Le Borse europee chiudono in calo, nonostante l’annuncio del presidente americano Donald Trump sulla firma del piano di pace per Gaza. I mercati restano appesantiti dall’incertezza politica in Francia: le opposizioni chiedono elezioni anticipate, ma il premier dimissionario Sebastien Lecornu ha confermato che Macron nominerà presto un nuovo primo ministro. Intanto, lo stallo sul bilancio negli Usa mantiene attivo lo shutdown, ormai al nono giorno e Wall Street si muove anch’essa in territorio negativo.
In Asia i mercati mostrano segnali positivi: la Borsa di Tokyo chiude in netto rialzo (+1,8%), sostenuta dalla corsa delle azioni SoftBank e dalla febbre per l’intelligenza artificiale.
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Piazza Affari è la peggiore d’Europa, zavorrata dal crollo di Ferrari nel giorno del Capital Markets Day: il mercato ha reagito negativamente alle previsioni al 2030, giudicate deludenti rispetto alle attese. Bene invece Tim e Buzzi, in progresso con Stellantis e Stm. Riflettori sulle banche: Sergio Ermotti, ad di Ubs, ha dichiarato al Sole 24 Ore che in Italia “c’è spazio per nuovi poli, e Mps ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo importante nella prossima fase”. Gli investitori si chiedono se, dopo Mediobanca, l’istituto senese stia valutando anche il dossier Banco Bpm. Intanto, secondo La Stampa, Banco Bpm stanno studiando come evitare che il governo blocchi l’operazione con Crédit Agricole, replicando un meccanismo simile a quello imposto su Pirelli a Sinochem, primo azionista senza controllo strategico, mentre ha presentato manifestazione di interesse per la Banca di Asti, di cui già detiene il 9,9% (scrivono il Corriere della Sera e MF). Il governo, secondo il Sole 24 Ore, potrebbe inoltre considerare un rimborso fino a 1,5 miliardi per l’imposta Irap sui dividendi eccedenti la soglia del 5%, potenzialmente positivo per chi opera in Lussemburgo o Irlanda.
Lo spread Btp-Bund è fermo a 82 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,5%.
Tra le materie prime, il petrolio resta stabile (Brent 66,44 dollari, Wti 62,71 dollari), mentre il gas scende a 32 euro al MWh. L’oro è poco mosso (a 3.938 dollari l’oncia), poco sotto i livelli record di mercoledì. Sul fronte valutario, l’euro è sopra 1,16 dollari. Infine, il Bitcoin si muove in lieve calo.