Azioni Pfizer, quotazioni del titolo PFE in Borsa

Tutto quello che c’è da sapere per rimanere aggiornati sul mercato finanziario. Informazioni, andamento e grafico in tempo reale sulle quotazioni in borsa dei maggiori titoli sui listini mondiali.

Alcuni prodotti Pfizer con il loro principio attivo

Codice ISIN: US7170811035
Settore: Tecnologia sanitaria
Industria: Farmaci: principali

Le azioni di Pfizer sono quotate sul mercato newyorkese del NYSE con il ticker PFE.

Guarda lo storico della quotazione del titolo al NYSE

Descrizione Azienda

Pfizer Inc. è un’azienda farmaceutica statunitense con sede a New York. È la più grande società del mondo operante nel settore della ricerca, della produzione e della commercializzazione di farmaci. Le aree terapeutiche strategiche per Pfizer sono: antinfettiva, sistema nervoso centrale, trattamento del dolore e dell’infiammazione, urologia, cardiovascolare, endocrinologia, oftalmologia e oncologia.
Pfizer è inoltre presente nell’area veterinaria (Pfizer Animal Health).
Le princupali aree di business sono: la farmaceutica umana con il 91,8% del fatturato totale, la veterinaria con il 5,4% del fatturato totale,e il restante con il 2,8% del fatturato totale. Le princupali aree geografiche per i profitti sono: gli USA 43,5% dei profitti, Europa 29,1%, Asia 16%, e altri continenti 11,4%.
La Pfizer da oltre un decennio si è strategicamente impegnata in una serie di acquisizioni di aziende farmaceutiche al fine di conquistare quote sempre più significative del mercato farmaceutico mondiale. Acquisizioni che hanno comportato la perdita di posti di lavoro e di valore azionario e numerose critiche.
Dal 1986 Pfizer è quotata alla borsa di Wall Street. Pfizer è stata un componente del Dow Jones Industrial Average dal 2004 al 2020, quando è stata sostituita da Amgen. La modifica è entrata in vigore all’inizio delle negoziazioni il 31 agosto 2020.

L’azienda conta al 2019 circa 88.300 dipedenti.

Si devono a Pfizer varie molecole tra le quali: Feldene (piroxicam), uno dei primi caposaldi della terapia antinfiammatoria nelle patologie osteoarticolari, Diflucan (fluconazolo) il primo antimicotico orale per il trattamento delle infezioni micotiche opportunistiche, Viagra (sildenafil), che continua a rappresentare il simbolo della seconda rivoluzione sessuale. Più di recente il Vfend(voriconazolo), contro le infezioni da funghi, Relpax (eletriptan), nel trattamento dell’emicrania, Sutent (sunitinib), che ha modificato le aspettative di vita dei pazienti affetti da carcinoma renale (MRCC) e da tumore stromale del tratto gastrointestinale (GIST) e Champix (vareniclina), nato per aiutare a vincere la dipendenza dal fumo.

Nel 2020 Pfizer è impegnata nello sviluppo di un vaccino contro il virus COVID-19. Lo sviluppo è stato portato avanti insieme a BioNTech, che ha realizzato la tecnologia vaccinale vera e propria. Il 9 novembre 2020 il farmaco è stato dichiarato efficace nel 94% dei casi testati e nei due mesi successivi ha iniziato ad essere distribuito per la somministrazione alle popolazioni.

Il suo slogan è «Working together for a healthier world».

Approfondimento economico e finanziario

Pfizer è nata a New York nel 1849, quando i cugini Charles Pfizer e Charles Erhardt, di origine tedesca, iniziarono il loro commercio di prodotti chimici con la creazione della Charles Pfizer and Company in un edificio a Brooklyn. Qui cominciarono a produrre un antiparassitario denominato santonina. Fu un successo immediato. Nel 1910, le vendite ammontavano a quasi 3 milioni di dollari e Pfizer si consolidò come azienda esperta nella tecnologia della fermentazione. Queste capacità furono applicate alla produzione in serie di penicillina durante la seconda guerra mondiale, in risposta all’appello del governo degli Stati Uniti.

Nel 1951 cominciano ad essere create filiali in Belgio, Brasile, Porto Rico, Canada, Cuba e in Inghilterra e nel 1952 inizia la costituzione di un settore agricolo.

Comincia, poi, la sua campagna di acquisizioni nel mondo farmaceutico in una logica di conquista del mercato mondiale. La Pfizer negli anni ha effettuato una serie di acquisizioni di aziende farmaceutiche, volte soprattutto all’ottenimento dei diritti su molecole strategiche per lo sviluppo del proprio business.
Nel 1953 acquisisce la J.B. Roerig & Co., una società specializzata in integratori alimentari. Nel 1971 acquisisce il produttore di farmaci tedesco Heinrich Mack Illertissen.

Nel 1986 fa il suo ingresso in borsa.

Nel 2000 acquisisce la Warner-Lambert (ex Gödecke), tedesca.
Nel 2003, Pfizer si fonde con Pharmacia acquisendola per 60 milioni di dollari. La fusione è stata spinta in parte dal desiderio di acquisire il pieno diritto di un prodotto, il Celebrex (celecoxib), inibitore selettivo della COX-2 in precedenza commercializzato da Searle (acquisita da Pharmacia) e Pfizer insieme in CoMarketing.

Il 26 gennaio 2009, Pfizer acquista la rivale Wyeth per una cifra di 68 miliardi di dollari in contanti, compresi alcuni prestiti concessi da cinque grandi banche di Wall Street, per un totale di 22,5 miliardi di dollari. Questo accordo fa diventare la Pfizer come la più grande azienda farmaceutica del mondo, con ricavi generati dalla fusione di oltre 20 miliardi di dollari in contanti ogni anno. Nel maggio 2010, dopo l’acquisizione, è stato annunciato un piano di ristrutturazione aziendale con chiusura di siti produttivi e tagli del personale che coinvolgeranno 6.000 persone in tutto il mondo

Nel 2009 stringe un accordo con con GSK per ricerche comuni sull’HIV mediante la creazione di una nuova società chiamata ViiV Healthcare.

Nell’aprile 2010 acquisisce la Whitehall tedesca produttore di farmaci OTC.
Il 10 ottobre 2010 per 3,6 miliardi di dollari la Pfizer ha comprato la King Pharmaceuticals, pagandola con un premio del 40% sul valore azionario della chiusura del venerdì precedente. Questa acquisizione è stata orientata ad aumentare i ricavi e ridurre l’impatto della ormai prossima scadenza dei brevetti di importanti farmaci, ma anche per entrare nel lucroso mercato degli antidolorifici nel quale la Kings Pharmauceticals era leader negli USA.

Il 18 ottobre del 2010 la Pfizer ha firmato un accordo strategico con la Biocon per la commercializzazione di varie formulazioni di insuline prodotte dalla società. Questa operazione è costata complessivamente 350 milioni di dollari.

Il 20 ottobre la Pfizer ha acquisito il 40% del gruppo brasiliano Teuto Brasileiro SA al fine di potenziale la propria posizione sul mercato brasiliano.

Il 7 febbraio 2011 la Pfizer acquista la Ferrosan, azienda fondata nel 1920 con sede a Copenaghen e specializzata nella produzione di supplementi dietetici.

Nel 2016, Pfizer Inc. avrebbe dovuto fondersi con Allergan per creare la “Pfizer plc” con sede in Irlanda in un accordo che sarebbe valso 160 miliardi di dollari. La fusione è stata annullata nell’aprile 2016, tuttavia, a causa delle nuove regole del Dipartimento del Tesoro statunitense contro le inversioni fiscali, un metodo per evitare le tasse fondendosi con una società straniera.

Il 19 dicembre 2018, Pfizer ha annunciato una fusione congiunta della propria divisione di assistenza sanitaria per i consumatori con il gigante farmaceutico britannico GlaxoSmithKline; la società britannica manterrà il controllo del 68% delle azioni.

In Italia la Pfizer è presente dal 1955, con un fatturato nel 2015 di oltre 1 miliardo di euro e 3000 dipendenti. La sede principale è a Roma, dove è ospitata, oltre agli uffici amministrativi, un’unità di business a livello europeo. A Milano si trovano uffici internazionali della Farmacovigilanza e della Regulatory Strategy, un gruppo di Ricerca di sviluppo clinico oncologica a livello globale; oltre alla divisione Consumer Healthcare. A queste strutture, si affiancano i tre stabilimenti di produzione di Ascoli Piceno, Aprilia (Latina) e di Catania. Lo stabilimento di Pisticci, in provincia di Matera, è stato venduto nel 2009 alla Gnosis spa di Milano. La ricerca Pfizer in Italia è prevalentemente orientata alla ricerca in campo oncologico e nelle malattie infettive, nel sistema nervoso centrale, in endocrinologia e nelle malattie cardiovascolari. Attualmente la Pfizer ha sviluppato 4 partnership con le regioni: Lombardia, Puglia, Lazio e Marche rispetto varie tematiche della sanità.

I centri di ricerca Pfizer nel mondo si trovano a Groton (Connecticut USA), Sandwich (Inghilterra), Tokyo (Giappone), Amboise (Francia), La Jolla (California USA), Cambridge (Massachusetts USA), Ann Arbor (Michigan, USA).

L’azionariato della società Pfizer è composto:

  • 6,62% Vanguard Group
  • 5,28% State Street Corporation
  • 3,81% Black Rock Fund Advisors
  • 1,33% T. Rowe Price Associates
  • 1,32% Northern Trust Investments
  • 1,29% JP Morgan Investment Management
  • 1,20% State Street Global Advisors
  • 1,13% Wellington Management Company
  • 0,98% State Farm Mutual Automobile Insurance Company
  • 0,96% Norges Bank

La Pfizer è stata spesso al centro anche di numerose critiche e polemiche. Le sue quotazioni hanno subito spesso alti e bassi a causa di queste controversie e alla sua politica di espansione nel mondo farmaceutico. Tra le controversie principali ricordiamo che Pfizer nel 1970 è stata costretta a rimborsa le vittime dell’amianto della Quigley, sua controllata. Nel 1994 è stata condannata a rimborsare le vittime di valvole cardiache difettose di una sua controllata, la Bjork-Shiley heart valve. Nel 1996 è accusata in Nigeria, quando nel corso di una grave epidemia nella città di Kano, diversi bambini furono oggetto di una sperimentazione umana non autorizzata (contezioso Kano). Nel 2005 il suo CEO McKinnell viene nominato come uno dei più grandi trasgressori dei diritti umani: Most Wanted Corporate Humans Rights Violators 2005. Durante i cinque anni con a capo Mckinnell (2002-2007) il valore di borsa dell’azienda ha avuto una perdita del 40% circa.

Anche in Italia Pfizer è stata spesso accusata e ha dismesso centri di ricerca e diverse centinaia di lavoratori delle aziende acquisite.

Il fatturato di Pfizer nel 2020 è stato di 178,983 miliardi di dollari con un utile di 65,495 miliardi.
Attualmente la quotazione è a 38,52 dollari ad azione.

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