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Berlusconi, bufera giudiziaria per la vendita del Milan? La Procura smentisce, La Stampa conferma

La Procura di Milano ha smentito di aver aperto un’inchiesta giudiziaria sulla vendita del Milan ai cinesi per sospetti sulla cifra enorme sborsata e sui flussi finanziari che avrebbero fatto ipotizzare il reato di riciclaggio – Ma “La Stampa” conferma le sue anticipazioni – Evidenti i riflessi sulla campagna elettorale di Berlusconi e sul futuro del Milan.

Berlusconi, bufera giudiziaria per la vendita del Milan? La Procura smentisce, La Stampa conferma

Tegola giudiziaria o no per Silvio Berlusconi nel pieno della campagna elettorale, che finora lo vedeva con il vento in poppa? La Procura di Milano, come ha rivelato stamattina La Stampa, avrebbe aperto nelle scorse settimane un’inchiesta sulla presunta vendita gonfiata e sull’ipotesi di riciclaggio nella cessione del Milan al cinese Yonghong Li.

A metà giornata, però, il Procuratore capo di Milano, Francesco Greco, ha seccamente smentito dichiarando che “allo stato non esistono procedimenti penali relativi alla compravendita dell’Ac Milan” ma il giornale torinese ha subito ribattuto sostenendo, dopo ripetute verifiche incrociate, di confermare lo scoop.

Berlusconi vendette il Milan nell’aprile dell’anno scorso per 740 milioni in due tranche, “una cifra fuori mercato pagata attraverso canali internazionali” che, secondo le ipotesi investigative dei magistrati milanesi attribuite da “La Stampa” al procuratore aggiunto Fabio De Pasquale, sarebbero servite per “schermare il rientro in Italia di una sostanziosa cifra”.

La notizia dell’inchiesta giudiziaria è arrivata come una bomba sulla campagna elettorale, ma in realtà di dubbi e ombre sulla vendita del Milan ce ne sono sempre stati e ora tocca alla Procura di Milano accertare come sono andate realmente le cose dopo i sospetti alimentati dai flussi finanziari provenienti da Hong Kong e dalla reale consistenza del compratore cinese, che già il “New York Times” aveva fatto a pezzi nei mesi scorsi considerandolo “sconosciuto sia in Italia che in Cina” e ridicolizzando le sue presunte attività minerarie.

Il tutto peserà sul futuro già incerto del Milan, che faticherà non poco a trovare nuovi prestiti per restituire al fondo americano Elliott i 300 milioni anticipati a Yonghong Li, senza i quali il passaggio di proprietà non sarebbe mai potuto avvenire. Ma peserà anche sulla campagna elettorale e sulla credibilità politica di Berlusconi, non nuovo a guai con la giustizia, anche se il suo avvocato Niccolò Ghedini, forte della smentita del Procuratore Greco, ha già minacciato querele nei confronti dei giornali che hanno lanciato la notizia o presunta tale.

Per ora il caso Milan-Berlusconi resta un giallo.

3 thoughts on “Berlusconi, bufera giudiziaria per la vendita del Milan? La Procura smentisce, La Stampa conferma

  1. Un giornalista come minimo dovrebbe avere una grammatica decente
    “Berlusconi , non nuovo a guai con la giutizia”
    😂👌 continuate cosí chiunque sia il piddino che ha scritto l’articolo

    Reply
    1. E’ un refuso, la grammatica c’entra poco. Comunque grazie per la segnalazione, abbiamo provveduto a correggere. Una curiosità: sostenere che Berlusconi abbia avuto più di un procedimento a suo carico (al di là degli esiti dei processi) è da piddini o è semplicemente una banale verità?

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