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Aumenti bollette luce e gas: consumatori attaccano Authority

Dopo il Codacons, anche CODICI si scaglia contro l’aumento delle bollette energetiche: un rincaro significativo che, secondo le associazioni dei consumatori, è legato alla speculazione esistente sull’elettricità – Luigi Gabriele: “Chiudere l’Authority e riaffidare i poteri al ministero”

Aumenti bollette luce e gas: consumatori attaccano Authority

Dal 1°luglio 2016 le bollette dell’energia sono più care. Secondo quanto stabilito dall’Autorità, nei mesi di luglio-agosto e settembre il rincaro sarà pari al 4,3% per la luce e dell’1,9% per il gas. Nonostante ciò, secondo l’Authority, nel corso del 2016 gli utenti italiani godranno di un risparmio superiore ai 70 euro.

Scendendo nei dettagli, per l’elettricità ogni famiglia spenderà circa 503 euro per il periodo che decorre dal 1°ottobre 2015 al 30 settembre 2016 (-0,6% annuo), mentre per il gas la spesa per famiglia sarà pari a 1.068 euro (-5,9%).

Ma i calcoli relativi alla minor spesa annua non sono serviti a placare la rabbia delle varie associazioni dei consumatori per gli aumenti decretati dall’Autorità per il terzo trimestre 2016. A dare vigore alle proteste contribuiscono le motivazioni che hanno causato il rincaro. Due le voci che hanno determinato il maggior aggravio sulle utenze energetiche: da un lato l’incremento della componente di approvvigionamento sostenuta dall’Acquirente Unico, che risente a sua volta della revisione al rialzo delle stime relative ai costi di acquisto della materia prima nel 2°semestre 2016, dall’altro la crescita dei costi di dispacciamento, vale a dire dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico.

Sul gas invece, come riportato da FIRSTonline in precedenza, “influisce la leggera crescita della componente materia prima e il limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura”.

Dopo le forti proteste del Codacons, che ha chiesto al Governo di intervenire per ovviare all’eccessiva pressione fiscale sull’energia, anche CODICI si scaglia contro i rincari, determinati, come ammesso dalla stessa Autorità, da una serie di criticità “riconducibili alle strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ingrosso dell’energia elettrica”, sulle quale l’Autorità dell’energia ha avviato un procedimento prescrittivo-sanzionatorio, intimando la cessazione immediata delle condotte anomale in corso  ma ha secretato gli allegati con i nominativi degli operatori. 

Duro il responsabile dei rapporti istituzionali e affari regolatori di Codici Luigi Gabriele che addirittura la chiusura dell’Authority, considerata carente nel suo ruolo di “vigilante”. Codici chiede vengano resi pubblici i nomi degli operatori in odore di speculazione: “Adesso basta, quest’autorità fa chiudere i contatori a chi non paga 50€ di energia, scaricando i costi su tutti gli altri e invece non fa niente per fermare speculatori che in una notte guadagnando dal niente 37400 milioni. Soldi che non rivedremo mai più”. Codici contesta le “ridicole sanzioni fatte da AEEGSI”. E attacca nella convinzione che “non accada assolutamente nulla, non solo perché aprono e chiudono quando vogliono nuove società ma perché attraverso i ricorsi amministrativi riescono a farla franca. Ci chiediamo ancora una volta – continua Gabriele – a cosa serve questa Authority. Chiuderla e riaffidare i poteri al ministero, visto che la vigilanza sul mercato la fa solo l’antitrust”.

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