Condividi

Banner FIRSTonline

Borse 20 febbraio: dopo la bocciatura dei dazi di Trump l’Europa vola, Wall Street un po’ meno

Mentre Donald Trump promette un “piano B” dopo la svolta della corte suprema Usa sulle tariffe, i listini europei festeggiano, soprattutto Milano e Parigi. In evidenza banche e lusso. L’oro consolida i 5.000 dollari e recupera pure l’argento

Borse 20 febbraio: dopo la bocciatura dei dazi di Trump l’Europa vola, Wall Street un po’ meno

La svolta della corte suprema Usa sui dazi (bocciati, ma Donald Trump dice di avere un “piano B” e Bruxelles “chiede chiarezza”) sembra aver dato più gas alle Borse europee, con Piazza Affari che si riscatta dopo il tracollo di giovedì, che non a Wall Street, che festeggia più tiepidamente. Intorno alle 18 italiane il Dow Jones è appena sopra la parità mentre il Nasdaq composite guadagna l’1% ad avvicinare i 23.000 punti. Quasi tutti in rialzo i titoli tecnologici statunitensi, a parte Tesla che cede lo 0,2% ma poi Amazon +2,1%, Apple +1,4%, Microsoft +0,2%, Google addirittura +4,2%, Meta +2,4%, Nvidia +1%. Da segnalare anche la ripresa del Bitcoin che avanza di oltre il 2% e rivede quota 68.000 dollari. A proposito di dollaro, le nuove prospettive commerciali dettate dalla decisione dei giudici supremi al momento non desta scossoni, il cambio con l’euro resta appena sotto quota 1,18.

Grande riscossa per i listini europei, ad incominciare da Piazza Affari che incassa il +1,48% e supera abbondantemente i 46.000 punti, con lo spread Btp Bund che retrocede verso la soglia dei 60 punti base, e il rendimento del Btp decennale italiano al 3,35%. A Milano riprendono decisamente fiato le banche: Bper +4%, Banco Bpm +4%, Unicredit +1,5%, Intesa Sanpaolo +2,1%, Mps +3% all’indomani del cda e ad una settimana dall’atteso nuovo piano industriale con Mediobanca (anch’essa +3% oggi). Respira anche il lusso, un settore particolarmente soffocato dalle tariffe commerciali e che in attesa del temuto “piano B” del tycoon (dopo la batosta inflitta da una corte a maggioranza conservatrice, peraltro) intanto brinda: Moncler balza in vetta al Ftse Mib col +13,4%, cucinelli +2% e a Parigi LVMH +4,4%. La Borsa francese chiude anche lei col +1,4%, Francoforte +0,8%, Londra +0,6%, Madrid +1%.

Per quanto riguarda le materie prime, oggi il petrolio ritraccia un poco dopo il balzo di ieri: a Londra il Brent quota ancora più di 71 dollari al barile, un valore in linea con quelli della scorsa estate, mentre a New York il Wti crude oil resiste sopra i 66 dollari al barile. Attenzione anche al tentativo di recupero del gas naturale che viene da un mese in cui ha perso un terzo del suo valore ma oggi segna +4%. Giornata positiva pure per oro e argento, che ormai non dettano più l’agenda ma l’oro consolida la soglia dei 5.000 dollari l’oncia ritrovata ieri e l’argento supera di nuovo quota 80 dollari all’oncia, avanzando del 6%. Platino +4%, Palladio +3,8%, litio +1%.

Commenta