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Armani: “Anas licenzierà i corrotti e si costituirà in giudizio”

“Licenzieremo i corrotti e ci costituiremo in giudizio. Riprendiamoci la nostra Anas” E’ l’appello lanciato dal Presidente Anas Armani in seguito all’inchiesta della procura di Roma che ha coinvolto funzionari e dirigenti. Armani annuncia il licenziamento dei dipendenti corrotti e chiede ai dipendenti di “costruire insieme la nuova Anas”.

Armani: “Anas licenzierà i corrotti e si costituirà in giudizio”

“Licenzieremo i corrotti e ci costituiremo in giudizio. Riprendiamoci la nostra Anas”. E’ questo l’appello che questa mattina il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani ha rivolto personalmente, con una e-mail, ai dipendenti di tutta Italia. La missiva arriva in seguito all’inchiesta della Procura di Roma condotta dalla Guardia di Finanza che ha visto coinvolti alcuni funzionari e dirigenti dell’Anas.

“La dirigente Anas Antonella Accroglianò – racconta ai microfoni di Radio 24 – la cosiddetta Dama nera l’avevo conosciuta tempo fa, l’ho incontrata una volta sola e mi ha fatto un’impressione pessima. L’ho inserita in un processo di valutazione esterna (come tutti i dirigenti), in modo da poter avere elementi per poter allontanare persone inadeguate dal punto di vista manageriale dall’azienda e lei era una di queste. Sulla base di eventi corruttivi ho licenziato i dipendenti di Firenze e licenzierò anche questi di quest’ultima inchiesta”.

“Care colleghe, cari colleghi – si apre la mail ai dipendenti – sono sicuro che in queste ore anche voi, come me, abbiate provato un sentimento di sconforto ma anche di rabbia e di costernazione”. Armani, nel ringraziare la Procura e assicurare “la massima collaborazione e supporto ai magistrati e alle forze dell’ordine” scrive come “Anas, per parte sua, sarà inflessibile nei confronti dei dipendenti corrotti e, come già accaduto dopo i fatti di Firenze, una volta acquisiti gli atti dei provvedimenti giudiziari, provvederà a licenziarli in tronco e senza indennizzo, seguendo ovviamente le procedure di legge. Ci costituiremo inoltre in giudizio quale parte offesa”. E, ricordando le vicende più recenti, sottolinea: “So bene che Anas non è l’azienda delle tangenti e della corruzione, né l’azienda dei viadotti crollati e delle gallerie con cemento depotenziato” ma “Anas ha tuttavia bisogno di voltare pagina rispetto al passato e di fare pulizia al suo interno”.

Armani annuncia “altre novità ci saranno a breve” e poi invita tutti i dipendenti “a collaborare all’opera di pulizia in atto della nostra azienda, anche utilizzando lo strumento del whistleblowing. E conclude: “Anas è una grande azienda italiana che ha scritto la storia del nostro Paese, realizzando la rete stradale e ricostruendola dopo la guerra. Nei prossimi anni ci attendono sfide importanti, quali l’autonomia finanziaria, la prospettiva dell’uscita dal perimetro della pubblica amministrazione, la reinternalizzazione di attività core quali l’esercizio e la progettazione, la ripresa in carico di diverse migliaia di km di strade cedute con la riforma Bassanini alle Regioni e alle Province, la conclusione dei lavori dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, il potenziamento e la valorizzazione degli asset principali della nostra rete.Queste sfide epocali richiedono motivazione, entusiasmo, impegno. Insieme ce la possiamo fare. Insieme possiamo costruire la nuova Anas”.

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