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Borse 20 aprile: Europa in rosso per l’incognita dei negoziati Usa-Iran, Wall Street limita i danni con le trimestrali

Il buon andamento di alcune trimestrali americane, soprattutto nell’high tech, compensa in parte le vendite in Borsa legate alle tensioni in Medio Oriente. Su Piazza Affari pesa anche lo stacco cedole. Petrolio in rialzo

Borse 20 aprile: Europa in rosso per l’incognita dei negoziati Usa-Iran, Wall Street limita i danni con le trimestrali

Inizia in rosso la settimana sui mercati finanziari occidentali, e non poteva essere altrimenti visto che in Medio Oriente è saltata la tregua e lo Stretto di Hormuz è nuovamente bloccato. La prima conseguenza di tutto questo è l’inevitabile rialzo del prezzo del petrolio, con il Brent e il Wti Crude Oil che guadagnano entrambi quasi il 6%, portandosi rispettivamente intorno ai 95 e agli 89 dollari al barile. Riprende slancio anche il gas, che ritrova quota 40 euro/MWh. E come spesso accade, per rimanere in tema commodities, si sgonfiano anche se di poco l’oro e l’argento: il primo oscilla sempre intorno alla soglia dei 4.800 dollari all’oncia, il secondo perde circa l’1,5% e finisce sotto gli 80 dollari l’oncia.

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Piazza Affari va giù con le cedole, ma volano i titoli energetici

In questo quadro, appesantita anche dallo stacco delle cedole, Piazza Affari chiude col -1,36% e difende i 48.000 punti. A limitare i danni per il Ftse Mib sono i titoli energetici, grazie proprio al rialzo del petrolio: Tenaris +4%, Saipem +3,2%, Eni +2,5%, Snam +1,5%, Italgas +1,35%. Eni tra l’altro festeggia anche la scoperta di un nuovo maxi giacimento di gas in Indonesia. Terna +1% nel giorno del cda straordinario, a cui ne seguirà un altro nei prossimi giorni per approfondire il tema della richiesta di una buonuscita di 7,3 milioni di euro da parte dell’ad uscente Giuseppina Di Foggia.

Sprofonda invece Lottomatica -4,7%, e poi vanno male le banche: Unicredit la peggiore -3%, Intesa Sanpaolo -2%, Banco Bpm -1,7%, Finecobank -1,7% e così via. Vendite pesanti pure su Fincantieri -2,3% e Ferrari -1,7%. In rialzo a 74 punti base lo spread Btp Bund, con il rendimento del nostro Btp decennale al 3,72%. Perdite consistenti, in linea con quella di Milano, anche per gli altri listini europei: Parigi -1,1% (dove il titolo peggiore è EssilorLuxottica che cede il 4,3%), Francoforte -1%, Londra -0,6%, indice Euro Stoxx 50 -1,2%, Amsterdam -0,25%, Madrid -1,2%. In precedenza il Nikkei di Tokyo aveva chiuso in territorio positivo: +0,6%.

Wall Street limita i danni ma i titoli tech viaggiano in rosso. Cambio euro-dollaro in zona 1,18

Un po’ meglio dell’Europa sembra andare Wall Street, dove la stagione delle trimestrali entra nel vivo e sta dando buone indicazioni, in particolare sul Dow Jones che infatti nonostante le tensioni in Medio Oriente perde solo lo 0,15%, mentre lo S&P 500 lo 0,3% e il Nasdaq Composite Index lo 0,5%. I titoli tecnologici però sono tendenzialmente in territorio negativo: tra i più scambiati in questo 20 aprile Tesla -2%, Nvidia -1,2%, Micron -2,5%, Meta -2,5%, Microsoft -1,3%, Amazon -1,8%.

In controtendenza invece Apple +1%, Cisco +1,5%, Qualcomm +1,3%. Bene anche Airbnb e Warner Bros, ma il titolo migliore è Marvell +4%, dopo la notizia che Google (-0,75%) avrebbe chiesto di co-sviluppare due nuovi chip AI personalizzati. In rosso pesante invece anche Intel -3,8% e Netflix -2,5%. Palantir -0,8%. Il Bitcoin perde qualcosa ma difende i 75.000 dollari. L’euro rimane forte rispetto al dollaro Usa, col cambio sempre vicino a quota 1,18.

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