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Borse, la crisi di Bankia incombe sul week-end, le Borse girano in rosso

La banca spagnola ha bisogno tra i 15 e i 20 miliardi – Madrid si prepara a fare appello alla Bce, già alle prese con le banche greche – Le Borse europee girano in rosso, lo spread Btp-Bund risale a 425 – Euro in leggero rialzo sul dollaro – Vola Fiat sull’onda dell’asse globale con Mazda – L’Espresso perde quasi il 5%.

Borse, la crisi di Bankia incombe sul week-end, le Borse girano in rosso

Si va spegnendo lo slancio dei mercati in Europa, mentre in un quadro che resta volatile e nervoso torna a farsi sentir l’allarmismo legato alla crisi sui debiti pubblici e sulla Grecia. A Milano, azzerati i guadagni, nel primo pomeriggio l’indice Ftse-Mib inverte la rotta e segna un calo dello 0,32%, mentre si annullano anche i miglioramenti visti in mattinata su rendimenti e spread, che risale a 425. Nel pomeriggio Parigi si attesta a -0,12%, Francoforte a +0,20%, Londra a -0,24%. L’euro recupera lievemente, ma resta al di sotto di 1,26 dollari. Lo spread Spagna-Germania risale a 481 punti base.

Alla previsione di Mario Monti, per il qaule presto potrebbe esserci un’accelerazione sugli eurobond, ha risposto a stretto giro Jens Weidmann, presidente della Bundesbank, con un’intervista a a Le Monde: “Volere gli eurobond – ironizza – è come schierarsi per la o e te inme

Accantonate, per ora, le notizie in arrivo da Atene: gli ultimi sondaggi danno in testa Syriza, la formazione anti-euro di estrema sinistra.

Ma sul destino della giornata incombono le notizie in arrivo da Madrid. E’ in corso il board di Bankia, convocato per esaminare interventi urgenti sul capitale: per evitare il crack occorrono almeno 15-20 miliardi secondo la stampa spagnola. Il governo di Madrid può fare appello alla Bce già alle prese con l’invio di 18 miliardi alle quattro principali banche greche, in ginocchio dopo il “bank run” dei correntisti.   

L’euro è in rialzo contro il dollaro a 1,259, dopo essere sceso ieri al minimo degli ultimi due anni a 1,253.

Risale ill petrolio : Wti a 91 dollari al barile (+0,4%) e il Brent a 106,9 dollari (+0,3%). Tra i titoli del settore  Eni  -0,13%, Tenaris invariata.

Brillante Fiat  +0,59%. sull’onda dell’asse globale con Mazda

I vantaggi maggiori della tenuta dei Btp sono per i titoli finanziari, banche (Stoxx europeo +0,8%) e assicurazioni (+1,2%). A Milano Generali   sale del 1,98% e rimbalzando dal minimo degli ultimi 26 anni toccato due giorni fa. Fra le banche Unicredit +1,43%, Intesa +1,46%, Ubi +1,59%, Banca Popolare dell’Emilia  +1,23%.

In ascesa i titoli del polo assicurativo: Fondiaria-Sai + 2,1%, Milano Assicurazioni vola in rialzo dell’11%, Unipol  +1,6%. Premafin , infine,  è sospesa per eccesso di rialzo con una quotazione indicativa di 0,259 euro  roalzo da brivido, pèri al +145%).

Buon rialzo per Lottomatica +2,8% dopo che Mediobanca ha alzato il target price a 19,1 euro.

Utility positive con Enel  in rialzo dello 0,76%%, Atlantia +1,28%, A2A +0,18%. Iren  sale del 5%.

In calo l’Espresso -4,9% dopo la condanna a pagare 225 milioni di euro per vecchi problemi con il Fisco.

Dagli Uasa arriva la notizia che  Morgan Stanley, la principale banca che ha curato il collocamento in borsa di Facebook, nel corso della conference call con i broker che si è tenuta ieri sera, ha detto che regolerà i prezzi degli scambi avvenuti venerdì scorso, giorno del debutto sul Nasdaq del social network, per assicurarsi che nessuno paghi più di 43 dollari per azione.

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