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Banco Bpm: ok a bilancio, cedola e politiche di remunerazione

Nell’Assemblea ordinaria e straordinaria dei soci di Banco BPM sono stati approvati a larghissima maggioranza tutti i punti all’ordine del giorno, tra cui: bilancio 2020, il dividendo, la politica di remunerazione e l’integrazione del Collegio Sindacale

Banco Bpm: ok a bilancio, cedola e politiche di remunerazione

Via libera dall’Assemblea dei Soci di Banco Bpm a larghissima maggioranza di tutti i punti all’ordine del giorno. Con il 99% dei voti favorevoli è stato approvato il bilancio 2020 che si è chiuso con un utile netto consolidato pari a circa 21 milioni di euro (330 milioni di euro considerando le componenti non ricorrenti); con quasi il 97% dei consensi la distribuzione di un dividendo di 6 centesimi per azione e, infine, con oltre il 97% dei sì la politica in materia di remunerazione.

L’Assemblea, però, avviene senza soci e al loro posto si sono presentati il CdA e i rappresentanti a cui i soci hanno espresso tramite delega il proprio voto. Per un totale di circa 1800 azionisti, pari al 40,26% del capitale sociale.

Per il 2020, i soci hanno approvato la riduzione di circa il 45% delle risorse economiche relative agli incentivi di breve termine 2020 e, allo stesso tempo, hanno posticipato al 2021 l’avvio del piano long term incentive con conseguente contenimento ulteriore della remunerazione variabile dell’anno. Il CdA, il Collegio Sindacale e il top management di Banco BPM hanno rinunciato a parte della propria remunerazione nel 2020 per contribuire alla raccolta fondi a favore di progetti solidali legali all’emergenza sanitaria ed economica e, infine, hanno approvato l’inserimento di KPI ESG per il sistema incentivante dei manager, in coerenza con i progetti di sostenibilità.

Sono stati i risultati positivi conseguiti dal Gruppo bancario lo scorso anno a permettere al CdA di proporre la distribuzione di un dividendo in linea con le indicazioni della BCE di 6 centesimi per azione, pari a 90,9 milioni di euro.

L’Assemblea dei Soci, sulla richiesta di autorizzazione del CdA a effettuare operazioni di acquisto di azioni proprie e di disposizione delle stesse ha deliberato, con quasi il 98% dei voti favorevoli, di autorizzare l’acquisto di azioni ordinarie di Banco BPM S.p.A., in una o più soluzioni, per un ammontare massimo complessivo pari a 16 milioni di euro. 

In particolare, l’autorizzazione è finalizzata a dare attuazione alla politica in materia di remunerazione adottata dal Gruppo, che prevede, per il personale più rilevante del Gruppo, che almeno il 50% dell’incentivo del piano STI e l’intero incentivo del piano LTI siano riconosciuti tramite assegnazione di azioni ordinarie della Banca. 

Infine, l’Assemblea dei Soci ha provveduto all’integrazione del Collegio Sindacale con la nomina della dott.ssa Silvia Muzi in qualità di Sindaco effettivo e della prof.ssa Francesca Culasso quale Sindaco supplente, che rimarranno in carica fino all’Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2022.

“Banco BPM, con l’assemblea di oggi, – ha dichiarato il Presidente Massimo Tononi – chiude un esercizio di straordinaria complessità dati i vincoli che l’emergenza sanitaria ha posto in ogni ambito individuale, sociale ed economico. In questo quadro, la Banca è riuscita a mobilitare con tempestiva efficacia risorse umane, professionali e finanziarie che hanno contribuito alla tenuta del sistema socioeconomico”.

“Nel 2020 siamo riusciti a porre basi solide per il futuro investendo in ambiti di particolare importanza quali il digitale, che si è rivelato essenziale durante la pandemia, e la sostenibilità. Per questi risultati ringrazio tutte le colleghe e i colleghi per l’impegno profuso, la grande dedizione manifestata in questo periodo di difficoltà e lo spirito di squadra che ha contraddistinto il loro lavoro quotidiano”, ha aggiunto l’Amministratore delegato Giuseppe Castagna.

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