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Auto elettriche, la corsa agli incentivi: sconti record dalle Case

Dal 15 ottobre partono i nuovi incentivi statali per le auto elettriche, ma le Case hanno già anticipato con maxi sconti. Fiat 500 a 9.950 euro, Leapmotor T03 a 4.900 e Dacia Spring a 3.900: l’elettrico diventa più competitivo delle termiche

Auto elettriche, la corsa agli incentivi: sconti record dalle Case

La mini-corsa all’auto elettrica è già cominciata, anche se i nuovi incentivi non saranno accessibili a chiunque. Il pacchetto da 597 milioni di euro scatterà il 15 ottobre, quando la piattaforma Sogei aprirà per la prenotazione dei voucher. Ma le regole sono rigide: per ottenere il bonus servirà rottamare un’auto fino a Euro 5, avere residenza in aree urbane funzionali (città con oltre 50 mila abitanti e zone di pendolarismo) e scegliere un’elettrica con prezzo di listino non superiore a 42.700 euro Iva inclusa.

Anche l’entità del contributo cambia a seconda del reddito. Chi ha un Isee fino a 30 mila euro potrà contare su 11 mila euro di sostegno, mentre chi rientra tra i 30 e i 40 mila avrà diritto a 9 mila. Sopra questa soglia non scatterà alcun aiuto. Una scelta che ha già fatto discutere, perché esclude circa metà dei cittadini italiani.

Più ampio invece il raggio d’azione per le microimprese: potranno acquistare veicoli commerciali elettrici con un contributo fino a 20 mila euro, purché non superi il 30% del prezzo e nel rispetto della normativa sugli aiuti “de minimis”.

Un meccanismo complesso che rischia di frenare ulteriormente un mercato già debole. Nei primi otto mesi del 2025 le immatricolazioni sono scese del 3,7%, pari a circa 40 mila vetture in meno rispetto all’anno precedente. Non a caso, molte Case hanno deciso di non aspettare lo Stato e di anticipare la partita con promozioni aggressive.

Le Case scatenano la guerra degli sconti

La prima a rompere gli indugi è stata Byd, con la provocatoria campagna “Casi-no incentivi statali”: un’offerta fino a 10 mila euro di sconto immediato, senza vincoli di reddito, territorio o listino, anche sulle ibride plug-in. Risultato? La Dolphin parte da 18.990 euro, la Seal U plug-in da 37.950.

Ford risponde con una strategia altrettanto aggressiva, tagliando fino a 9 mila euro non solo sulle elettriche ma anche su modelli termici. La Puma Gen-E scende a 23.950 euro, la Capri a 33.750.

Toyota sceglie la via dell’elettrificazione totale: bonus tra 4 e 8 mila euro su full hybrid, plug-in ed elettriche pure. La Yaris Cross viene proposta a 22.800 euro, la bZ4x a 43.400 con 8 mila euro di sconto.

Volkswagen alza l’asticella con ribassi di 6.590 euro sulla ID.3 e 7.590 sulla ID.4. E con gli incentivi statali cumulabili i prezzi precipitano: 18.900 euro per la ID.3 Pure e 20.900 per la ID.4.

L’elettrico low cost, persino meno di una bici

Sul fronte italiano si muove Fiat, che ha abbassato i listini della 500 elettrica fino a 7.550 euro, aggiungendo un bonus permuta di 2.950. Con il massimo degli incentivi il prezzo d’attacco crolla a 9.950 euro, con un risparmio complessivo di quasi 14 mila.

Ancora più sorprendente la strategia di Leapmotor, marchio cinese entrato nell’orbita Stellantis, che propone la citycar T03 a soli 4.900 euro. E il colpo di scena arriva da Dacia e la sua Spring che con le promozioni in corso il prezzo potrebbe scendere fino a 3.900 euro, meno di molte bici elettriche a pedalata assistita.

La combinazione tra incentivi pubblici e offerte private ridisegna la mappa dei prezzi. Per la prima volta l’elettrico diventa davvero competitivo rispetto alle termiche. In certi casi, persino imbattibile.

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