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Borsa, Finmeccanica vola su voci cessione Ansaldo: in pole i Malacalza e Banca Carige

Nelle ultime ore il riassetto della società genovese avrebbe avuto un’accelerazione: ormai si profila la cessione del 100% di Ansaldo Energia – Tra i nomi che stanno circolando per l’acquisto, anche la famiglia genovese Malacalza e la banca Carige – Il titolo Finmeccanica vola a Piazza Affari: +4%.

Borsa, Finmeccanica vola su voci cessione Ansaldo: in pole i Malacalza e Banca Carige

La vendita di Ansaldo Energia fa volare Finmeccanica in Borsa, dove a metà mattinata è il titolo che guadagna di più con il +4%. Come infatti svelato oggi dal Sole 24 Ore, il Fondo strategico italiano (Fsi) “si sta muovendo nella costituzione di una cordata a maggioranza italiana” per rilevare Ansaldo Energia dal gruppo Finmeccanica.

“Il mercato – spiega il quotidiano economico – guarda anche al ruolo che avrebbe il governo nella partita e, in particolare, al benestare che l’operazione avrebbe ricevuto dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera”. “Nelle ultime ore il riassetto della società genovese avrebbe avuto un’accelerazione. Ormai si profila la cessione del 100% di Ansaldo Energia. Non sarebbe soltanto Finmeccanica (che possiede il 55% dell’azienda genovese) ormai pronta alla dismissione, dopo aver allertato i propri advisor Deutsche Bank e Banca Imi, ma anche il socio di minoranza americano, il fondo First Reserve (che possiede il restante 45%), avrebbe ormai avviato le procedure per valorizzare la propria partecipazione, assegnando negli ultimi giorni un incarico alla banca d’affari Goldman Sachs”.

“Dopo la proposta d’acquisto preliminare – scrive ancora il Sole – presentata nei giorni scorsi, proprio per fornire una valida alternativa al gruppo tedesco, la cordata italiana punta su Ansaldo Energia per definire nei dettagli la struttura dell’offerta. Uno dei nodi sarà ottenere l’adesione formale alla cordata dei gruppi imprenditoriali con i quali, per ora, ci sarebbero state soltanto trattative e discussioni”.

“Tanti i nomi che stanno circolando in queste ore – aggiunge il quotidiano – ma al momento non ci sarebbe nessuna conferma ufficiale: dalla famiglia genovese Malacalza, che ha liquidità per circa un miliardo da investire, fino a soggetti bancari come l’istituto genovese Carige. L’impressione è che il Fondo strategico, il braccio finanziario della Cdp guidata da Giovanni Gorno Tempini, si sia manifestato a Finmeccanica con una proposta preliminare ufficiale, proprio per contrastare l’azione di Siemens, ormai pronta a chiudere la partita sull’azienda genovese”.

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