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Allarme Bonus Tv, rottamazione in panne. Vendite Ko

L’aumento vertiginoso delle richieste per sostituire vecchi televisori e decoder da rottamare, sta mandando in tilt il sistema. Le associazioni di settore chiedono al ministro Cingolani nuove misure. Ecco quali

Allarme Bonus Tv, rottamazione in panne. Vendite Ko

Il grande successo del Bonus Rottamazione Tv e il Bonus Tv-decoder, che in pochissimo tempo ha superato i 1,3 milioni di erogazioni, rischia di diventare un pesante problema per l’intera filiera con il probabile blocco di tutta l’operazione, anche delle vendite, perché il ritiro e il conferimento degli apparecchi è in panne. Intasati i punti di raccolta, di smistamento, di trasporto. Senza che da Roma, dal Ministero per la Transizione Ecologica sia giunto un qualche cenno di risposta alle richieste delle associazioni di settore che presiedono alla vendita, al ritiro e al conferimento di tv e decoder alle piattaforme.

CdC RAEE, Aires, ANCRA, Federdistribuzione, AssoRAEE e Assorecuperi, infatti, per ben due volte, il 29 ottobre e, di recente, il 25 novembre, hanno segnalato al Ministro per la Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, le ormai insostenibili difficoltà a sostenere e a gestire i flussi degli apparecchi dismessi. “L’imminente adozione dei nuovi standard – hanno dichiarato le associazioni – unitamente alla disponibilità delle misure di incentivazione fiscali per la rottamazione dei prodotti non idonei, rese disponibili al pubblico a partire solo dalla fine dello scorso mese di agosto, ha comportato, nelle ultime settimane, un ingente e straordinario incremento dei flussi generati di RAEE del Raggruppamento 3, flussi che hanno superato ad oggi di oltre l’80% i volumi ordinariamente gestiti”.



L’allarme lanciato dalle associazioni rischia di avere una conclusione particolarmente pesante poiché il classico periodo di promozioni e mega shopping con il Black Friday e il mese di dicembre comporterà un ulteriore imponente flusso di apparecchi da trattare. Risultato? I gestori degli impianti, una volta raggiunti i limiti quantitativi di RAEE autorizzati, dovranno negare l’ingresso dei tv da trattare bloccando l’intero sistema, a partire dalle vendite, un’ipotesi considerata molto probabile e che scatenerà un caos dalle conseguenze imprevedibili. Che cosa chiedevano e chiedono ora con urgenza al governo le associazioni dei RAEE per non arrivare a questa emergenza nazionale? Sembrerà incredibile ma un provvedimento molto semplice e cioè che, eccezionalmente e limitatamente al periodo considerato necessario, venga autorizzato l’innalzamento dei limiti dei quantitativi e dei tempi massimi consentiti  di stoccaggio previsti per gli impianti di trattamento, per i luoghi di raggruppamento gestiti dalla distribuzione  e per i centri di raccolta  comunali per i RAEE.

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