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BlackRock e Nvidia scommettono sui data center: maxi-acquisizione da 40 miliardi per alimentare la corsa all’IA

BlackRock e Nvidia guidano un consorzio globale per acquistare Aligned Data Centers da Macquarie in un affare da 40 miliardi di dollari. Nasce l’Artificial Intelligence Infrastructure Partnership, con l’obiettivo di creare un fondo da 100 miliardi per costruire la rete di data center che alimenterà la prossima era dell’intelligenza artificiale

BlackRock e Nvidia scommettono sui data center: maxi-acquisizione da 40 miliardi per alimentare la corsa all’IA

La nuova frontiera dell’intelligenza artificiale non si gioca più solo sugli algoritmi, ma sull’infrastruttura che li sostiene: i data center. Dopo l’annuncio di Google, pronta a investire 15 miliardi in India per un superhub, arriva oggi la mossa che segna un salto di scala nel settore: un consorzio guidato da BlackRock e Nvidia ha raggiunto un accordo da 40 miliardi di dollari per acquisire Aligned Data Centers da Macquarie Asset Management.

L’operazione, che rappresenta la più grande acquisizione mai realizzata nel comparto delle infrastrutture digitali, è il primo passo della Artificial Intelligence Infrastructure Partnership (AIP), un’alleanza tra giganti tecnologici e finanziari destinata a plasmare il futuro della potenza di calcolo globale.

Nasce l’AIP: il consorzio che vuole arrivare a 100 miliardi

Oltre a BlackRock e Nvidia, nel consorzio figurano xAI, la società fondata da Elon Musk, Microsoft, il fondo sovrano di Singapore Temasek, la Kuwait Investment Authority e l’emiratina MGX, veicolo di investimento di Mubadala Investment Company.

L’obiettivo è creare un pool di capitali da 100 miliardi di dollari, tra equity e debito, per costruire e potenziare le infrastrutture necessarie a sostenere la rivoluzione dell’intelligenza artificiale. “L’AIP è pensata per rispondere alla crescente domanda di infrastrutture necessarie mentre l’AI continua a rimodellare l’economia globale”, ha dichiarato Larry Fink, ceo di BlackRock e presidente della partnership. “Con questo investimento acceleriamo l’innovazione e offriamo ai nostri clienti opportunità uniche per partecipare alla crescita dell’AI”.

Aligned: basi solide per la corsa al calcolo

Fondata a Dallas, Aligned Data Centers è oggi uno dei principali operatori mondiali del settore: gestisce un portafoglio di 50 campus per un totale di 5 gigawatt di capacità operativa e in sviluppo, distribuiti tra Stati Uniti e America Latina. Il ceo Andrew Schaap resterà alla guida della società, che continuerà a operare dalla sede texana.

Macquarie, che aveva investito nella società nel 2018, ne ha guidato la crescita da due siti a cinquanta in appena sette anni. “Questa operazione dimostra la nostra capacità di individuare in anticipo i trend chiave e creare valore sostenibile”, ha commentato Ben Way, a capo di Macquarie Asset Management.

L’acquisizione dovrebbe chiudersi nella prima metà del 2026, ma segna già una svolta epocale: mai prima d’ora un gruppo aveva mobilitato simili risorse per una singola operazione nel campo dei data center. Supera di gran lunga il precedente record, i 16,6 miliardi pagati da Blackstone per AirTrunk nel 2024, e sancisce l’avvio di una nuova corsa globale alla potenza di calcolo.

(LEGGI ANCHE: OpenAi e i mega-accordi per l’IA)

Geopolitica dietro la tecnologia

La composizione del consorzio mostra un equilibrio geopolitico preciso. Gli Stati Uniti mettono in campo la tecnologia (Nvidia, Microsoft, xAI), i fondi sovrani asiatici e mediorientali garantiscono la potenza di fuoco finanziaria, e i grandi gestori occidentali, come BlackRock, forniscono la struttura industriale e l’esperienza di investimento.

La partnership, sottolinea il Financial Times, punta a garantire l’accesso ai semiconduttori di nuova generazione, ai materiali industriali avanzati e a fonti energetiche dedicate, elementi cruciali per la costruzione dei nuovi poli di calcolo necessari all’espansione dei modelli di intelligenza artificiale.

Cosa cambierà nel mondo dell’AI

L’accordo è il più importante nella storia dei data center e potrebbe ridefinire gli equilibri del mercato tecnologico. Mentre l’intelligenza artificiale evolve, la vera battaglia si sposta sull’energia, sui chip e sulla capacità di costruire infrastrutture in grado di reggere il peso dei modelli generativi.

In questa sfida, l’asse tra Wall Street, Silicon Valley e i capitali del Golfo si sta saldando. Perché chi controllerà i data center di nuova generazione, controllerà il motore stesso dell’intelligenza artificiale.

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