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Bankitalia, Renzi attacca: “Nelle banche è successo di tutto, serve una pagina nuova”

Il giorno dopo la mozione Pd approvata alla Camera, Matteo Renzi è tornato ad attaccare la vigilanza. Cresce la polemica politica e Berlusconi accusa: “La sinistra vuole occupare tutti i posti prima delle elezioni”. In vista l’audizione del governatore Visco in Parlamento

Bankitalia, Renzi attacca: “Nelle banche è successo di tutto, serve una pagina nuova”

L’attacco alla vigilanza è diretto, inequivocabile: “Se qualcuno vuol raccontare che in questi anni nel settore banche non è successo niente, non siamo noi, perché è successo di tutto. È mancata evidentemente una vigilanza efficace. C’è bisogno di scrivere una pagina nuova”. Il giorno dopo la mozione del Pd – che metteva in discussione, senza mai nominarlo, l’operato della Banca d’Italia e quindi del governatore  Ignazio Visco – Matteo Renzi, segretario Pd, torna alla carica e chiarisce: “Se qualcuno spiega la mancanza di vigilanza di questi anni risponde agli italiani, non al Pd”.

“La nostra mozione di ieri – prosegue Renzi – spiega  con forza che c’è bisogno di scrivere una pagina nuova. Chiunque sarà il governatore e le scelte che farà il Governo e le autorità preposte, avranno il pieno rispetto istituzionale da parte del Pd ma ieri la mozione l’ha votata il Pd sulla base delle indicazioni del Governo”. Queste le parole pronunciate dal segretario del Pd, a margine di un incontro a Recanati nelle prime ore di mercoledì pomeriggio. Un’ultima replica, riguarda i rumours sullo scontro interno al Pd – riguardo al “caso Visco” – con il premier Paolo Gentiloni che non sarebbe stato informato preventivamente da Renzi della mossa in corso martedì pomeriggio alla Camera.  “Confesso che faccio un po’ fatica a seguire da qui le ragioni reali dello scontro. Ieri c’è stata una mozione che riguarda Bankitalia che il Pd ha votato e ha avuto la riformulazione del governo. Non c’è nessuno scontro tra il Pd è il governo perché il Pd ha cambiato una mozione in logica di collaborazione”. 
 
La mozione approvata ieri, quando sembrava essere stato raggiunto un accordo ormai abbastanza generalizzato sulla conferma di Visco in scadenza il 31 ottobre, continua inevitabilmente ad alimentare il dibattito politico. 

Silvio Berlusconi rispondendo a una domanda sulla vicenda ha commentato: “Non mi meraviglia. E’ proprio della sinistra voler occupare tutti i posti dopo l’elezione. Ora fanno passi avanti e vogliono occuparli anche prima”. Il capogruppo FI alla Camera, Renato Brunetta, ha precisato che il governatore sarà ascoltato “al più presto” dalla commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche, presieduta da Pier Ferdinando Casini.

Il premier Paolo Gentiloni, intanto, è salito al Quirinale per una colazione di lavoro con il presidente Mattarella, insieme ad alcuni ministri. L’appuntamento precede in genere tutte le riunioni del Consiglio Ue ma in questa circostanza era verosimile pensare che anche della questione Bankitalia si sarebbe parlato. Nessun commento all’uscita dell’incontro.

Da registrare infine, la reazione del presidente emerito della Repubblica Roberto Napolitano: “Mi occupo per la verità di altre cose e non devo occuparmi delle troppe cose che ogni giorno capitano e sono deplorevoli”. Cosi’  ha risposto in Senato ai giornalisti che gli chiedevano di commentare la mozione presentata dal Pd alla Camera sui criteri per la nomina del governatore di Bankitalia.

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