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Banca Ifis, utile più che raddoppiato nei primi 9 mesi del 2017

Il cda della banca veneta ha reso noti i conti dei primi 9 mesi del 2017: il margine di intermediazione è di 371,3 milioni, in crescita del 56,2%; il risultato netto della gestione finanziaria di 391,7 milioni (+79,5%) – Forte accelerazione del leasing.

Banca Ifis, utile più che raddoppiato nei primi 9 mesi del 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis si è riunito oggi sotto la presidenza di Sebastien Egon Fürstenberg ed ha approvato i risultati finanziari del Gruppo relativi ai primi nove mesi del 2017. La banca veneta ha concluso i primi nove mesi dell’anno con un margine di intermediazione di 371,3 milioni, in crescita del 56,2% rispetto all’analogo periodo del 2016, un risultato netto della gestione finanziaria di 391,7 milioni (+79,5%) e un utile netto di periodo pari a 149,1 milioni, in aumento del 125% sul periodo a settembre 2016.

Il rapporto sofferenze nette/impieghi verso le imprese risulta all’1,6% rispetto all’1,2% di fine 2016, il coverage ratio delle sofferenze lorde verso le imprese e’ dell’89,3% (92%). Il patrimonio netto consolidato si attesta a 1.338,7 milioni rispetto ai corrispondenti valori cosi’ come risposti sui 1.228,6 milioni a fine 2016. Quanto agli indicatori, a fine settembre 2017 il Cet1 e’ del 17,4% (15,82% al 1 gennaio 2017).

“Abbiamo lavorato con determinazione e dinamismo per posizionare la banca sui sentieri dello sviluppo sostenibile. Il mercato e’ difficile e i tassi a zero non aiutano. Per competere in questo contesto e’ necessario attivare elevate energie da parte di tutte le persone del gruppo – commenta Giovanni Bossi, amministrazione delegato di Banca Ifis – Un impegno che c’e’ e che valorizza la competenza delle risorse nei vari business, ma che richiede insieme grande elasticita’ nell’affrontare nuovi target e riposizionamenti di mercato mantenendo sempre presenti gli obiettivi del periodo e del piano strategico triennale. Un esito che mi porta a dire non solo che la roadmap di integrazione dell’ex Gruppo Interbanca e’ rispettata, ma che si tratta di un processo completato, che ora diventa a tutti gli effetti crescita e sviluppo”.

“Ci aspetta – continua l’AD – un’accelerazione dello sviluppo digitale che vede nell’ultima parte dell’anno il rilascio di due portali verso le nostre due tipologie di clienti, imprese e famiglie. Diciamo no al digitale come moda e fine a se stesso, diciamo sì al digitale che abilita e che migliora l’esperienza dell’utente nel dialogo con la Banca”. 

Dopo la pubblicazione dei conti il titolo Banca Ifis ha perso in Borsa più del 3%, a 40,65 euro per azione. Meno di un mese fa il titolo aveva raggiunto il suo massimo storico, arrivando a sfiorare quota 50 euro per azione.

LEASING – Per la prima volta la banca ha anche resto noti i risultati della business unit Leasing, che si rivolge a piccoli professionisti e alle imprese attraverso le soluzioni del leasing finanziario e del leasing operativo, ha registrato una performance molto positiva, a testimonianza del nuovo percorso iniziato da Banca Ifis, che a novembre 2016 – attraverso l’acquisizione dell’ex Gruppo Interbanca – è entrata in questo mercato.

Nel corso del 2017 sono stati semplificati i processi interni all’insegna dei valori di velocità, comunicazione e trasparenza ed è stato fornito un servizio più immediato e di qualità ai clienti, elemento centrale del modello di business dell’istituto. Sono stati sviluppati nuovi prodotti sulla base dell’ascolto attivo del mercato, tesi a supportare un’offerta rivolta al mondo del lavoro e della produzione.

Grazie anche allo sviluppo del programma ‘Leasing Academy’ sono stati rafforzati il team dedicato e il know how della struttura, sia con nuovi ingressi sia con nuove competenze sui territori di Milano e Mondovì. Innesti finalizzati a garantire ai clienti una consulenza costante, una conoscenza approfondita del prodotto ed una forza commerciale accessibile e presente. A queste azioni è stato affiancato un customer care dedicato e una crescente attenzione al canale del web, per garantire la massima efficienza operativa.

La totalità di questi ingredienti ha permesso a Banca Ifis di incrementare la quota di mercato nel segmento leasing, soprattutto sostenendo la competitività delle imprese del Paese nel rinnovo del loro parco strumentale.

Nell’essere partner dell’Italia che produce, nei primi nove mesi del 2017 la business unit Leasing ha registrato un incremento di volumi del 27% rispetto allo stesso periodo del 2016, crescendo più del mercato (+7,9%). Rilevante la performance registrata dal comparto strumentale (+ 58,5%); positivo anche il leasing auto, che continua a registrare una dinamica in linea con le aspettative (+10,0%), sempre superiore alla crescita media del mercato (+8,2%).

Il margine di intermediazione è pari a 46,5 milioni di euro e si rispecchia in un incremento della quota di mercato (3,6%). Il contributo al margine del leasing finanziario ammonta a 33,9 milioni di euro e quello del leasing operativo a 12,6 milioni.

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