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A Venezia la 136ª Assemblea di Unioncamere: via libera al ridisegno delle Camere di commercio

L’Assemblea si è tenuta a Venezia presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista e ha dato il via libera al progetto di ridisegno delle Camere di commercio – Presenti, tra gli altri, Cesare Fumagalli, Mario Guidi, Ivanhoe Lo Bello e il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello.

A Venezia la 136ª Assemblea di Unioncamere: via libera al ridisegno delle Camere di commercio

Si è tenuta oggi a Venezia, dalle 9.30 alle 13.00, presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista, la 136ª Assemblea di Unioncamere, nel corso della quale i presidenti delle Camere di commercio si sono confrontati fra loro e con le rappresentanze delle associazioni d’impresa sui programmi e le strategie del prossimo triennio e la riorganizzazione del sistema. 

Obiettivo dell’incontro era quello di rendere le Camere di commercio ancora più efficienti e in grado di rispondere alle esigenze del tessuto imprenditoriale, attuando al tempo stesso economie di scala capaci di liberare ulteriori risorse da destinare allo sviluppo dell’economia.



All’incontro, aperto dai saluti delle rappresentanze istituzionali locali, hanno partecipato Cesare Fumagalli, segretario generale Confartigianato; Mario Guidi, presidente Confagricoltura Ivanhoe Lo Bello, vice presidente Confindustria; Gennarino Masiello, vice presidente Coldiretti; Giuliano Poletti, presidente Legacoop e copresidente Alleanza cooperative Carlo Sangalli, presidente Confcommercio; Sergio Silvestrini, segretario generale CNA; Marco Venturi, presidente Confesercenti e il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello.

Al termine dalla riunione l’Assemblea ha dato il via libera al progetto di ridisegno dell’organizzazione territoriale delle Camere di commercio e di ridefinizione ed accorpamento delle funzioni. A guidare l’ipotesi di riforma sono alcuni concetti chiave: razionalizzazione per rendere il sistema camerale ancora più efficiente; contenimento dei costi attraverso economie di scala; miglior utilizzo delle risorse umane; rimodulazione dei budget per liberare ulteriori risorse da mettere a disposizione delle azioni di supporto alle imprese.

Il maggiore beneficio per le imprese deriverebbe dall’ottimizzazione dei costi del sistema ipotizzata nel progetto, costi che al momento sono totalmente a carico delle imprese attraverso il diritto annuale.

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