Condividi

Borse oggi 6 luglio: il controllo Fininvest a Pier Silvio e Marina. Tassi Fed saliranno ancora, Europa in rosso

Le Borse aprono in rosso sulla scia delle minute Fed e l’imminente nuovo rialzo dei tassi Usa. A Wall Street vola Meta che ha lanciato Threads con successo e rincorre Twitter. Riflettori su Fininvest, in calo le azioni Mfe

Borse oggi 6 luglio: il controllo Fininvest a Pier Silvio e Marina. Tassi Fed saliranno ancora, Europa in rosso

La maggioranza di Fininvest va a Marina e Pier Silvio |Berlusconi con il 53% ciascuno. Così ha deciso Silvio Berlusconi il cui testamento è stato aperto dal notaio di famiglia Roveda di fronte a due testimoni, gli avvocati Luca Fossati dello studio Chiomenti e Carlo Rimini e in presenza dei cinque figli e quindi anche di Barbara, Eleonora e Luigi. Fininvest è la holding che ha il controllo di Mfe (ex Mediaset) con il 50%, è presente nell’editoria con il 53,3% di Mondadori, partecipa al 30% Mediolanum, detiene il 100% del Teatro Manzoni e, dopo la cessione del Milan, possiede il Monza calcio. Avendo ricevuto l’intera quota disponibile, i due figli di primo letto di Berlusconi raggiungono insieme il 53% del gruppo con quote paritarie. Le anticipazioni dell’Ansa danno un primo assaggio sul futuro dell’impero berlusconiano che affronta così la giornata di Borsa del 6 luglio 2023 con un’apertura in rosso sui listini europei. Ecco le ultime notizie dalle Borse.

Borse ultime notizie: la Fed alzerà ancora i tassi

Una non tanto piccola minoranza del board della Fed voleva un aumento dei tassi anche a giugno, emerge dalla lettura delle minute della banca centrale. Scontato, a questo punto, il rialzo nella prossima riunione anche se gli effetti della stretta cominciano a pesare sui consumi. Non è il solo invito alla prudenza dopo la grande corsa dei mercati nel primo semestre: cresce la tensione sul fronte delle terre rare, dopo il divieto di Pechino all’esportazione di materie prime necessarie per la produzione di chips. Difficile che la missione di Janet Yellen in Cina possa produrre risultati significativi. Anche in Europa il Toro rallenta: l’indice Pmi composito finale di S&P Global, considerato un buon indicatore dello stato di salute dell’economia, è diminuito a giugno a 49,9 punti per la prima volta sotto quota 50 punti da dicembre. 

Scende lo spread ma frena l’industria

  • La correzione dei listini è così destinata a proseguire in apertura: il future EuroStoxx 50 -0,3%.
  • FTSEMIB ha chiuso in ribasso dello 0,6% a 28.220 punti, dopo aver segnato lunedì mattina il nuovo picco da 15 anni a 28.557 punti. 
  • Si è indebolito il Bund tedesco a 2,47%, si è invece rafforzato il BTP a 4,16%. Lo spread scende a 168 da 173 punti.  
  • L’indice Pmi dei servizi in Italia ha rallentato a 52,2 punti a giugno, dai 54 di maggio Il Pmi composito italiano è sceso sotto la soglia di 50, a 49,7, ai minimi da dicembre 2022 
  • Le aspettative sull’inflazione della zona euro hanno continuato a diminuire a maggio. L’anticipazione per i prossimi 12 mesi è scesa al 3,9% da 4,1% ad aprile, ha dichiarato mercoledì la BCE nel suo sondaggio mensile condotto tra gli esperti. Su un orizzonte di tre anni, tuttavia, rimane invariata al 2,5%, ancora sopra l’obiettivo del 2% della banca centrale.

Frena lo Yuan, stop di Pechino alla finanza ombra

Segnali quasi inediti di incertezza arrivano dalla Cina. Scendono nel listino di Hong Kong le società finanziarie: secondo indiscrezioni, le banche commerciali cinesi hanno smesso di accettare obbligazioni emesse nella zona sperimentale di libero scambio di Shanghai. Nelle scorse settimane, la banca centrale aveva chiesto più controlli e cautela sui prestiti emessi da soggetti finanziari dietro ai quali ci sono spesso città e province lontanissime da Shanghai. Ma Reuters avanza un’altra spiegazione: molti cinesi della classe media si stanno rivolgendo alle compagnie di Hong Kong e Macau per investire fuori dalla Cina.

In questo quadro torna ad indebolirsi lo yuan mentre Hong Kong -3% perde colpi nel finale. In calo anche il Csi di Shangai -0,6%.

Sotto tiro anche Tokyo -1,7%.Kospi di Seul -0,9%. L’eccezione della giornata è Mumbai, l’indice BSE Sensex è intorno alla parità.

La Cina potrebbe abbandonare i prezzi fissi del gas naturale per le famiglie. Le utility di alcune città devono vendere il gas ai residenti a tariffe fisse. Ma con la guerra in Ucraina che fa salire i costi, parecchi fornitori si sono rifiutati di farlo e hanno preferito spegnere il gas nelle case per diverse ore al giorno. A causa delle crescenti preoccupazioni di ripetute carenze per il prossimo inverno, Pechino sta quindi cercando di abbandonare le tariffe fisse per famiglie a favore di un intervallo variabile che rifletterebbe meglio i prezzi di mercato, ha riferito Caixin. 

Janet Yellen in missione a Pechino, non vedrà Xi

Janet Yellen vedrà oggi il vicepremier He Lifeng ed altri alti esponenti del governo, non il presidente Xi Jinping. Due giorni fa le autorità cinesi hanno annullato la missione a Pechino dell’Alto rappresentante Ue per gli affari esteri, Josep Borrell. 

Mark Zuckerberg sfida Musk: 5 milioni di iscritti a Threads

A Wall Street, il Nasdaq ha chiuso con una flessione dello 0,2%, nonostante alcuni grandi nomi del settore tech, come Meta e Netflix abbiano chiuso con importanti rialzi.

Ieri Meta ha lanciato l’applicazione di microblogging, Threads in aperta concorrenza con Twitter. Nelle prime quattro ore si sono registrati alla App più di cinque milioni di utenti. 

Euro/Usd (1,0840). Il Dollaro apre con il terzo rialzo consecutivo, sul livello più alto da tre settimane nella prospettiva di rendimenti più elevati e per un periodo di tempo più lungo del previsto.

Poco mossi petrolio e gas

Brent a 76,40 dollari, Wti a 71,70. Il petrolio apre in lieve ribasso. Non ci sono grandi novità e di conseguenza la tendenza rimane bloccata entro un ristretto range. A frenare il rialzo sono sempre il timore di una recessione globale e la debole ripartenza cinese, mentre a frenare la discesa è l’aspettativa di nuovi tagli alla produzione. 

Il Gas UE (Amsterdam) ha chiuso in ribasso del -3% a 34,40 euro/mwh.

Banche aprono sui mutui. Piattaforma elettrica per Stellantis

Sotto i riflettori le controllate Fininvest (Mfe, Mondadori, Banca Mediolanum) in attesa di notizie più complete sul testamento di Silvio Berlusconi aperto ieri davanti ai legali dei cinque figli.  L’ipotesi di una cessione, è un tema di cui la famiglia Berlusconi non ha mai parlato, mentre per il gruppo televisivo resta prioritario portare avanti il progetto di espansione a livello europeo. Lo ha detto l’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi, replicando alle speculazioni della stampa e del mercato sulla possibilità che la morte del padre Silvio, ex premier e fondatore del gruppo, apra questo scenario. “La risposta alla domanda se in famiglia abbiamo mai parlato di cessione di Mediaset è: no”, ha affermato Berlusconi nel corso della conferenza stampa di presentazione dei palinsesti televisivi della prossima stagione. Pier Silvio Berlusconi ha detto che “c’è compattezza assoluta” con il fratello e le sorelle sulla strategia della holding di famiglia. Lorenzo Sassoli de Bianchi, il presidente dell’associazione italiana degli investitori in pubblicità, ha detto che il 2023 dovrebbe chiudersi a 9 miliardi di euro, +2,3% sul 2022. Le azioni Mfe A (voto multiplo) – 1,59%, le Mfe B – 1,24%, Mondadori più stabile -0,46%. Il Ftse Mib ha aperto a -0,99%.

Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM: sono arrivate nelle ultime ore le prime adesioni delle grandi banche alla richiesta del governo di allungare la durata dei mutui a tasso variabile delle famiglie per fronteggiare l’aumento dei tassi attuato dalla Bce e, di conseguenza, delle rate di rimborso. Banca Intesa e Unicredit si dicono già pronte, mentre altri istituti più piccoli preferirebbero attendere un’iniziativa coordinata dell’Associazione Bancaria, che non appare scontata.

Stellantis ha presentato ieri la prima piattaforma del gruppo sviluppata per la sola auto elettrica. Carlos Tavares, rispondendo al ministro francese Bruno Loe Maire ha ribadito che l’azienda intende produrre solo laddove è più conveniente. Il Ceo Carlos Tavares ha anche detto che la decisione della Cina di limitare le esportazioni di due metalli ampiamente utilizzati nei semiconduttori e nei veicoli elettrici non dovrebbe spingere le aziende occidentali a chiedere limitazioni per i produttori cinesi.

Brunello Cucinelli BNP Paribas alza il giudizio a Neutral.

Safilo ha annunciato che sulla cessione dello stabilimento di Longarone sono in fase avanzata trattative con l’imprenditore Carlo Fulchir che, congiuntamente alla potenziale operazione con Thelios, consentirebbero la conservazione del know how del sito e la totale ricollocazione degli attuali 458 lavoratori.

Industrie De Nora Il prezzo finale dell’Ipo di Nucera, joint venture per le tecnologie a idrogeno tra De Nora e la tedesca Thyssenkrupp, è stato fissato a 20 euro per azione, con una capitalizzazione di mercato di 2,53 miliardi di euro.

Comer Industries Borsa Italiana ha disposto l’ammissione a quotazione sul mercato regolamentato Euronext Milan delle azioni della società, finora quotate al segmento Euronext Growth Milan

Commenta