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La vita del top manager: in riunione 1 ora su 3

Uno studio della London School of Economics e della Harvard Business School ha esaminato le agende di oltre 500 top manager e ha mostrato che l’organizzazione del loro tempo influenza le performance delle imprese – In Italia il rendimento per addetto aumenta se le riunioni si svolgono con i lavoratori dell’azienda e non con persone esterne.

La vita del top manager: in riunione 1 ora su 3

Steve Ballmer, Jeffrey Besoz, Steve Jobs, Eric Schmidt. Di solito la prima cosa che viene in mente quando si pensa ai grandi top manager sono i loro stipendi astronomici e non al fatto che sono tra le persone che lavorano di più e che hanno meno tempo da dedicare a loro stessi. Un gruppo di ricercatori della London School of Economics e della Harvard Business School – composto anche da tre cervelli italiani in fuga – ha passato in rassegna le agende di oltre 500 amministratori delegati e ha compilato un elenco delle attività che li tengono più impegnati. L’obiettivo finale è mostrare come l’organizzione del tempo dei Ceo influenza le performance e il management delle loro imprese.

In un gruppo di 65 top manager americani, sulle 55 ore di lavoro a settimana in media 18 ore sono passate in riunioni, più di 3 in chiamate e 5 in pranzi o cene di lavoro. Parte del tempo rimasto è speso in viaggi, attività personali, come esercizi fisici o colazioni con i familiari o altre brevi attività che non vengono registrate dai personal assistant. Il lavoro solitario occupa in media 6 ore alla settimana.

In un altro campione di 94 amministratori delegati italiani, la ricerca mostra che il modo in cui il manager valuta il proprio tempo è strettamente relazionato ai risultati e alla produttività dell’impresa, misurata come ricavo per adetto. In Italia la performance aumenta a seconda del manager che si incontra: secondo lo studio, non aiuta incontrare persone esterne all’azienda e il rendimento cresce più si svolgono riunioni interne.

Allora forse conviene seguire il consiglio del professore di management alla Harvard Business School, Robert Steven Kaplan, di sostituire la parola “tempo” con il termine “soldi” quando si decide la propria agenda della setttimana. “Nei confronti del denaro si presta maggiore attenzione e si ha più giudizio. Se qualcuno te ne chiede un po’, si è più inclini a dire di no“.

 

Leggi la notizia sul Wall Street Journal

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