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Borsa: Mps in caduta libera dopo i rilievi della Bce

A peggiorare la situazione le parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti: “Ci sarà un problema con Mps e il Governo dovrà farsene carico responsabilmente”.

La settimana di Borsa di Monte dei Paschi comincia nel peggiore dei modi. In apertura , e per più di un’ora, il titolo non è riuscito a fare prezzo. Alle 12.27 le azioni Mps, entrate in contrattazione, crollano dell’8,79% a 1,345 euro.

Alla base della performance negativa ci sono i dubbi espressi dalla Banca Centrale Europea che, attraverso una lettera ha espresso i propri timori sulla capacità dell’istituto senese di conseguire i risultati del piano di ristrutturazione.

Il giudizio della Bce, contenuto negli stralci della lettera scritta dall’autorità di vigilanza bancaria europea per comunicare a Mps la decisione sulla richiesta dei requisiti patrimoniali Srep. L’Eurotower sottolinea soprattutto che Mps potrebbe non riuscire a conseguire “gli obiettivi del piano di ristrutturazione: migliorare la redditività, inferiore agli obiettivi di piano, e la posizione patrimoniale, indebolita dall’impossibilità di emettere la seconda tranche di obbligazioni T2 entro la fine del 2018 e dagli impatti diretti e indiretti della dinamica dello spread BTP-Bund, soprattutto considerando la significativa esposizione di Mps al debito sovrano italiano”.

Inoltre, la bozza di lettera mette in evidenza le significative sfide poste dal piano di ristrutturazione sul lato del funding e sulla capacità della banca di attuare con successo la propria strategia di raccolta, viste le turbolenze che si stanno verificando nei mercati italiani.

Alle paure della Bce si sono aggiunte poi le parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, secondo cui “Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a problemi di credito. C’è il problema di Carige nelle prossime settimane ci sarà forse un problema con Mps. Quindi, con grande realismo, dico che abbiamo fatto tanto in termini politici, ma siamo in congiuntura economica non favorevole in tutta Europa”.

Giorgetti ha poi auspicato che nel giro di qualche mese Mps “abbia risolto tutti i problemi; e se non sarà così, il governo dovrà farsene carico responsabilmente. Non si scappa davanti al problema del credito perché quando si parla di credito si parla di depositanti di aziende, è una cosa complicata”. Quindi, ha concluso, “al netto delle responsabilità, è una responsabilità di governo”.

Le cattive notizie per l’istituto toscano però non sono finite: Banca Akros ha deciso di tagliare la propria raccomandazione da “buy” a neutral”.

(Ultimo aggiornamento: ore 12.27 del 14 gennaio). 

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