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Borse Europa e Wall Street positive, Milano punta su Draghi2. Spread stabile. Euro in risalita

Le Borse recuperano e Milano rimbalza dopo il crollo di giovedì. Spread stabile ma sopra 200 euro. Gli acquisti premiano auto, tech e energetici. Vola Rcs

Borse Europa e Wall Street positive, Milano punta su Draghi2. Spread stabile. Euro in risalita

Piazza Affari prende fiato e rimbalza, +1,84%, insieme alle altre borse europee, confortate nel pomeriggio dall’andamento sostenuto di Wall Street.

I mercati trascurano oggi i dati sulla frenata dell’economia cinese a causa del lockdown e si concentrano sulle buone notizie, come il congelamento delle dimissioni di Mario Draghi, la trimestrale oltre le attese della banca americana Citi (+11%) e l’incremento delle vendite al dettaglio negli Usa nel mese di giugno. 

Forte rimbalzo in Europa 

La ripresa è vivace in Europa. Il Ftse Mib risale a 20.933 punti base dopo l’ondata di vendite di ieri, resa anomala dal caos politico causato dallo strappo dei 5 stelle e la conseguente visita di Mario Draghi al Quirinale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha respinto le dimissioni del premier, così, per trovare un nuovo equilibrio, ora c’è tempo fino a mercoledì, quando Draghi andrà in parlamento. Gli investitori scommettono su una ricomposizione della crisi, anche se una certa dose d’incertezza resta sullo sfondo, visto che il listino milanese è più arretrato di Francoforte +2,76%, Parigi +2,04%, Madrid +1,89% e Amsterdam +1,85%. Fuori dalla zona euro, Londra sale dell’1,77%. 

Spread stabile, ma lo scudo è a rischio?

Nell’attesa di novità sul futuro del governo si stabilizza lo spread tra decennale italiano e tedesco a 217 punti base (-0,41%), con rendimenti in lieve calo a +3,24% per il Btp e +1,07% per il Bund. Attenzione però alla calma apparente, come chiarisce oggi una interessante analisi di Reuters. Ieri il secondario ha mandato un avvertimento chiaro alla politica e la crisi di governo potrebbe complicare anche “il delicato progetto concepito dalla Bce a sostegno dei paesi più indebitati della zona euro prima ancora che veda la luce”. Il cosiddetto scudo anti spread ha senso infatti se la divaricazione tra i rendimenti dei titoli dei paesi del blocco è ingiustificata, diversamente sarà difficile fronteggiare le critiche di chi è ostile a questo strumento come il presidente della Bundesbank Joachim Nagel.

Euro in ripresa, petrolio in rialzo, oro in calo

La seduta è positiva per l’euro, che recupera lo 0,7% contro il dollaro e scambia intorno a 1,088.

Rialza la testa il petrolio: il Brent mostra un progresso del 2,7% e tratta intorno a 101,8 dollari al barile. 

I due andamenti hanno in comune l’indebolimento del dollaro, dovuto alle dichiarazioni di molti falchi della Fed, favorevoli a un rialzo dei tassi di 75 punti base alla prossima riunione, contro i cento stimati da alcuni analisti dopo il nuovo picco dell’inflazione a stelle e strisce. Non abbassa le penne invece il presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, secondo il quale i tassi d’interesse dovrebbero arrivare al 3,75%-4% entro la fine dell’anno, in rialzo rispetto al 3,5% ipotizzato in precedenza. 

Scende l’oro spot, 54,3 euro al grammo, mentre Bruxelles vuole inserire nelle nuove sanzioni contro Mosca anche le importazioni dell’oro russo.

Piazza Affari, Saipem in caduta libera, vola Rcs

Non trova pace il titolo Saipem, -29,92%, che dopo il recupero di ieri oggi è nuovamente a terra, a 0,82 euro per azione e dunque sotto il prezzo di 1,013 euro delle nuove azioni offerte nell’aumento di capitale da 2 miliardi che le banche hanno dovuto coprire per il 29,6%. A far precipitare i corsi è proprio l’intenzione delle banche di vendere una parte di titoli sul mercato.

L’incertezza politica zavorra Telecom, -3,42%, ancora alle prese con il dossier rete unica. Soffre Campari -1,07%.

Si apprezzano invece molti titoli industriali, in particolare dell’automotive. La vetta del listino viene conquistata da Interpump, +5,6 seguita da Pirelli +5,57%, Iveco +5,56%. In luce Enel +3,41%. Bene Leonardo, +2,36%, su cui Moody’s ha confermato i racing e migliorato l’outlook a positivo da stabile.

È positiva Generali, +0,69%, che ha nominato a maggioranza per cooptazione Stefano Marsaglia amministratore della società al posto del dimissionario Francesco Gaetano Caltagirone.

Fuori dal paniere principale brillano Rcs (+15,08%) e Cairo Communication (+13,46%) dopo la notizia dell’intesa con Blackstone sulla sede del Corriere della Sera a Milano. In una nota si spiega che l’accordo raggiunto “comporta una reciproca rinuncia a tutte le azioni e Rcs ha convenuto di corrispondere un contributo di 10 milioni di euro alle spese sostenute da Blackstone”. Il gruppo editoriale acquisterà, al prezzo di 59,9 milioni, l’immobile di Via Solferino, sede storica del Corriere della Sera, parte del complesso immobiliare Solferino-San Marco-Balzan oggetto della controversia.

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