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Borse ancora strette nella morsa dei tech. Oggi è il giorno di Bce e Bank of England. Listini europei visti aprire sulla parità

A Wall Street pesano i tech trascinati da Oracle, ma Micron risolleva l’entusiasmo. Bene gli energetici Borse europee viste aprire sulla parità. A Piazza Affari occhi a Stm, Campari, Mps

Borse ancora strette nella morsa dei tech. Oggi è il giorno di Bce e Bank of England. Listini europei visti aprire sulla parità

Le borse oggi sono titubanti, con gli investitori ancora scettici circa l’effettivo valore dei titoli legati all’intelligenza artificiale: sono stati soprattutto i tech a far chiudere in calo ieri Wall Street e a trascinare in basso anche l’Asia, anche se dati positivi della statunitense Micron sembrano dar spinta ai futures Usa stamane. Le borse europee sono viste aprire sulla parità in attesa oggi della riunione della Bce, attese lasciare i tassi stabile e della Bank of england che invece dovrebbe tagliare i tassi di un quarto di punto dopo il sollievo dai dati ieri sull’inflazione. Anche dalle riunioni oggi delle banche centrali di Svezia e Norvegia è atteso un nulla di fatto sui tassi. L’oro è in lieve calo, ma resta nei pressi dei massimi dalla storia e il bitcoin è in calo dell’1% a 86.800 dollari. Il petrolio era in rialzo a causa delle notizie di nuove sanzioni statunitensi alla Russia e del blocco imposto al Venezuela.

A Wall Street pesano i tech trascinati da Oracle, ma Micron risolleva l’entusiasmo. Bene gli energetici

Ieri i principali indici di Wall Street hanno chiuso in ribasso, con l’S&P 500 e il Nasdaq, a forte componente tecnologica, che sono scesi ai minimi delle ultime tre settimane, per via delle persistenti preoccupazioni sul mercato dell’intelligenza artificiale. Il Dow ha chiuso in calo dello 0,47%, l’S&P dello 1,16%, il Nasdaq dello 1,81%.

Oracle, azienda texana di cloud computing, è un punto focale di preoccupazione e le azioni sono crollate del 5,4% dopo aver annunciato che un accordo azionario per supportare un progetto di data center non avrebbe incluso un partner chiave, Blue Owl Capital. Il titolo ha perso quasi il 50% da metà settembre, quando un accordo con OpenAI ha innescato un rally del 35% in un giorno.

Amazon è sceso dello 0,6% dopo aver dichiarato che la società è in trattativa per investire circa 10 miliardi di dollari nel produttore di ChatGPT, OpenAI. In calo anche il leader dell’intelligenza artificiale Nvidia del 3,8% e il produttore di chip Broadcom 4,5%, portando l’indice dei chip a un calo del 3,9%. Alphabet è sceso del 3,2% dopo che Reuters ha scritto che la sua unità Google sta intraprendendo una nuova iniziativa per erodere il vantaggio software di Nvidia e sta lavorando con Meta per farlo. YouTube, di proprietà di Google, ha annunciato che la cerimonia degli Oscar verrà trasmessa in streaming esclusivamente sulla piattaforma, gratuitamente in tutto il mondo e su YouTube TV a partire dal 2029.

Intanto il consiglio di Warner Bros Discovery ha respinto la proposta ostile di Paramount Skydance da 108,4 miliardi di dollari per la società, preferendo l’offerta vincolante di Netflix. Le azioni Netflix sono salite dello 0,2%, mentre Paramount e Warner Bros sono scese rispettivamente del 5,4% e del 2,4%.

Invece le azioni del settore energetico sono aumentate insieme ai prezzi del greggio, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato il “blocco” di tutte le petroliere sanzionate in entrata e in uscita dal Venezuela. ConocoPhillips e Occidental Petroleum hanno entrambi guadagnato oltre il 4%.

A offrire un po’ di sollievo agli investitori è stato il governatore della Federal Reserve Christopher Waller, spesso considerato un pioniere in materia di politica monetaria, che ha detto ieri che la banca centrale ha ancora margine di manovra per tagliare i tassi di interesse a fronte di un mercato del lavoro in flessione.
Oggi sono attesi i dati sull’inflazione di novembre, anche se non sarà possibile effettuare un confronto mese su mese, poiché i dati di ottobre non sono stati raccolti a causa dello shutdown del governo statunitense.

Ad aprire uno spiraglio di luce sul settore tecnologico è arrivato Micron Technology, il più grande produttore statunitense di chip di memoria per computer, che, dopo la chiusra delle contrattazioni, ha fornito previsioni ottimistiche per il trimestre in corso, indicando che l’impennata della domanda e la carenza dell’offerta stanno consentendo all’azienda di aumentare i prezzi dei propri prodotti. Il fatturato del secondo trimestre fiscale sarà compreso tra 18,3 e 19,1 miliardi di dollari, secondo quanto dichiarato dall’azienda in un comunicato ieri sera. Gli analisti avevano stimato in media 14,4 miliardi di dollari per il periodo. Escludendo alcune voci, l’utile sarà compreso tra 8,22 e 8,62 dollari per azione, rispetto a una previsione di 4,71 dollari. Le azioni Micron sono aumentate di circa l’8% nelle contrattazioni di fine giornata. Il titolo era già in rialzo del 168% quest’anno.

Asia pesante in scia di Wall Street

Le borse dell’Asia Pacifico sono deboli sulla scia del ribasso dell’S&P500 di Wall Street. A Tokyo la Banca del Giappone ha iniziato una riunione di due giorni che dovrebbe portare a un aumento dei tassi domani allo 0,75% e lo yen, che potrebbe essere oggetto di vendite se i mercati non saranno convinti di ulteriori aumenti, è rimasto stabile intorno a 155,75 per dollaro. L’indice Nikkei di Tokyo è in ribasso dello 0,8% Lo yen debole attira i turisti. Nei primi undici mesi del 2025 il numero di visitatori stranieri ha superato i 39 milioni, già superando il record di oltre 36 milioni dell’intero 2024 .

In Cina l’indice Hang Seng di Hong Kong è a -0,4%. MetaX Integrated Circuits, al debutto ieri sul listino con un rialzo del 690%, tiene le posizioni, sebbene con un calo del 4% a 113 yuan. Il prezzo dell’Ipo della società produttrice di GPU per l’intelligenza artificiale è stato di 14,8 yuan. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen è a -0,2%. La spesa pubblica complessiva della Cina è diminuita per il secondo mese consecutivo, con la spesa per le infrastrutture in calo a doppia cifra, indicando un indebolimento del sostegno pubblico alla crescita economica. In India, l’ndice BSE Sensex di Mumbai è invariato.
In Corea del Sud, l’indice Kospi di Seul è a -1,2%. Lo won si indebolisce su dollaro e tocca i minimi degli ultimi otto mesi, a 1.477. Le borse del sud est asiatico sono sulla buona strada per registrare il loro anno migliore dal 2019 grazie a un tasso di partecipazione sempre più ampio, ha detto Bloomberg Intelligence.

Il greggio statunitense è salito dello 0,9% a 56,44 dollari al barile, mentre i future sul greggio Brent sono saliti dello 0,8% a 60,16 dollari al barile. I prezzi spot dell’oro sono scesi solo dello 0,1% a 4.335 dollari l’oncia, dopo essere saliti dello 0,9% durante la notte. L‘argento è salito dello 0,3% a 66,5 dollari l’oncia, tornando verso il massimo storico di 66,88 dollari toccato ieri.

Borse europee viste aprire sulla parità. A Piazza Affari occhi a Stm, Campari, Mps

Banca d’Inghilterra. I mercati prevedono che oggi deciderà un taglio del tasso di 25 punti base al 3,75%, dopo l’inaspettato calo dei prezzi al consumo nel Regno Unito di ieri, anche se, con l’inflazione più alta tra le economie del G7 al 3,2%, è probabile sono lontane ulteriori riduzioni dei tassi.

Banca Centrale Europea. Le attese sono per tassi stabili al 2%, mentre gli investitori si aspettano che verrà segnalata una scarsa propensione a tagli, mentre potrebbero essere aumentate le proiezioni di crescita. L’euro è rimasto stabile a 1,1742 dollari, non lontano dal massimo degli ultimi tre mesi di 1,18 dollari

Svezia e Norvegia. Anche da queste banche centrali sono previsti stassi stabili, rispettivamente all’1,75% e al 4%.

Stm riunisce l’assemblea straordinaria degli azionisti ad Amsterdam. Le delibere proposte dal Consiglio di Sorveglianza sono la nomina di Armando Varricchio a membro del Consiglio di Sorveglianza, per un mandato che scadrà alla fine dell’assemblea degli azionisti 2028, in sostituzione di Maurizio Tamagnini, che ha rassegnato le dimissioni dal Cds a marzo di quest’anno, e la nomina di Orio Bellezza a membro del Cds, per un mandato che scadrà alla fine dell’Agm 2028, in sostituzione di Paolo Visca, che ha rassegnato le dimissioni nei giorni scorsi. Ad aprile il Consiglio di Sorveglianza, composto da 9 membri (tre nominati dall’Italia, tre nominati dalla Francia e tre indipendenti), aveva espresso “rinnovato supporto” all’ad Chery e al management e fiducia nella loro capacità di eseguire la trasformazione “in tempi difficili per l’industria dei semiconduttori”. Il titolo potrebbe essere condizionato dal crollo di Oracle ieri a Wall Street.

Mps. Il cda si riunirà per l’ultima volta nel 2025.

Campari che ha raggiunto un accordo per la cessione di amaro Averna e mirto di Sardegna Zedda Piras a Illva Saronno Holding, proprietaria, tra gli altri, dell’iconico Disaronno e degli storici vini siciliani Florio e Duca di Salaparuta.

Ovs ha registrato una crescita delle vendite e dell’ebitda nei primi nove mesi del 2025, confermando il trend positivo anche per la chiusura dell’esercizio.

Geox ha approvato il budget 2026, che conferma margini operativi in linea con quanto indicato nel piano industriale 2025-2029, ma stima ricavi decisamente inferiori rispetto al piano.

Algebris Investments, tramite il fondo Algebris Green Transition Fund, ha accettato l’offerta vincolante presentata da Acea, tramite la controllata a.Quantum, per l’acquisizione fino al 100% del capitale sociale di Aquanexa e, indirettamente, delle partecipazioni da quest’ultima detenute per 205 milioni di euro.

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