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Banche, Telecom e asta Bot spingono Piazza Affari

Borse in rialzo in Europa a poche ore dall’audizione di Janet Yellen al Congresso Usa – Milano favorita anche dal buon esito delle aste del Tesoro in mattinata – In rialzo il petrolio e i titoli petroliferi – Nel risparmio gestito avanzano Azimut e Banca Generali – Bene Stm e Ferrari, giù Fca e Leonardo – Salini in luce – Nuovo record per l’euro

Banche, Telecom e asta Bot spingono Piazza Affari

Borse in rialzo a poche ore dalla prima testimonianza al Congresso di Janet Yellen che, secondo le anticipazioni di “Politico”, è destinata a cedere il posto l’anno prossimo a Gary Cohn, un collaboratore della Casa Bianca. La presidente della Fed potrebbe anticipare in parte tempi e modalità dei tagli al bilancio della banca centrale.

A Milano l’indice Ftse Mib mette a segno un progresso dell’1,1%, oltre quota 21.300. Rialzi dello 0,9% a Parigi e Londra, attorno allo 0,6-0,7% a Francoforte e Madrid. Eurostat ha reso noto che a maggio la produzione industriale nell’area euro è cresciuta dell’1,3% su base mensile e del 4% a livello annuale, battendo nettamente le attese del consenso di un +0,3% mese su mese.

Favorisce il rialzo dei mercati il buon andamento delle aste del debito di oggi. Il Tesoro ha collocato tutti i 6,75 miliardi di euro di Bot a un anno (prima tranche) in offerta oggi con tassi in calo al nuovo minimo storico. Il rendimento medio è sceso a -0,352% da -0,351% dell’asta di giugno. La domanda ha raggiunto gli 11,125 miliardi di euro con un rapporto di copertura in rialzo a 1,65 da 1,58 precedente. Il Btp a dieci anni tratta sul secondario a 2,27%, da 2,30% di ieri.

Il Bund a 10 anni tratta allo 0,58% da 0,60% di ieri. La Germania ha collocato 4,01 miliardi di euro di bond a 10 anni, tasso medio a 0,59%, più del doppio del rendimento dell’ultima asta di un titolo equivalente, avvenuta circa un mese fa. Il Portogallo ha collocato 685 milioni di euro di bond a 10 anni e 315 milioni di bond a 28 anni. La Grecia ha collocato 812 milioni di euro di titoli a 13 settimane.

I mercati sembrano assorbire senza grossi problemi gli ultimi sviluppi dell’inchiesta sul Russiagate. Il figlio maggiore del presidente, cioè Donald Trump jr, ha acconsentito nel 2016, durante la campagna per le elezioni presidenziali Usa, a incontrare una donna avvocato, legata al governo russo, che avrebbe avuto informazioni in grado di danneggiare la candidata democratica Hillary Clinton nell’ambito del sostegno ufficiale del Cremlino a Trump. È stato lo stesso Donald Trump junior a diffondere le mail.

Il dollaro ha perso terreno nei confronti dell’euro, salito a 1,145. Prosegue il rialzo del petrolio, con il Brent che sale dell’1,7% a 48,4 dollari al barile, ieri ha guadagnato l’1,4%. Il governo americano ha ridotto le previsioni di produzione di greggio per il 2018. Intanto le scorte settimanali sono diminuite di 8,1 milioni di barili per un totale di 495,6 milioni. Eni +1,5%, Saipem e Tenaris +1,4%.

Positive le banche dopo il primo via libera dell’Ecofin alla nascita di agenzia nazionali dedicate allo smaltimento degli Npl. L’istituzione di una Bad Bank nazionale, ha detto stamane all’assemblea dell’Abi il governatore Ignazio Visco, avrà successo a condizione che il prezzo di trasferimento attivi non sia “troppo distante dal loro reale valore economico”. Il presidente dei banchieri, Antonio Patuelli, ha invece chiesto che le regole prudenziali in arrivo per le banche, con l’adozione dei requisiti ulteriori per le passività necessarie a fronteggiare un bail-in e le nuove regole contabili internazionali, non si traducano in nuove richieste di capitale. Inoltre, oggi dovrebbe arrivare la conversione in legge del decreto sul salvataggio delle Banche Venete.

In piazza Affari avanzano Unicredit (+1,2%), Intesa (+0,3%) e Banco Bpm (+0,9%). Positiva Generali (+0,6%): Barclays conferma la raccomandazione negativa Underweight e abbassa il target price a 12,8 euro da 13 euro.

Nel risparmio gestito brillano Azimut (+2,5%) e Banca Generali (+2%). La società ha alzato le stime sulla raccolta di quest’anno, portandole a 5-5,5 miliardi rispetto al precedente range di 4-4,5 miliardi.

Avanza anche Telecom Italia (+2%). Ieri l’ad Flavio Cattaneo ha smentito l’ipotesi di dimissioni e ha affermato che intende restare fino alla fine del mandato, nel 2020. Secondo Equita Sim, “la volontà” dell’ad “di restare è un punto positivo perché riteniamo rilevante che il piano sia difeso da chi lo ha formulato (e ha ben iniziato in termini di execution)”. Equita ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 1,3 euro su Telecom. Resta buy sul titolo anche Banca Imi, con target price a 1,08 euro.

Salgono Enel (+0,4%) e Terna (+0,6%). Stm (+2%) guida il rialzo del titoli industriali. Ferrari +1,2%: Ubs ha alzato il target price a 100 dollari da 92 dollari, la raccomandazione è Buy. Cnh Industrial +2% all’indomani della pubblicazione dei dati sulle vendite del competitor Deere.

Frena invece Fiat Chrysler (-0,5%). L’Agenzia per la protezione dell’Ambiente degli Stati Uniti ha promesso la linea dura con i costruttori automotive sotto inchiesta per violazione della normativa sulle emissioni. Giù anche Leonardo (-0,3%).

Nel Lusso recuperano Yoox Net a Porter (+1%) e Tod’s (+1,6%) al traino di Burberry (+2,7%) dopo la crescita del 3% dei ricavi nel primo trimestre, grazie alla robusta domanda dalla Cina continentale e alla buona performance sul mercato britannico. In evidenza anche Geox (+5%).

Salini Impregilo si mette in luce con un guadagno del 2,6%. La controllata americana Lane Construction si è aggiudicata un contratto da 232 milioni di dollari negli Usa per la sostituzione dell’Unionport Bridge nel Bronx County. L’opera verrà realizzata da Lane in joint venture con Schiavone Construction Company.

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