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Banche in calo, ma Fca e moda danno sprint alla Borsa

Banche sempre in affanno, tranne Intesa – Dopo la mossa di Cairo, anche Rcs perde quota – Fca, moda e costruzioni danno però slancio a Piazza Affari che guadagna più dei listini europei (+1,41%) – Boom di Stefanel – Spread Btp-Bund supera quota 141.

Banche in calo, ma Fca e moda danno sprint alla Borsa

Rimbalza Piazza Affari che guida il rally dei listini europei: il Ftse Mib guadagna l’1,41% anche se non riesce a chiudere sopra la soglia dei 18.000 punti punti dove si era riportato in intraday. Bene anche Madrid +1,3%. Più a distanza, con rialzi frazionali, segue Londra +0,68%, Francoforte +0,65% e Parigi +0,36%. In giornata, in scia agli sviluppi sulla questione Grecia, si allenta la tensione sui bond periferici ma in chiusura lo spread Btp-Bund torna a salire di tre punti base a 145 punti e rendimento all’1,58%.

Anche a Wall Street gli indici si muovono in rialzo attorno al punto percentuale sostenuti dall’andamento del petrolio. Il Wti guadagna il 2% a 44.34 dollari al barile. In evidenza le banche, Amazon e TripAdvisor. Il cambio euro dollaro si attesta a 1,138395.

A Piazza Affari le vendite colpiscono sempre i titoli finanziari: Mps -3,17%, Banco popolare -3,12%, Anima -2,36% e Unicredit -1,47%. Piazza Gae Aulenti annulla i guadagni della giornata dopo la trimestrale che evidenzia un utile in calo del 20% ma sopra le attese. Giù anche Saipem -1,74%.

Brilla Buzzi Unicem +3,88% seguita da Yoox +3,32% e Prysmian +3,14%. In luce anche il comparto automotive dopo i dati sulle immatricolazioni cinesi. Esso +3,05%, Fca +3,02%. Brembo sale dell’1,89% con i conti: il primo trimestre si è chiuso con un utile netto in crescita del 32% a 60,4 milioni di euro su un fatturato cresciuto del 9,6% a 563 milioni.

Enel +2,42% sull’onda della trimestrale: l’utile netto è cresciuto da 810 milioni a 939 milioni di euro. A fine marzo l’indebitamento netto si era ridotto a 36,64 miliardi di euro, rispetto ai 37,55 miliardi di inizio anno. Per l’intero 2016 il management di Enel prevede un margine operativo lordo ricorrente per circa 14,7 miliardi di euro e un utile netto di 3,1 miliardi. “Il piano per la banda larga andrà avanti con o senza Metroweb – ha detto il cfo Alberto De Paoli – Pensiamo che l’operazione possa dare un’accelerazione al nostro piano, ma se non andasse in porto proseguiremo anche da soli”.

In rialzo anche Telecom Italia +2,06% che ieri sera ha presentato la sua offerta per la controllata di Cdp e F2i. Corre Mondadori +3,99% dopo l’acquisto di Banzai Media dalla capogruppo quotata per 45 milioni circa. Chiude in territorio negativo Castaldi -1,5% dopo la cessione agli spagnoli di Abertis della società veicolo che detiene il 44,85% di A4 Holding (autostrada Serenissima). La partecipazione posseduta da Astaldi è stata valutata in circa 130 milioni di euro. Boom di Stefanel nonostante l’avvio della quarta ristrutturazione in sei anni e i conti in chiaroscuro.

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