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Banco Bpm: finanziamento per imprese che investono in Bioedilizia

Nasce il “Mutuo Ipotecario-Fondiario Bioedilizia Imprese”destinato al finanziamento di immobili non residenziali, edificati in bioedilizia,

Banco Bpm: finanziamento per imprese che investono in Bioedilizia

Nasce il “Mutuo Ipotecario-Fondiario Bioedilizia Imprese” di Banco Bpm, il primo in Italia destinato al finanziamento di immobili non residenziali, edificati in bioedilizia, che riconosce la validità dei Protocolli di qualità dei costruttori denominati “Sistema Affidabilità Legno Edilizia”, S.A.L.E. e, per le gli edifici di maggiore complessità, la nuova versione S.A.L.E. +, sviluppato insieme a FederlegnoArredo e presentato oggi per la prima volta.

“Grazie a questo mutuo – nelle due versioni ordinaria e agraria – è possibile per le PMI finanziare l’acquisto, la ristrutturazione, l’ampliamento e la costruzione di fabbricati destinati alla loro attività di impresa, realizzati in bioedilizia e che quindi garantiscono alti standard di efficienza energetica, elevata resistenza antisismica e tempi di realizzazione più contenuti rispetto alle tecniche costruttive tradizionali con importanti risparmi gestionali nel tempo”. Questo quanto si legge nella nota della banca.

Le Pmi avranno la possibilità di richiedere l’erogazione a stato avanzato dei lavori anche con scrittura privata e senza bisogno di perizia, accelerando così i tempi di risposta. Disponibile anche l’opzione della stipula con erogazione differita mediante la quale è possibile scegliere la tempistica dell’avvio del finanziamento.

“Negli ultimi anni – continua la nota – Banco Bpm ha collaborato con FederlegnoArredo allo sviluppo del Protocollo di qualità certificata dei costruttori S.A.L.E. e insieme hanno oggi reso disponibile S.A.L.E. +per gli edifici di complessità superiore: si tratta di certificazioni – riconosciute dai principali attori bancari e assicurativi nazionali – che, senza costi aggiuntivi a carico delle imprese committenti, puntano a dar loro maggiore sicurezza in merito alla qualità e capacità realizzativa del costruttore e al mantenimento nel tempo del valore dell’immobile”.

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