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Referendum M5S: il 59% dice no al processo a Salvini

Com’era nelle previsioni, la maggioranza dei 50 mila partecipanti alla consultazione online dei Cinque Stelle si è pronunciata come avevano chiesto i vertici e cioè contro il processo al leader leghista per il caso Diciotti: in caso contrario sarebbe scattata la crisi di governo – Arresti domiciliari per i genitori di Renzi: l’accusa è di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni

Referendum M5S: il 59% dice no al processo a Salvini

Matteo Salvini è salvo. Sulla piattaforma Rousseau, il 59,05% dei militanti del Movimento 5 Stelle si è espresso a favore dell’immunità per il ministro dell’Interno, accusato di sequestro di persona per il caso Diciotti. In tutto, hanno votato 52.417 persone, di cui 30.948 contrarie al processo e 21.469 favorevoli.

“La maggioranza ha pertanto deciso che il fatto è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato – si legge in un post sul Blog delle Stelle – quindi deve essere negata l’autorizzazione a procedere”.

A questo punto è scontato che l’autorizzazione a procedere contro Salvini sarà negata, sia in giunta sia in Aula. In caso contrario, del resto, la tenuta del governo sarebbe stata a rischio.

“Li ringrazio per la fiducia, ma non è che sono qui a stappare spumante o sarei depresso se avessero votato al contrario – ha commentato Matteo Salvini – Sarei stato disponibile ad affrontare anche qualsiasi altro voto, non ho problemi. Se uno ha la coscienza a posto come ce l’ho io non vive con l’ansia. Per me il Governo non era e non è in discussione: il processo, il voto in Abruzzo, il voto in Sardegna, i sondaggi… Il Governo va avanti, punto”.

Il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ha scritto su Facebook:

Intanto, il Gip di Firenze ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Tiziano Renzi e Laura Bovoli. Genitori dell’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi. I due sono accusati di bancarotta fraudolenta ed emissione e utilizzo di false fatture per operazioni inesistenti.

Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza, riguarda anche una terza persona, un imprenditore di Campo Ligure (Genova). I tre, secondo quanto si apprende, sono stati nel tempo amministratori di fatto di tre società cooperative, due delle quali dichiarate fallite. Le ipotesi di reato contestate riguardano da un lato l’emissione, tra il 2013 e il 2018, di fatture per operazioni inesistenti all’interno di una delle società e, dall’altro, un’ipotesi di bancarotta fraudolenta che sarebbe stata commessa per le due altre società cooperative tra il 2010 e il 2013.

Matteo Renzi ha affidato a Facebook la sua rabbia:

AGGIORNAMENTO

La giunta per le immunità del senato ha UFFICIALMENTE respinto la richiesta di autorizzazione a procedere del tribunale di Catania contro Salvini con 16 voti contrari e 6 a favore. Il dossier passerà adesso all’esame dell’Aula di Palazzo Madama che entro il 24 marzo per dovrà ratificare o contraddire la proposta votata oggi.

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