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Borsa oggi 8 giugno: Milano sale con la spinta delle banche. Volano Mps (+13%) e Mediobanca (+12%) dopo l’Opas di Intesa – DIRETTA

Europa in altalena tra tensioni geopolitiche e sell-off tech, a Milano il risiko bancario accende il mercato. Sotto pressione Stellantis, corre il petrolio e sale lo spread – Segui la DIRETTA • MERCATI La debolezza del Tech affonda l’Asia, il petrolio torna a correre di Gabriella Bruschi

Borsa oggi 8 giugno: Milano sale con la spinta delle banche. Volano Mps (+13%) e Mediobanca (+12%) dopo l’Opas di Intesa – DIRETTA

Avvio di settimana debole per le Borse europee, appesantite dal ritorno delle tensioni geopolitiche e dalla debolezza del comparto tecnologico globale. L’escalation tra Stati Uniti, Iran e Israele riaccende l’avversione al rischio, con nuovi attacchi nell’area mediorientale e lo stallo nei negoziati che continua a pesare sul sentiment degli investitori. A questo si aggiunge il sell-off sul tech, innescato dalle forti vendite registrate a Wall Street venerdì, che hanno colpito in particolare i semiconduttori e i titoli legati all’intelligenza artificiale. Sul fronte macro, i dati sul lavoro Usa migliori delle attese hanno rafforzato l’ipotesi di una Federal Reserve più prudente sui tagli dei tassi, spingendo al rialzo i rendimenti obbligazionari e contribuendo alla rotazione fuori dai titoli growth. In Europa, deludono invece gli ordini all’industria tedesca, in calo del 3,8% su base mensile, segnale di una ripresa ancora fragile per il manifatturiero.

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In questo contesto, i listini del Vecchio Continente chiudono sotto la parità. Parigi (-0,06%), Madrid(-0,26%) e Francoforte (-0,36%). Si salva Londra (+0,05%), bene Amsterdam (+0,77%).

Piazza Affari oggi fa gioco a sé e chiude in rialzo dello 0,63% limita i danni sostenuta dal rally di Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca, che balzano rispettivamente di oltre il 13% e l’12%.

Il mercato italiano è, infatti, dominato dal nuovo capitolo del risiko bancario italiano. Da un lato c’è Banco Bpm, che ha avanzato una proposta di fusione “tra pari” su Mps e dall’altro, Intesa Sanpaolo, in tandem con Unipol e con il coinvolgimento di Bper, ha risposto con un’Opas da 30,6 miliardi di euro sulla banca senese. L’operazione punta a ridisegnare gli equilibri del sistema bancario nazionale, con implicazioni anche su Generali, che beneficia delle speculazioni. In Borsa si vedono così acquisti su, Unipol, Bper Banca e Generali. Sale anche Banco Bpm, mentre chiudono in calo Unicredit e Intesa.

Tra gli altri titoli sotto osservazione, Pirelli resta al centro dell’attenzione dopo il ricorso al Tar presentato dai soci cinesi contro il Golden Power, pur senza impatti sull’assemblea del 25 giugno. Eni beneficia invece del rally delle materie prime energetiche, sostenuta anche dalla nascita della joint venture Searah con Petronas nel Sud-Est asiatico. Sotto pressione Stellantis, penalizzata dalle indiscrezioni su nuove regole statunitensi che potrebbero irrigidire i requisiti produttivi per i veicoli venduti nel mercato nordamericano. Risale Stm dopo i cali del fine settimana scorso dovuti alla crisi del tech.

Sul fronte delle materie prime, il petrolio torna a salire: il Brent è sopra i 94 dollari al barile e il WTI supera i 91 dollari, sostenuti dalle tensioni nello Stretto di Hormuz e dai timori sull’offerta globale. In rialzo anche il gas europeo . L’oro arretra leggermente, mentre sul valutario l’euro si mantiene stabile in area 1,15 contro dollaro, con lo yen ancora debole.

Infine, sul mercato obbligazionario si registra un aumento della pressione sui titoli di Stato: lo spread Btp-Bund sale in area 76-77 punti base.

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