Performance da record per Banca Generali che ad agosto ha realizzato una raccolta netta pari a 602 milioni di euro. Il totale da inizio anno sale così a 5,7 miliardi di euro, in aumento del 43% sullo stesso periodo del 2025. Si tratta, sottolinea l’istituto guidato da Gian Maria Mossa, del miglior risultato di sempre sia per il mese di agosto sia per i primi otto mesi dell’anno.
Raccolta record per Banca Generali: i dettagli
Scendendo nei dettagli, gli Assets under Investment hanno registrato una raccolta netta positiva per 98 milioni nel mese, portando il totale da gennaio 2026 a quota 2,7 miliardi. All’interno del dato, spiccano le soluzioni gestite con 114 milioni raccolti nel mese e 2,4 miliardi da inizio anno, dati che evidenziano “la continua domanda per soluzioni ad elevato valore consulenziale”, sottolinea Banca Generali. Tra queste, la raccolta in fondi e Sicav (196 milioni nel mese, 1,6 miliardi da inizio anno) è risultata particolarmente consistente, trainata in particolare dai fondi di casa (156 milioni nel mese, 1,4 miliardi da inizio anno).
“L’andamento delle altre componenti gestite riflette principalmente un diverso mix di allocazione degli investimenti senza alterare il forte trend di crescita registrato da inizio anno”, evidenzia la banca.
L’ad Mossa: “Un altro mese di forte crescita nonostante le speculazioni sul risiko”
“Un altro mese di forte crescita trainato dalla spinta di nuova clientela e dall’attenzione che ci arriva dal mondo imprenditoriale”, commenta l’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa. “A dispetto del clima di ferie e la volatilità sui tassi e sui listini per le rinnovate pressioni inflattive delle ultime settimane, i nostri banker hanno rafforzato la vicinanza alle famiglie, trovando ulteriore riscontro nel modello distintivo d’offerta e nelle competenze dei nostri professionisti”, continua il top manager che poi accenna anche al risiko bancario italiano di cui Banca Generali è protagonista a causa della doppia ops (l’altra è su Banco Bpm) lanciata da Mps per difendersi dalla maxi offerta di Intesa Sanpaolo.
“Anche sul fronte della crescita esterna, nonostante le speculazioni sul risiko dopo la recente Ops promossa da Banca Mps, continuiamo a registrare grande attenzione da diversi banker di standing che puntano a valorizzare al meglio il proprio potenziale, riconoscendo nella solidità della nostra squadra e unicità di modello un punto di riferimento per lo sviluppo della propria carriera. Restiamo concentrati sulle opportunità nel nostro segmento e sulle sinergie con Intermonte, e guardiamo con grande fiducia ai prossimi mesi, con la consapevolezza di poter raggiungere e superare gli ambiziosi target prefissati”, conclude Mossa.
