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Allarme Nord Stream: perdite di metano fanno volare di nuovo il prezzo del gas, ecco cosa è successo

Per il governo tedesco non è una coincidenza mentre per la Ue “è prematuro speculare” sulle cause – Ma le fuoriuscite improvvise agitano i mercati facendo schizzare il prezzo del gas

Allarme Nord Stream: perdite di metano fanno volare di nuovo il prezzo del gas, ecco cosa è successo

Il gasdotto Nord Stream ha registrato danni “senza precedenti” a tre linee e in questo momento è “impossibile stimare quando sarà ripristinata la capacità operativa del sistema”. È quanto riferisce Bloomberg secondo una nota del Nord Stream. Le condutture che collegano la Russia alla Germania sono state improvvisamente colpite da perdite, inspiegabili e improvvise, nei tratti che attraversano il mar Baltico, vicino a Svezia e Danimarca. Le autorità dei due paesi hanno lanciato subito un allarme e vietato la navigazione attorno alle aree interessate. Sono ancora in corso accertamenti ma le cause dell’origine restano ignote. Secondo l’Ue non ci sarebbero problemi di sicurezza, ma la notizia è bastata a far nuovamente schizzare i prezzi del gas, alimentando nuove preoccupazioni sul futuro delle forniture.

Danni al Nord Stream: cosa è successo?

Le prime notizie sono arrivate in mattinata, con annunciate fughe di gas che avrebbero interessato i gasdotti Nord Stream 1 e 2. Anche ieri c’erano state delle irregolarità, con il colosso energetico russo Gazprom che aveva riferito di un calo di pressione su due sue linee. Dunque, le autorità svedesi e danesi avevano identificato perdite di gas nel Mar Baltico.

Tuttavia, i danni di oggi, martedì 27 settembre, sarebbero ancor più gravi e sulle cause aleggia un certo mistero. E subito partono accuse e speculazioni.

Scambi di accuse sui danni al Nord Stream

Secondo il governo tedesco i gasdotti potrebbero essere stati danneggiati da veri e propri “attacchi”, come ha riferito il quotidiano Tagesspiegel, citando fonti dell’esecutivo federale. La contemporanea interruzione dei gasdotti non sarebbe una sfortunata “coincidenza”, ma un vero e proprio sabotaggio, per mano di sommozzatori della marina o con un sommergibile. Berlino si dibatte su due ipotesi: all’origine dell’attacco potrebbe esserci Kiev o qualche alleato; oppure potrebbe essersi trattato di un’operazione russa sotto copertura, per alimentare maggiore insicurezza e far salire di nuovi i prezzi del gas.

Sul caso è intervenuto anche il Cremlino. A quanto dice il portavoce di Putin Dmitri Peskov, si tratta di “una situazione senza precedenti che richiede un’indagine urgente”, e ha aggiunto che “l’emergenza sulle linee del Nord Stream è un problema che riguarda la sicurezza energetica dell’intero continente”.

La marina danese e gli specialisti della sicurezza tedesca stanno cercando di chiarire quale sia stata la causa del calo di pressione nei due gasdotti.

Danni al Nord Stream: quali sono i pericoli?

Nel momento in cui sono state riscontrate le perdite, nessuno dei due gasdotti stava pompando gas verso l’Europa, ma entrambi contenevano gas sotto pressione. La Russia, già da tempo, ha iniziato a ridurre le forniture di gas all’Europa attraverso il Nord Stream 1 prima di sospendere del tutto i flussi ad agosto, scaricando la colpa sulle sanzioni occidentali. Mentre il nuovo gasdotto Nord Stream 2 non è mai entrato in funzione, dopo lo stop di Berlino a causa dell’invasione dell’Ucraina.

Il rischio più forte, quindi, è che i cittadini possano vedere in bolletta nuovi aumenti. Ma per aiutare gli italiani con il caro energia, le società che vendono metano potranno inviare le bollette del gas ogni mese e non più ogni bimestre.

Allo stesso tempo ci potrebbero essere rallentamenti sul processo di accumulo degli stoccaggi, anche se il nostro Paese è arrivato a un buon livello (quasi al 90%) potrebbe non essere sufficiente.

In ogni caso non si può escludere del tutto un possibile peggioramento dello scenario, innescato da questo ulteriore stop, che porterebbe a nuovi razionamenti.

Rassicurazioni dell’Ue

“La Commissione è stata informata di tre fughe di gas, due nel Nord Stream 1 e uno nel Nord Stream 2”. Ha detto Tim McPhie, portavoce dell’esecutivo, spiegando che l’Ue sta monitorando la situazione ma che “non c’è alcun impatto sulla sicurezza”. Sulla possibilità di un sabotaggio ai due condotti il portavoce della Commissione ha affermato che “è prematuro speculare” sulle cause delle fughe di gas.

Il rialzo del prezzo del gas dopo la notizia

I nuovi problemi ai gasdotti, con interruzioni gradualmente sempre più forti a partire dallo scorso giugno, fanno volare di nuovo il prezzo del gas, che finora era in calo. In particolare, il balzo è del di oltre l’8% a 182,2 euro per megawattora, dopo aver toccato in picco di 194,7 euro (+12%). Solo ieri, il contratto del TTF ad Amsterdam (il riferimento per i prezzi del gas dell’Europa nordoccidentale), aveva toccato il minimo di due mesi, a 168,50 euro.

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