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Bonus nido 2017: istruzioni Inps su come fare domanda

L’Istituto ha pubblicato le istruzioni operative su scadenze e procedure da seguire per chiedere il nuovo contributo da 1.000 euro l’anno.

Bonus nido 2017: istruzioni Inps su come fare domanda

Il bonus nido 2017 non è più un mistero. L’Inps ha pubblicato martedì 23 giugno le istruzioni su come fare domanda per il nuovo contributo da 1.000 euro destinato ai genitori con un figlio nato o adottato dal primo gennaio 2016 in poi.

QUANDO FARE DOMANDA

La domanda per il bonus nido 2017 – scrive l’Inps – potrà essere presentata dal prossimo 17 luglio (data a partire dalla quale sarà disponibile la procedura online) fino al 31 dicembre di quest’anno.

COME FARE DOMANDA

Sarà possibile inviare la domanda per il bonus nido 2017 attraverso uno a scelta fra questi 5 canali:

1) il portale dell’Inps, tramite Pin dispositivo;

2) il Sistema pubblico di identità digitale (Spid);

3) la Carta nazionale dei servizi (Cns);

4) il contact center al numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o al numero 06164.164 (per chi chiama da mobile, con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);

5) i servizi online degli enti di Patronato.

A CHI SPETTA

Il bonus nido 2017 spetta ai genitori di minori nati o adottati dal primo gennaio 2016, purché soddisfino due requisiti:

– residenza in Italia;

– cittadinanza italiana o comunitaria, oppure extracomunitaria ma con permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo o una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini Ue previste dagli artt. 10 e 17 del D.lgs. n. 30/2007.

“Ai cittadini italiani, per tale beneficio, sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria – precisa ancora l’Inps – Il richiedente dovrà essere colui che ha affrontato l’onere della spesa per quanto concerne l’asilo nido e dovrà essere anche convivente in caso di agevolazione per supporto domiciliare”.

Come nel caso del bonus mamma domani, non è previsto alcun tetto di reddito.

A COSA SERVE E COME VIENE EROGATO

Il bonus nido 2017 serve a pagare le rette degli asili nido pubblici e privati, oppure a finanziare “forme di supporto presso la propria abitazione – si legge nel testo dell’ultima legge di Bilancio – in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche”, che quindi all’asilo non possono andare.

Il bonus è un contributo di 1.000 euro l’anno erogato dall’Inps in 11 mensilità da circa 90,9 euro l’una se destinato alla frequenza dell’asilo nido. Per il supporto domiciliare, invece, il versamento avviene in unica soluzione.

GLI ARRETRATI

L’Inps assicura infine che “la fase transitoria fino alla data di rilascio dell’applicativo” sarà gestita “senza alcun pregiudizio per gli aventi diritto dalla data di entrata in vigore della norma”, che era stata fissata dalla manovra al primo gennaio 2017.

Questo significa che “il primo pagamento comprenderà l’importo delle mensilità documentate sino a quel momento maturate – conclude l’istituto – A partire dal mese successivo a quello di rilascio della procedura, il pagamento avrà cadenza mensile. I benefici per l’anno 2017 sono riconosciuti nel limite complessivo di 144 milioni di euro con oneri a carico del Bilancio dello Stato”.

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