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Asia, Borse chiudono settimana in rosso

A nulla sono serviti il recupero in fase finale di Wall Street e il dato, migliore delle aspettative sul fronte della discoccupazione Usa.

Asia, Borse chiudono settimana in rosso

 

Le piazza asiatiche sono scese per il sesto giorno consecutivo, chiudendo la settimana con il segno negativo. L’indice MSCI Asia Pacific calava dello 0,1% a quota 138.35 alle 9:00 del mattino a Tokyo, prima dell’apertura del mercato di Hong Kong. La misura è calata del 2,6% questa settimana, avvicinandosi alla peggiore chiusura degli ultimi sei mesi. L’indice è anche calato del 7,4% dai massimi degli ultimi sei anni realizzati a luglio.

Tra le notizie in evidenza, i leader pro-democratici di Hong Kong hanno detto che aumenteranno le proteste nel caso in cui le loro richieste non verranno accolte. Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha affermato che la banca centrale comprerà asset per almeno due anni per sostenere crescita e inflazione. I dati sulla disoccupazione Usa si sono dimostrati migliori delle attese.



“La maggior parte dei titoli globali stanno subendo una correzione” sostiene Monty Guild, chief investment officer  di Guild Investment Management. “Molti mercati sviluppati ed emergenti caleranno perché gli investitori sposteranno le loro esposizioni su asset americani”.

Il giapponese Topix scendeva dello 0,1% e lo yen era trattato a 108.46 sul dollaro. L’australiano S&P/ASX 200 lasciava sul terreno lo 0,2% e il neozelandese NZX 50 si contraeva dello 0,2 per cento. Il mercati sudcoreano, indiano e cionese erano chiusi per vacanza.

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