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Banche, Brexit e stress test: oggi parla la Bce

I segnali di tensione non hanno frenato i mercati ma cresce l’attesa per la riunione a Francoforte che apre la stagione degli interventi delle banche centrali – Microsoft galvanizza Wall Street – Lufthansa lancia l’allarme utili – L’accordo con Enel spinge Tiscali – Al via le trimestrali europee

Banche, Brexit e stress test: oggi parla la Bce

Con gli stress test in uscita a giorni e l’attesa per la soluzione dei problemi delle banche italiane, la riunione della Bce di oggi assume un sapore inedito. L’agenda di Francoforte non prevede, salvo improbabili sorprese, interventi sui tassi. Non sono però da escludere interventi per aumentare l’efficacia del Qe, a fronte di un’inflazione che stenta a risalire.

Anche per questo i mercati attendono con ansia crescente l’intervento di Mario Draghi, che inaugura la stagione degli interventi delle banche centrali: la Fed (24-25 giugno) che potrebbe riaccendere l’ipotesi di un rialzo dei tassi Usa entro dicembre; la Bank of Japan, che pochi giorni dopo (il 29 luglio) dovrebbe avviare una nuova, energica azione espansiva (tra i 10 mila e i 20 mila miliardi di yen secondo le anticipazioni dei giornali) e la Banca d‘Inghilterra, che dovrebbe tagliare il costo del denaro per contrastare la recessione da Brexit.

Tanti segnali, in parte contrastanti, non hanno frenato i mercati, sostenuti da risultati trimestrali migliori delle previsioni. Wall Street tocca nuovi record: l’indice Dow Jones avanza per la nona seduta consecutiva (+0,24%); fa ancor meglio l’S&P 500 (+0,47% a 2174,05 punti); sale anche il Nasdaq (+1,13% a 5.093,22 punti).

In grande fermento anche le Borse asiatiche: salgono Tokyo (+1,2%) e Hong Kong (+0,8%), in terreno positivo anche i listini cinesi. La banca centrale della Nuova Zelanda, che si riunirà a metà agosto, ha fatto sapere con una nota ufficiale che “continuerà a seguire una politica espansiva”.

Dollaro in grande evidenza dopo un articolo di Jon Hilsenrath (la “voce” sempre ben informata sulla Fed) sul Wall Street Journal: data la forza della ripresa dell’economia Usa non è da escludere un rialzo dei tassi già a settembre.

MICROSOFT GALVANIZZA WALL STREET, IN FRENATA INTEL

A spingere i listini Usa ci hanno pensato le trimestrali. È stata la giornata di Microsoft (+5,3%), spinta degli ottimi risultato registrati sul cloud. Continua la luna di miele con i finanziari: Morgan Stanley avanza del 2,5% dopo i conti. American Express +0,7% nel dopo Borsa: i profitti sono saliti del 37% per effetto della vendita di Costco. Nel dopo Borsa arretra Intel (-3%), nonostante i conti positivi. Brilla invece Ebay (+6%).

EUROPA, PARTE BENE LA CAMPAGNA DELLE TRIMESTRALI

È prevista un’apertura cauta in Europa, in vista della riunione della Bce. Ma a sostenere i listini potrebbe essere i conti delle aziende. Oggi saranno comunicati i dati di Abb, Daimler, Roche, Unilever, Easy Jet, Sab Miller, Hermès.

VOLKSWAGEN E SAP TRASCINANO L’EUROPA

Le prime trimestrali europee hanno spinto all’insù ieri le Borse del Vecchio Continente, trainate dai settori Tech e Auto. Francoforte ha fatto un balzo dell’1,8% sotto la spinta di Volkswagen e di Sap. Bene anche Parigi e Madrid (+1,1%), Londra +0,47%. A Piazza Affari il Ftse Mib, dopo una seduta con scambi a volumi ridotti, ha chiuso in rialzo dello 0,5%, a 16.764 punti. Poco mosso il mercato de debito: il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni si attesta a 125 punti base.

È iniziata in maniera brillante la stagione delle trimestrali tedesche. Volkswagen ha diffuso un dato sull’utile operativo del primo semestre superiore alle stime degli analisti. La società ha annunciato che il primo semestre 2016 si è chiuso con un risultato operativo di 7,5 miliardi di euro, sensibilmente più alto delle previsioni degli analisti, nonostante l’impatto sui conti dello scandalo Dieselgate. La casa di Wolfsburg (+6%) comunicherà i risultati completi del primo semestre il prossimo 28 luglio.

FIAT CHRYSLER CANCELLA LE PERDITE

Avanza anche Fiat Chrysler (+4% a 6,23 euro), recuperando la perdita di martedì (-3,3%) dovuta alle indagini in corso negli Usa su una possibile alterazione dei dati di vendita. Cnh Industrial +1,8%: per Banca Imi (hold, Tp 7,1 euro) l’impatto della multa che ha ricevuto Iveco è già scontato negli attuali prezzi di Borsa. L’indice Eurostoxx del settore Automotive è stato il migliore della giornata con un progresso del 2,7%.

Il settore migliore è stato però il Tech (+3,5%). Sap +5,7%: il gruppo dei software ha registrato un utile operativo pari a 1,52 miliardi di euro, ben superiore alle attese del mercato, grazie alla strategia orientata alla vendita di applicazioni basate sul cloud. I ricavi per nuove licenze di software, un dato importante per prevedere gli utili che potranno essere generati dai successivi contratti di supporto e manutenzione, sono saliti nel trimestre del 10%, a 1,04 miliardi di euro, meglio dei 984 milioni stimati dagli analisti. A Piazza Affari Stm ha guadagnato il 2,1%.

TERORISMO E CRISI: LUFTHANSA LANCIA L’ALLARME UTILI

Ma non sono mancate le note negative e la più allarmante arriva sempre da Francoforte. Lufthansa ha rivisto al ribasso le stime sull’Ebit per il 2016, che “saranno inferiori a quelle dello scorso anno a causa delle crescenti incertezze politiche ed economiche anche alla luce dei recenti attentati”. Il primo semestre si è chiuso con ricavi per 15 miliardi di euro (contro 15,4 di un anno fa) e un Ebit adjusted di 529 milioni. Immediato l’effetto sull’indice S&P 500 airlines, sceso ieri sera dell’1,3%.

IL PETROLIO SCHIACCIA PIAZZA AFFARI: GIÙ TENARIS, SALE SAIPEM

Piazza Affari è stata frenata dal calo dei titoli petroliferi nonostante i dati Eia sulle scorte settimanali di greggio in Usa, calate leggermente oltre le attese: il Brent sale stamane dell’1,5% a 47,3 dollari al barile. 

Eni è scesa dello 0,9%. Ieri sera è stato annunciato che l’arbitrato avviato da Eni nei confronti di GasTerra, il fornitore di gas olandese, per una revisione del prezzo contrattuale di fornitura non ha avuto esito positivo: il collegio arbitrale che non ha accolto la domanda della major italiana di revisione del prezzo.

In forte calo Tenaris (-2,2%), peggior blue chip di giornata, dopo che Goldman Sachs ha tagliato la raccomandazione a Neutral da Buy. Il target price è fissato a 13 euro. Il titolo è reduce da un rally prolungato, sostenuto dalla ripresa dei prezzi delle commodity, che ha spinto la performance da inizio anno a +15%, una delle migliori all’interno del FtseMib. 

Continua invece la marcia di Saipem (+1,8%), confermata nella Conviction Buy List di Goldman Sachs con rating buy e prezzo obiettivo che passa a 0,62 da 0,52 euro.

BANCHE, CONTINUA L’ALLARME MPS

In attesa di segnali sul fronte delle sofferenze del sistema gli analisti si esercitano sugli scenari che si apriranno dopo gli stress test. Ieri è sceso in campo il Crédit Suisse, che ha promosso Intesa San Paolo (+1,25%, rating outperform con prezzo obiettivo 2,5 euro) e Ubi +0,86% (la banca ha smentito l’interesse per Antonveneta). Giudizio neutral su Unicredit (+1,7%). Le note dolenti riguardano Monte Paschi (-1,9%): “I nostri stress test mostrano” che nel peggiore dei casi la banca potrebbe avere “una potenziale carenza di capitale di 0,6-3,5 miliardi euro”. La banca , conclude il report, “potrebbe aver bisogno di aiuti di Stato”. Secondo Moody’s le turbolenze del comparto bancario italiano stanno mettendo a dura prova il quadro delle nuove regole Ue.

Giornata positiva per le assicurazioni e il risparmio gestito: Generali +1,3%, Anima +2,2%, Azimut +1,6%. Poste Italiane ha guadagnato l’1,53%, a 6,29 euro. Banca Akros ha confermato sull’azione la raccomandazione accumulate e il prezzo obiettivo a 7,9 euro. 

TELECOM NON CONVINCE, L’ASSE CON ENEL FA BENE A TISCALI

Arretra Telecom Italia (-0,9%) nel giorno dell’audizione parlamentare di Flavio Cattaneo. Il manager ha anticipato che “al prossimo Cda saranno annunciati ulteriori investimenti sulla parte mobile che connetteremo con la parte in fibra”. Gli analisti sono scettici sull’efficacia di questi nuovi investimenti.
 
Forte rialzo per Tiscali (+9,9%), che ha ieri annunciato una partnership con Enel Open Fiber per la realizzazione e commercializzazione della rete di tlc a banda ultra larga sul territorio italiano.

IL LUSSO RIALZA LA TESTA. RCS, DELLA VALLE NON SI RASSEGNA

Robusto rialzo per il comparto del lusso. Guida la corsa Moncler (+4,5%) davanti a Luxottica e Yoox, entrambe +2,1%. Ferragamo +1,8%. Sale anche Tod’s (+1,7%). Diego Della Valle ha sollevato dubbi sul corretto svolgimento delle offerte pubbliche su Rcs e chiede rassicurazioni in merito alle autorità competenti: solo in seguito, dice, deciderà cosa fare del suo pacchetto azionario pari al 7,3%. Si tratta di una “iniziativa personale”, hanno fatto sapere gli altri membri della cordata sconfitta nella gara per il controllo di via Solferino.

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