E’ bastato un calo, nemmeno troppo vistoso, dei prezzi del petrolio per far tornare sui mercati internazionali la voglia di far festa e di propendere su asset più rischiosi. Stamane il Nikkei giapponese è balzato di quasi il 3% e il Kospi sudcoreano del 5%, quindi forse gli investitori si stanno accontentando di un petrolio sceso intorno ai 101 dollari al barile, nonostante l’impatto previsto su inflazione, consumi, economie mondiali. Un bagno di realtà per i mercati potrebbe risultare il comunicato della Federal reserve Usa stasera, al termine dell meeting di politica monetaria. Le borse europee sono attese aprire in rialzo.
Che cosa dirà stasera le Fed riguardo a inflazione ed economia. Occhi puntati sui “dot plot”
I mercati saranno messi alla prova quando la Federal Reserve renderà nota la sua decisione di politica monetaria e, altrettanto importante, le sue proiezioni aggiornate basate sui “dot plot”. Sebbene ci si aspetti che i responsabili politici mantengano i tassi di interesse fermi nell’intervallo tra il 3,5% e il 3,75%, la questione chiave è se l’impennata dei prezzi globali del petrolio rappresenti una minaccia maggiore per l’inflazione o un freno alla crescita economica, o peggio ancora, una ricetta per la stagflazione.
Quindi l’attenzione sarà per i “dot plot” e vedere continueranno a indicare i tagli dei tassi quest’anno e il prossimo, o se li abbandonerà del tutto. Si presume che i tagli rimarranno, ma potrebbe essere una decisione al limite. Un’inversione di tendenza restrittiva sarebbe un brusco risveglio per azioni e obbligazioni e potrebbe rafforzare ulteriormente il dollaro. Il presidente della Fed, Jerome Powell, spiegherà la decisione nella sua conferenza stampa e potrebbe rivelare se intende rimanere nel consiglio come governatore quando lascerà la presidenza a maggio.
Anche la Banca del Canada si riunirà più tardi oggi e non sono previsti cambiamenti di politica monetaria. Con l’inflazione in calo all’1,8% a febbraio e un mercato del lavoro debole, in tempi normali si parlerebbe probabilmente di un taglio dei tassi. I mercati, tuttavia, continuano a scommettere su un rialzo, con un aumento già completamente scontato entro fine anno.
Petrolio in calo di oltre il 2%: accordo Irak-Turchia per aggirare Hormuz
I prezzi del petrolio sono scesi durante le contrattazioni asiatiche, dopo la firma di un accordo tra l’Iraq e le autorità curde per la ripresa delle esportazioni attraverso il porto turco di Ceyhan, evitando così lo Stretto di Hormuz. Sul fronte geopolitico, Trump ha abbandonato le pressioni sugli alleati perchè partecipassero alla guerra contro l’Iran, dopo averli rimproverati di aver respinto i suoi appelli: gli analisti vedono questo non coinvolgimento degli alleati come una speranza che il conflitto non si allarghi ulteriormente, migliorando il clima sui mercati. Trump per altro ha ripetuto il suo mantra secondo cui il conflitto si sarebbe concluso presto.
Nonostante ciò, Stati Uniti e Israele hanno continuato i loro attacchi, senza alcuna chiarezza sulla data di conclusione delle operazioni. Israele ha annunciato di aver ucciso il capo della sicurezza iraniana, Ali Larijani. Trump ha minacciato di estendere gli attacchi all’isola di Kharg, il principale centro di esportazione dell’Iran, mentre i Paesi del Golfo hanno continuato a subire attacchi da parte di droni inviati dall’Iran.
I futures del greggio Brent sono scesi del 2,4% a 100,97 dollari al barile.
Wall Street ieri ha chiuso in rialzo, guidata dai titoli delle compagnie aeree e dei finanziari
Wall Street ieri ha chiuso in rialzo, grazie ai guadagni di alcune compagnie aere e di altri titoli del settore viaggi e al rimbalzo del settore del credito dopo le pesanti perdite precedenti. Lo S&P 500 ha chiuso a +0,25%, Nasdaq a +0,47%, Dow a +0,10%.
Le azioni delle compagnie aeree e delle società di viaggi si sono riprese dalle perdite subite nelle scorse settimane a causa dell’attacco all’Iran e dell’impennata dei prezzi dell’energia. Delta Airline ha registrato un rialzo di oltre il 6% e American Airlines hanno guadagnato il 3,5% dopo che entrambe le società hanno rivisto al rialzo le previsioni di fatturato per il trimestre in corso. United Airlines è salita del 3,2%.
Norwegian Cruise Line Holdings è salita di oltre il 2% e Expedia Group è aumentato di oltre il 4%.
L’App di trasporto privato Uber ha guadagnato il 4,2% dopo aver annunciato l’intenzione di lanciare i robotaxi in 28 città a partire dal prossimo anno, grazie al software di guida autonoma di Nvidia.
L’indice del settore finanziario S&P 500 ha recuperato lo 0,5% dalle forti perdite della settimana precedente, quando le preoccupazioni sulla qualità del credito privato avevano scosso gli investitori. I titoli di Blackstone, Apollo Global e Kkr hanno guadagno tra il 3 e il 5%.
Invece Honeywell International ha registrato un calo dell’1,3% dopo che la società industriale ha dichiarato che il conflitto in Medio Oriente potrebbe influenzare i suoi ricavi del primo trimestre.
Eli Lilly è crollato di quasi il 6% dopo che la società di intermediazione Hscb ha declassato la casa farmaceutica da “hold” a “reduce”. Stamane i future sull’S&P 500 sono saliti dello 0,4% e i future sul Nasdaq hanno guadagnato lo 0,5%
Asia in rialzo trainata dai tecnologici. Nvidia accende un faro su OpenClaw
Borse asiatiche sono in rialzo grazie al calo del greggio, trainate dai titoli dell’intelligenza artificiale: l’indice Msci Asia Pacific guadagna il 2%. Il Kospi della Corea del Sud sale del 5%, trainato soprattutto dai produttori di chip, considerati meno esposti alla guerra in Medio Oriente. Samsung Electronics +7%.
In Corea, il tasso di disoccupazione destagionalizzato di febbraio è sceso al 2,9%, in miglioramento rispetto al dato precedente e alle attese (3%).
In Giappone, il Nikkei guadagna il 2,7%. Lo yen si è rinforzato rispetto al dollaro, in attesa della decisione di politica monetaria della Federal Reserve, prevista per oggi, e della Bank of Japan domani. Entrambe dovrebbero mantenere invariati i tassi di interesse.
In Cina, il CSI 300 sale dello 0,2%. Indice Shenzhen Composite +0,9%, e Shanghai Composite +0,2%. Hang Seng di Hong Kong +0,9%. Salgono soprattutto le azioni legate al sistema AI OpenClaw, grazie ai commenti ottimistici del Ceo di Nvidia: Jensen Huang ha detto che OpenClaw è “decisamente il prossimo ChatGPT”, descrivendolo come precursore di un cambiamento fondamentale, che amplia ciò che le persone possono fare con questa tecnologia. Lanciato lo scorso novembre, dal programmatore austriaco Peter Steinberger, OpenClaw è una piattaforma open source che supera i chatbot tradizionali. Non si limita a rispondere alle domande, ma può anche completare le attività, prendere decisioni e intraprendere azioni con un input minimo da parte degli utenti. L’ottimismo si è propagato: MiniMax Group ha guadagnato il 14% a Hong Kong, Knowledge Atlas Technology JSC, nota come Zhipu, l’11%. Anche il fornitore di servizi cloud UCloud Technology è in rialzo a Shanghai.
A Hong Kong, l’intensificarsi dei controlli normativi sta scuotendo il settore finanziario, riferisce Bloomberg. La Securities and Futures Commission ha ammonito 13 banche d’investimento (responsabili di oltre il 70% delle richieste di quotazione) per pratiche non conformi e alcune banche sono diventate più riluttanti ad accettare nuovi incarichi. Nel settore, il clima è passato dall’entusiasmo alla cautela. Lo scorso anno Hong Kong si è classificato come il secondo mercato mondiale per la raccolta di capitali, dopo gli Stati Uniti.
Il dollaro ha registrato un lieve calo dello 0,1%, i titoli del Tesoro Usa sono saliti, con il rendimento del titolo decennale di riferimento in calo di due punti base al 4,18%. Nel settore delle materie prime, l‘oro è sceso dello 0,1%, attestandosi sotto i 5.000 dollari l’oncia.
Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a A2A, Amplifon, Eni
Le borse europee sono viste aprire in rialzo. Il futures sull’Eurostoxx 50 è a +0,8%
A2A – Erg. Nessun accordo aperto per un’integrazione tra le due società. L’amministratore delegato Renato Mazzoncini ha detto che i soci pubblici di A2A, cioè i comuni azionisti, non intendono scendere sotto il 51% del capitale.
Amplifon. S&P ha confermato il rating BB+ con outlook stabile dopo l’accordo per l’acquisizione di Gn Hearing. Barclays ha declassato a Equal-weight da Overweight, tagliando il target price a 10 euro da 16. Jefferies ha ridotto a Hold da Buy, diminuendo il target price a 8 euro da 16.
Eni. Accelera sugli hub di gas in acque profonde in Indonesia. Con l’approvazione dei giacimenti di Gendalo, Gandang, Geng North e Gehem, Eni è pronta, entro il 2029, a fornire fino a 56,5 milioni di metri cubi giorno di gas e 90.000 barili al giorno di condensati.
Poste Italiane. Il consiglio di amministrazione ha approvato il progetto di riorganizzazione per creare un nuovo polo finanziario dentro BancoPosta, con integrazione tra pagamenti e servizi finanziari.
Brembo. Oggi c’è il Consiglio di amministrazione sui risultati di bilancio.
Acea. È in corso un accelerated bookbuilding su 8,5 milioni di azioni, pari al 3,9% del capitale. A vendere è Suez, che scenderebbe da poco più del 23% al 19%.
Rai Way. L’amministratore delegato Rai, Gianpaolo Rossi, ha detto che un’eventuale proroga delle trattative per l’integrazione tra Rai Way ed Ei Towers sarà comunicata alla scadenza dell’attuale memorandum of understanding, prevista a fine marzo.
Industrie De Nora. Confermati i risultati preliminari dell’esercizio 2025 comunicati al mercato circa un mese fa, ovvero ricavi pari a 875 milioni di euro (+4,4% a cambi costanti) ed Ebitda adjusted di 171,8 mln (+9,1%). Per il 2026, ribadita la guidance: ricavi previsti nel range 750-850 milioni di euro.