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Borse chiudono in rosso dopo Nizza ma Wall Street salva i listini

Lo shock per il nuovo attentato hanno riacceso i timori, in Europa – Ma i buoni dati macro in arrivo da Cina e Usa hanno consentito di contenere le perdite sul finale – Piazza Affari -0,29% ma recupera il 4% questa settimana: oggi bene le Popolari con Bpm e Unicredit con l’annuncio del nuovo piano industriale entro fine anno – Male il lusso dopo il profit warning di Swatch – Rcs chiude vicina alla parità, poco prima del verdetto sul controllo.

Sotto lo shock per il massacro di Nizza, le Borse hanno rallentato il passo in vista del weekend. La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso, l’indice Ftse Mib ha perso lo 0,3%, ma nel corso della settimana Piazza Affari ha recuperato il 4%. Stesso ribasso per Parigi, in terreno negativo anche Francoforte e Madrid. Lieve rialzo invece per Londra +0,2%.

La sterlina si svaluta a 1,323 del dollaro (-0,6%). Il premier Theresa May ha chiarito che la Gran Bretagna avvierà le pratiche del divorzio dall’Unione Europea solo quando ci sarà un vasto consenso tra i cittadini del Paese.

Wall Street ha iniziato gli scambi con un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’attentato di Nizza. L’avvio di seduta è stato in rialzo, proseguendo una corsa che per il Dow Jones e l’S&P 500 è arrivata al sesto giorno di fila. E se l’andamento verrà mantenuto, quella odierna sarà, nell’ordine, la terza e la quarta giornata consecutiva di record per i due indici.

Tra le trimestrali spicca Citigroup +0,11%: il profitto del secondo trimestre è sceso del 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente battendo le stime degli analisti. Il secondo trimestre si è chiuso con l’utile netto 4 miliardi di dollari, 1,24 dollari per azione, in calo dai 4,85 miliardi di dollari, o 1,51 dollari per azioni di un anno fa.

Nonostante le emozioni, si attenua sui mercati l’avversione al rischio. Risale il rendimento del Bund tedesco, arrivato vicino alla parità, -0,01%, sui massimi delle ultime tre settimane.

Nel paniere delle blue chip le variazioni sono state complessivamente modeste, a scendere di più sono state le società del lusso, penalizzate dalla paura degli attentati. Tod’s -2%, Moncler -2%. A Parigi LVMH scende del 2%, a Milano Yoox è la peggior blue chip di oggi con un -3%, Ferragamo -3%, Luxottica -1%.

Su Moncler e LVMH è intervenuta Bryan Garnier, che ha tolto i due titoli dalla lista dei preferiti (top picks) proprio per i timori di ricadute negative sulle vendite globali derivanti dal peggioramento dell’umore dei consumatori.

A Zurigo Swatch chiude in forte ribasso del 10,8%, a 258,4 franchi svizzeri dopo il profit warning sui risultati del primo semestre che saranno comunicati il prossimo 21 luglio.

Oggi non sono emerse novità sul fronte delle banche. Unicredit avanza dell’1,2%, deboli Intesa Sanpaolo -0,3% e Monte Paschi -0,1%.
In ripresa Telecom Italia +1%. Deboli Eni -1,2% e Saipem, in sintonia con un comparto energetico negativo a livello europeo (-0,46%). I prezzi del greggio sono poco mossi.

In lieve calo -0,27% Rcs Mediagroup in attesa dei risultati provvisori della battaglia tra le offerte di Cairo -1,3% e della cordata guidata da Investindustrial.

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