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Banche in ribasso, Tim e Ferrari non bastano a salvare la Borsa

Giornata di realizzi per Piazza Affari dopo la cavalcata dei giorni scorsi – Perdono quota soprattutto i titoli bancari – In controtendenza, Unipol, Telecom Italia, Ferrari e Moncler – Prevalentemente negativi anche gli altri listini azionari.

Banche in ribasso, Tim e Ferrari non bastano a salvare la Borsa

La gelata dell’economia fa sbandare Piazza Affari che chiude in calo dello 0,5%, a 20.228 punti. A pesare sul listino è il dato Istat su fatturato (-3,5%) e ordinativi (-1,8%) dell’industria tricolore a dicembre. Un segnale negativo che si riflette anche sull’obbligazionario, benché, dopo un picco di vendite, siano in parte tornati gli acquisti. Alla fine il rendimento del decennale staziona al 2,79% e lo spread con il Bund si allarga a 268.50 punti base (+1,24%). Sul fronte politico si registra che la giunta per le immunità del senato ha respinto la richiesta autorizzazione a procedere contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini avanzata dai magistrati di Catania sul caso della nave Diciotti.

Chiudono in leggero calo gli altri listini europei, mentre Wall Street stenta a trovare una direzione, nell’attesa di sviluppi sul fronte del nuovo round di colloqui sui dazi. Prevale la prudenza anche alla vigilia della pubblicazione delle minute delle ultime riunioni della Fed (domani) e della Bce (giovedì).

Nel resto d’Europa: Francoforte +0,07%, Parigi -0,15%, Madrid -0,22%, Londra -0,57%. L’euro è in modesto recupero sul dollaro a 1,132, ma s’indebolisce contro la sterlina (cross a 0,869), pensando all’incontro, domani a Bruxelles, fra Theresa May e Jean-Claude Juncker per gli ultimi aggiornamenti sulla Brexit.

Il petrolio, tipo Brent, prende fiato: 66,09 dollari al barile (-0,62%), mentre l’oro prosegue la sua scalata  e pianta la bandierina, al momento, a 1337,41 dollari l’oncia (+0,79%). In Piazza Affari è ancora in spolvero Telecom, +1,17%, che giovedì esaminerà i conti 2018 e le linee guida del nuovo piano industriale 2019-2021.

Gli acquisti premiano Unipol, +0,98%. Bene i petroliferi con Eni +0,14% e Tenaris +0,43%. Sale Snam, +0,43%, dopo i conti. Blue chip peggiore di oggi è Amplifon, -3,77%. In calo Ubi -3,53% e in generale i bancari, anche a seguito della trimestrale deludente del colosso Hsbc (-4% a Londra). In rosso Banca Generali -2,72%; Fineco -2,22%; Pirelli -2,06%.

 

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