno detto che i mercati asiatici continuano a esercitare un forte richiamo sugli investitori: hanno dimostrato resilienza di fronte alle difficoltà economiche globali, tra cui dazi doganali e tensioni geopolitiche, grazie a una combinazione di forti entrate interne, settori tecnologici robusti e un clima di investimento più moderato nei confronti degli asset statunitensi, ha detto JP Morgan. Secondo i dati di oggi, i prezzi alla produzione in Cina sono scesi del 2,3% rispetto all’anno precedente, il 36° mese consecutivo di calo, in linea con le previsioni. La deflazione dei produttori si è attenuata per il secondo mese consecutivo, anche se è rimasta invariata a zero su base mensile. Sotto la pressione del calo dei costi alimentari, i prezzi al consumo sono scesi dello 0,3%, mentre l’indice dei prezzi al consumo core, che esclude i beni volatili come alimentari ed energia, è salito all’1%, il massimo degli ultimi 19 mesi.
L’indice Nikkei della borsa di Tokyo è in rialzo dell’1,2% e lo yen si è rafforzato su dollaro a 151,2, da 152 di ieri. Restano accese le tensioni sul piano politico in Giappone, mentre i partiti di minoranza hanno rifiutato la proposta della formazione di maggioranza di votare il prossimo 21 ottobre per la scelta del prossimo primo ministro, hanno riferito mercoledì i media locali, prolungando l’incertezza sulla candidatura di Sanae Takaichi a diventare la prima premier donna del Paese. La borsa della Corea del Sud è in forte rialzo, indice Kospi +2%, verso una chiusura su livelli record.
Il dollaro, sulle scommesse di taglio della Fed, è sceso dello 0,4% rispetto allo yen a 151,23 e dello 0,16% rispetto al franco svizzero a 0,8000. Lieve rialzo per l’euro a 1,1611 dollari e per la sterlina 1,3349 dollari.
L’oro spot ha esteso la sua corsa da record e ha registrato un rialzo dello 0,9% a 4.178,49 dollari l’oncia. I prezzi del petrolio sono scesi, con i future sul greggio Brent in calo dello 0,37% a 62,16 dollari al barile, mentre il greggio statunitense è sceso dello 0,31% a 58,52 dollari al barile.
Borse europee viste aprire in buon rialzo. A Piazza Affari occhi a Stellantis, Eni
I mercati europei dovrebbero aprire in buon rialzo: Future sull’Euro Stoxx 50 +1,2%.
Francia, gli occhi saranno puntati su ciò che accadrà al governo, dopo che il primo ministro francese Sebastien Lecornu ha promesso di sospendere una storica riforma delle pensioni fino a dopo le elezioni del 2027.
Italia. Il Btp si è rafforzato con il suo rendimento che è sceso al 3,39%, livello più basso dal dicembre scorso nell’attesa che venerdì il Tesoro comunichi le cedole del BTP Valore.
Asml holding ha pubblicato i dati del terzo trimestre con vendite state pari a 7,5 miliardi di euro, sotto le stime di 7,7 miliardi, mentre gli ordini hanno battuto le attese. Il produttore olandese di apparecchiature per semiconduttori ha registrato prenotazioni per 5,4 miliardi di euro, gli analisti si aspettavano 4,9 miliardi di euro. L’azienda prevede, per il prossimo anno, vendite almeno in linea con quelle del 2025, grazie alla crescente domanda di macchine per la produzione di chip alimentata dall’intelligenza artificiale.
Banche e Assicurazioni – Il governo raccoglierà risorse per finanziare il bilancio da istituti di credito e compagnie assicurative. Si parla di 4,5-5 miliardi. Lo ha comunicato il Mef dopo il Consiglio dei ministri durante il quale è stato presentato il Documento programmatico di bilancio (Dpb).
Eni – BNP Paribas Exane ha alzato il target price a 14,5 euro, dai 13,5 euro precedenti.
Stellantis – Ha annunciato un piano di investimenti da 13 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni per sostenere le operazioni negli Stati Uniti e aumentare la produzione i del 50%.
Snam – Secondo Reuters, l’operatore spagnolo Enagás è in trattative per acquisire il 32% posseduto dal fondo sovrano di Singapore Gic in Teréga, il secondo operatore francese nel trasporto del gas, di cui Snam possiede il 40,5%.
Telecomunicazioni – Bouygues Telecom, Free-iliad Group e Orange hanno presentato un’offerta congiunta non vincolante per l’acquisto di alcune attività di Altice in Francia, del valore totale di 17 miliardi di euro.
Tenaris – Oddo abbassa il target price a 12,5 euro, dai 13,5 euro precedenti.
Unicredit – Equita ha alzato il target price a 71,5 euro.