Condividi

Borsa oggi 20 aprile: le tensioni su Hormuz frenano l’Europa, a Milano pesa lo stacco cedole – DIRETTA

Milano frenata dai dividendi mentre gli investitori guardano ai negoziati Usa-Iran, tornano a correre petrolio e gas – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 20 aprile: le tensioni su Hormuz frenano l’Europa, a Milano pesa lo stacco cedole – DIRETTA

Avvio di settimana all’insegna della cautela sui mercati finanziari, con gli investitori tornati a concentrarsi sul fronte geopolitico dopo il nuovo irrigidimento dei rapporti tra Stati Uniti e Iran. Il sequestro di una nave iraniana nel Golfo dell’Oman da parte di Washington riaccende i timori sullo Stretto di Hormuz proprio mentre si avvicina la scadenza del cessate il fuoco, rendendo incerto anche il secondo round di negoziati atteso nei prossimi giorni. Il rischio è che la crisi energetica torni ad acuirsi, con effetti immediati su petrolio, inflazione e crescita globale.

Il clima di incertezza si riflette sui listini europei, che chiudono in ribasso. A pesare è soprattutto il ritorno della volatilità sulle materie prime energetiche, mentre gli investitori restano in attesa di indicazioni più chiare dal fronte diplomatico.

LEGGI ANCHE: Borse tra scambi minimi e massima confusione di G. Bruschi

Segnali più costruttivi arrivano invece dall’Asia, che ha chiuso in generale territorio positivo pur con prudenza. Tokyo ha guadagnato lo 0,60%. Rialzi diffusi anche in Cina (Shanghai +0,6%, Shenzhen +0,52%, Hong Kong +0,7%) e in Corea del Sud (+0,4%). Un rimbalzo tecnico sostenuto anche dalla decisione della People’s Bank of China di mantenere invariati i tassi sui prestiti per l’undicesimo mese consecutivo, segnale di stabilità monetaria in un contesto globale ancora fragile.

A Piazza Affari è Dividend Day. Sul listino milanese pesa in modo significativo l’effetto tecnico dello stacco delle cedole di otto blue chip, e ile il Fste Mib chiude a -1,36%. Il rialzo del petrolio sostiene il comparto energetico, con Eni in evidenza dopo nuove scoperte di gas, Saipem che ha firmato un contratto da 700 milioni con il cane a sei zampe per la bioraffineria di Priolo, e Tenaris in territorio positivo. Sul fronte opposto prevalgono le vendite sui titoli più ciclici come Stellantis e sul comparto bancario, con Unicredit sotto pressione anche alla luce delle nuove tensioni legate al dossier Commerzbank, su cui il gruppo italiano ha ribadito le proprie critiche evidenziando al contempo il potenziale di creazione di valore di una possibile integrazione.

Sul mercato delle materie prime, il petrolio torna a salire con decisione: con Brent sopra i 95 dollari al barile (+5% circa) e Wti attorno a 89 dollari (+5% circa). In aumento anche il gas ad Amsterdam oltre i 40 euro (+3,5%). L’oro arretra sotto quota 4.800 dollari l’oncia, mentre sul valutario bin area 1,17.

Sul fronte obbligazionario, torna a salire lo spread tra Btp e Bund, che si riporta in area 74 punti base, con il rendimento del decennale italiano in risalita intorno al 3,73-3,74%.

Commenta