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Apple mette in pausa il Vision Air e punta sugli smart glass: è sfida a Meta

Apple sospende il progetto Vision Air per concentrare risorse sugli smart glass, rivali dei Ray-Ban Meta. Due modelli in arrivo entro il 2027: la sfida con Zuckerberg è aperta

Apple mette in pausa il Vision Air e punta sugli smart glass: è sfida a Meta

Apple ha deciso di rivedere i suoi piani sulla realtà aumentata. Secondo Bloomberg, Cupertino avrebbe sospeso lo sviluppo del Vision Air, la versione più leggera ed economica del Vision Pro, per concentrare risorse e ingegneri sugli smart glass. Un cambio di direzione che segna la nuova priorità della Mela ovvero conquistare il mercato degli indossabili intelligenti (gli smart wearable), considerato il vero terreno di scontro con Meta.

Apple pronta a lanciare la sfida a Meta

La Mela sembra aver compreso che la corsa non si gioca più soltanto nel segmento dei visori, ingombranti e costosi, ma negli occhiali intelligenti, destinati a diventare accessori quotidiani al pari dello smartphone. Un mercato che rischia di scalfire l’egemonia degli smartphone. Ed è proprio lì, infatti, che Zuckerberg, con i suoi Ray-Ban Meta lanciati nel 2023 (e da poco ha presentato anche gli Oakley), si è già conquistato un vantaggio importante. Gli occhiali intelligenti hanno il vantaggio di essere più pratici, indossabili tutti i giorni e, soprattutto, accessibili a un pubblico più ampio. Apple ha capito e non vuole restare indietro.

Occhiali Apple, due modelli in arrivo?

Bloomberg racconta che Apple sta sviluppando due versioni di smart glass: un primo modello senza display, incentrato sull’interazione vocale e sull’audio integrato, atteso per il 2027 e una seconda versione con schermo nelle lenti, progettata per competere direttamente con i Ray-Ban Display, la cui uscita potrebbe essere anticipata. Una mossa pensata proprio per colmare il gap con Zuckerberg.

Al centro dell’esperienza ci sarà la nuova Siri AI, parte dell’ecosistema Apple Intelligence, che dal 2026 dovrebbe trasformare gli occhiali in un’estensione naturale della quotidianità: comandi vocali fluidi, risposte contestuali, notifiche visibili sulle lenti e interazione continua senza bisogno di toccare uno schermo.

Apple Vision in secondo piano

Il Vision Pro non è abbandonato, ma passa in secondo piano. Apple prepara aggiornamenti con chip più potenti e varianti alleggerite, ma le vendite limitate, il prezzo da oltre 3.000 dollari e la mancanza di contenuti mainstream hanno ridotto l’impatto sul mercato. Tra l’altro il visore non è mai approdato in Italia e in gran parte d’Europa, e la produzione è stata ridimensionata rispetto alle attese iniziali.

Il suo prezzo elevato e la scarsità di contenuti hanno frenato la domanda, lasciando invece spazio ai prodotti più economici di Meta. Cupertino continuerà a mantenere vivo il progetto, ma la vera scommessa si sposta sugli occhiali.

Il mercato degli smart glass, ancora di nicchia, cresce a doppia cifra e attira sempre più investimenti. Meta ha già conquistato milioni di utenti ma Apple ha dalla sua la forza del design, la garanzia di privacy e l’integrazione totale con l’iPhone. La sfida è iniziata.

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