La sensazione degli investitori è quella di essere passati quasi indenni nel cerchio di fuoco caratterizzato dai numerosi eventi della scorsa setimana e di poter ora muoversi di slancio verso quello che è consideato il periodo più brillante dell’anno. E semmai la paura è quella di non essere riusciti a salire su un treno in corsa.
Dalla geopolitica ai rischi commerciali, passando per la chiusura del governo statunitense e il rischio di valutazioni troppo elevate, gli operatori hanno avuto molto di cui preoccuparsi in ottobre. Alla fine, a prevalere sembra essere la fiducia nelle aziende, soprattutto quelle dell’intelligenza artificiale, mentre le politiche monetarie per lo meno non dovrebbero essere di ostacolo. Oggi le borse asiatiche sono per lo più in rialzo, mentre il Giappone è assente per festività. Attenzione all‘oro che resiste attorno ai 4.000 dollari ma teme le ripercussione del taglio di incentivi fiscali in Cina sul metallo giallo. Il petrolio risale, dopo che l’Opec+ ieri ha deciso di rinviare l’aumento della produzione per il momento. Le borse europee sono viste aprire in rialzo. Borse europee viste aprire poco variate. A Piazza Affari occhi ad Avio, Eni
Novembre: il mese più brillante dell’anno dal 1950
La prima settimana di novembre dà il via a un periodo tradizionalmente roseo per le azioni. Dal 1950, novembre si è classificato come il mese con le migliori performance e dicembre il terzo migliore per l’S&P 500, secondo lo Stock Trader’s Almanac. Il mese di novembre ha registrato un guadagno medio dell’1,87%, mentre dicembre ha registrato un aumento medio dell’1,43%, appena dietro l’1,47% di aprile.
Considerata la solida performance del 2025, alcuni investitori si chiedono se l’entusiasmo di fine anno verrà confermata. L’S&P 500 è in rialzo del 16% da inizio anno, mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato circa il 23%.
Dopo il crollo di aprile, l’indice S&P 500 ha recuperato quasi il 40%, segnando la sua più lunga serie di vincite mensili dal 2021. La performance del Nasdaq 100 è stata ancora più sorprendente: un rally durato sette mesi, la sua migliore performance in otto anni, alimentato dai solidi bilanci del settore tecnologico e dall’inarrestabile ottimismo verso l’intelligenza artificiale.
Finora l’83% delle aziende dell’indice S&P 500 che hanno pubblicato i risultati finanziari ha superato le aspettative. Ci sono stati degli inciampi, con le azioni di Meta Platforms e di Microsoft che sono crollate dopo i loro report trimestrali. Ma quelle di Alphabet e Amazon hanno mostrato il loro lato migliore fornendo fiducia agli investitori.
Venerdì i principali indici azionari di Wall Street hanno chiuso in rialzo, con la maggiore spinta derivante dalle previsioni ottimistiche di Amazon, nonostante sia rimasto un po’ di amaro in bocca dopo che la Federal Reserve ha raffreddato gli entusiasmi per un altro taglio dei tassi a dicembre. L’indice S&P 500 è salito dello 0,2% e quello del Nasdaq 100 dello 0,3%.
Questa settimana l’attenzione si è spostata su una manciata di dati economici privati che potrebbero far luce sulla salute del mercato del lavoro statunitense. Lo shutdown degli Stati Uniti, il secondo più lungo di sempre dopo quello del 2018-2019 durato 35 giorni, è destinato a continuare e ciò significa che non ci saranno dati economici governativi. Quindi, niente buste paga non agricole, niente posti di lavoro vacanti secondo Jolts: si potranno analizzare solo i dati sull’occupazione privata forniti da Adp per valutare la direzione della politica monetaria statunitense.
In Asia la Corea del sud stabilisce un nuovo record storico. Giappone chiuso
Le azioni asiatiche sono salite dello 0,4%, con la Corea del Sud che ha stabilito un nuovo massimo storico, con un nuovo +2,4% dell’indice Kospi di Seul aggiornando il guadagno da inizio anno a+ 75%. Guida il mercato l’ottimismo per la tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina e l’aumento degli investimenti nell’intelligenza artificiale. In rialzo anche l’indice Hang Seng di Hong Kong, +0,6%. Invece gli indici cinesi sono scesi con l’indice Pmi manifatturiero che rallenta a ottobre a 50,6 punti. I mercati in Giappone sono chiusi per festività.
Sk Hynix vola in rialzo del 10%, su valori visti l’ultima volta nel 1999, dopo che il broker SK Securities ha più che raddoppiato il suo target price a 1 milione di won dopo la presentazione dei conti del trimestre.
Il ciclo positivo dei conti trimestrali in Asia, trainato dall’ottimismo per la tecnologia e l’intelligenza artificiale, hanno portato Nomura a migliorare le previsioni di fine anno 2026 per gli indici Msci China e Msci Asia ex-Japan: il nuovo obiettivo di base per il primo è 93, rispetto ai precedenti 90, con un rialzo implicito del 5%. Il target del secondo è ora 1.035 rispetto ai precedenti 901, con un rialzo implicito del 12%.
Il dollaro si è rafforzato al massimo degli ultimi tre mesi, dopo che si sono allentate le speranze di un taglio dei tassi in dicembre e l’euro tratta a 1,153 su dollaro. L’amministrazione Trump sta valutando iniziative per incoraggiare altri Paesi ad adottare il dollaro come valuta principale per contrastare l’offensiva guidata dalla Cina volta a erodere il dominio globale del biglietto verde. In calo di circa il 2% il bitcoin.
Materie prime: oro e petrolio sotto i riflettori, ma anche ferro e rame
I mercati delle materie prime sono al centro dell’attenzione, con l’oro in fluttuazione dopo i primi ribassi dovuti all’abolizione da parte della Cina di un incentivo fiscale di lunga data, il che potrebbe provocare una battuta d’arresto degli acquisti da parte dei consumatori in uno dei principali mercati mondiali dell’oro. Il metallo giallo ha raggiunto un massimo storico all’inizio di ottobre, sostenuto dalla frenesia degli acquisti tra gli investitori al dettaglio, prima di crollare bruscamente nelle ultime due settimane del mese.
Il prezzo del petrolio è in rialzo, con il greggio West Texas Intermediate salito dello 0,4%, dopo che ieri otto paesi dell’Opec+ hanno concordato di aumentare la produzione di petrolio a dicembre di 137.000 barili al giorno e poi di sospendere gli aumenti per il primo trimestre del 2026. Il minerale di ferro e il rame sono scesi a causa delle preoccupazioni sulle prospettive economiche della Cina.
Borse europee viste aprire poco variate. A Piazza Affari occhi ad Avio, Eni
Le borse europee sono viste aprire poco variate: Future Euro Stoxx 50 a +0,08%
Avio. Prende il via l’aumento di capitale da 400 milioni di euro. Borsa Italiana ha fornito i nuovi prezzi delle azioni: il prezzo di chiusura di venerdì 31 ottobre 2025 – pari a 37,55 euro – è stato rettificato a 30,187 euro, mentre il prezzo dei diritti che inizieranno a essere quotati lunedì è stato fissato a 7,36 euro.
Eni: firmato accordo di investimento con Petronas per jv in Indonesia e Malesia
Bff Bank. L’istituto ha comunicato di aver ricevuto dalla Banca d’Italia la comunicazione della rimozione dei divieti formulati il 29 aprile 2024 tra cui quello relativo alla distribuzione di dividendi e capitale. Di conseguenza, la banca darà applicazione alla propria politica dei dividendi a partire dai risultati annuali 2025, in coerenza con il processo di approvazione del bilancio che si concluderà nel mese di aprile 2026.
A2A – Morgan Stanley ha alzato il giudizio a Overweight da Equal Weight, target price portato a 3,25 euro dai 2,55 euro precedenti.
Campari – La guardia di finanza ha effettuato un sequestro preventivo del valore di circa 1,3 miliardi di euro nei confronti della finanziaria lussemburghese Lagfin, tramite la quale la famiglia Garavoglia controlla Campari. Secondo la procura, il sequestro è collegato ad una indagine per presunta evasione fiscale.
Eni – Nuova joint venture con Petronas, la compagnia energetica statale della Malesia, per integrare gli asset nel settore petrolifero e del gas in Indonesia e Malesia. Investimenti previsti sopra i15 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni.
Intesa Sanpaolo – La banca sta valutando la possibilità di svalutare il proprio sistema informatico nell’ambito del nuovo piano strategico pluriennale che sarà reso noto all’inizio di febbraio, in concomitanza con il passaggio a un’infrastruttura informatica bancaria basata sul cloud, ha dichiarato l’AD Carlo Messina.
Italgas – Il Gruppo Santander ha abbassato la raccomandazione a Neutral da Outperform. Citigroup taglia a Neutral da Buy, ma porta il target price a 10 euro da 7,8 euro. Rbc aumenta il prezzo obiettivo a 10,5 euro da 9 euro. Morgan Stanley aumenta il target price a 10 euro da 8,8 euro
Prysmian – Goldman Sachs inserisce il titolo nella sua European Conviction List.
Tenaris – Parte oggi la seconda tranche da 600 milioni di dollari del programma di buyback da 1,2 miliardi di dollari.
Lottomatica – Cda 3° trimestre.
Mfe – JP Morgan avvia copertura con Overweight, target price a 5,80 euro