Generali apre il 2026 con un primo trimestre in crescita, confermando la traiettoria del piano “Lifetime Partner 27: Driving Excellence”. Il Leone di Trieste archivia i primi tre mesi dell’anno con premi lordi in aumento, redditività sopra le attese e un rafforzamento del business Vita, mentre il Solvency ratio resta ampiamente sopra i livelli regolamentari nonostante la flessione rispetto a fine 2025.
“Il primo trimestre conferma il successo dell’implementazione del piano Lifetime Partner 27 – Driving Excellence, con una forte crescita del risultato operativo supportata da tutti i segmenti, riflessa anche nell’utile netto normalizzato”, ha commentato il Group cfo Cristiano Borean sottolineando la buona performance del Vita, la resilienza del Danni e il contributo del risparmio gestito tramite Generali Investments Holding e Banca Generali e una struttura degli utili sempre più diversificata.
Borean: “Primo trimestre gravata da one fiscale one-off di 50 milioni
Il manager ha poi aggiunto che il trimestre è stato influenzato da un impatto fiscale straordinario: “Il primo trimestre dell’anno è stato gravato da un onere fiscale di 50 milioni di euro, legato ad una maggiore tassazione imposta dalla legge di bilancio della Francia per il 2025”.
Borean ha spiegato che la misura ha natura retroattiva: “L’onere fiscale one-off relativo al 2025 aveva natura retroattiva ed andava contabilizzato immediatamente nel primo trimestre dell’anno”. Ha inoltre precisato che il nuovo assetto fiscale avrà effetti anche sul resto dell’esercizio: “Il maggior onere fiscale afferente all’esercizio 2026 verrà spalmato nei vari trimestri”.
In particolare, ha chiarito che “l’onere fiscale relativo al 2026 ha inciso sul primo trimestre per 10 milioni ed impatterà in ogni trimestre dell’anno per lo stesso importo, per una cifra complessiva di 40 milioni sull’intero anno”.
I conti di Generali: utile a 1,27 miliardi nel primo trimestre 2026
La redditività del gruppo mostra un miglioramento complessivo nei primi tre mesi del 2026. L’utile netto normalizzatosale a 1,27 miliardi di euro, in crescita del 5,2%, con un progresso che sarebbe stato pari al 9,3% escludendo una componente fiscale straordinaria in Francia da circa 50 milioni di euro. Il carico fiscale complessivo nel periodo si attesta a 623 milioni.
L’utile netto contabile si ferma invece a 1,17 miliardi di euro, in lieve calo rispetto ai 1,195 miliardi dello stesso periodo del 2025, risentendo soprattutto della volatilità dei mercati sugli investimenti valutati al fair value e dell’impatto fiscale. Il cfo ha chiarito che il differenziale tra le due grandezze riflette proprio la contabilizzazione dell’onere fiscale straordinario e della sua componente retroattiva.
In parallelo, il risultato operativo cresce a 2,235 miliardi di euro, in aumento dell’8,1%, con contributi positivi da tutti i segmenti del gruppo. Tutti i segmenti contribuiscono al miglioramento: il Vita raggiunge 1,090 miliardi (+9,9%), il Danni 1,041 miliardi (+1,2%), mentre Asset & Wealth Management si rafforza a 314 milioni (+15,5%). In miglioramento anche il segmento Holding e altre attività, che si riduce a -130 milioni.
Generali: si rafforza l’Asset & Wealth Management
Nel dettaglio, il business Asset & Wealth Management continua a rafforzarsi nel trimestre, con gli Assets Under Management che raggiungono 904,79 miliardi di euro, in crescita dello 0,5% rispetto a fine 2025.
Il risultato operativo del segmento sale a 314 milioni di euro, in aumento del 15,5%, sostenuto sia dall’Asset Management sia da Banca Generali, che registra un utile operativo di 172 milioni di euro e flussi netti pari a 1,9 miliardi nel periodo. Il contributo complessivo del comparto conferma la crescente centralità del risparmio gestito nella struttura del gruppo. Sul punto, Borean ha ribadito che la crescita dell’area Wealth Management rappresenta uno dei pilastri della strategia industriale, evidenziando la solidità della generazione di capitale e la diversificazione delle fonti di utile.
Premi in aumento ma impatto delle catastrofi nel ramo danni
Sul fronte commerciale, i premi lordi complessivi salgono a 28,2 miliardi di euro, in crescita del 6,8% rispetto al primo trimestre 2025. Il segmento Vita cresce a 17,2 miliardi (+7,5%), mentre il Danni si attesta a 11,0 miliardi (+5,8%), con contributo positivo sia dell’Auto sia del Non Auto in tutte le principali aree geografiche.
Nel ramo Danni il combined ratio si posiziona al 90,5%, mentre il dato non attualizzato sale al 93,1%, influenzato da eventi catastrofali per 4,8 punti percentuali, soprattutto in Europa e in particolare in Portogallo. Il cfo ha sottolineato che, nonostante l’impatto delle catastrofi naturali, la performance tecnica del ramo Danni continua a mostrare un progressivo rafforzamento, sostenuta dal miglioramento delle generazioni precedenti e dalla tenuta della componente corrente.
Nel Vita la nuova produzione resta in forte crescita, con il New Business Value che raggiunge 977 milioni di euro, in aumento del 19,1%, mentre il New Business Margin sale al 5,35%. La raccolta netta si conferma positiva su tutte le principali linee di business, sostenuta soprattutto dai prodotti di risparmio e dalle soluzioni ibride.
Patrimonio e Solvency: capitale stabile, ratio in calo a 212%
A fine marzo 2026 il patrimonio netto del gruppo si attesta a 32,79 miliardi di euro, in aumento del 2,3% rispetto a inizio anno. Gli asset under management raggiungono 904,79 miliardi di euro, in crescita dello 0,5%, confermando la dimensione globale del gruppo nel risparmio gestito.
Il Solvency II ratio si posiziona al 212%, in calo rispetto al 219% di fine 2025 e leggermente sotto il consensus (214%). La variazione riflette principalmente movimenti di mercato, la fine del periodo di grandfathering e alcuni movimenti di capitale. Borean ha evidenziato che, nonostante la riduzione, il livello di Solvency resta “ampiamente solido e ben sopra le soglie regolamentari”, coerente con una struttura patrimoniale tra le più robuste del settore assicurativo europeo.
Obiettivi strategici 2025-2027: crescita utili, dividendi e buyback
Il gruppo ha confermato anche gli obiettivi strategici del piano Lifetime Partner 27 – Driving Excellence, che punta a una crescita dell’utile per azione tra l’8% e il 10% su base annua, sostenuta dall’espansione della redditività operativa e dalla diversificazione delle fonti di ricavo.
Nel periodo 2025-2027 Generali prevede una generazione di cassa netta cumulata superiore a 11 miliardi di euro, con dividendi complessivi oltre 7 miliardi di euro e una crescita media annua del dividendo per azione superiore al 10%. È inoltre previsto un programma di buyback per almeno 1,5 miliardi di euro nel triennio, pari a circa 0,5 miliardi l’anno.
Borean su partnership con Unicredit: “Valutiamo tutte opportunità”
Sul fronte delle partnership industriali e delle possibili operazioni strategiche, Borean ha ribadito che il gruppo resta pienamente concentrato sull’esecuzione del piano industriale. “Valutiamo sempre tutte le opportunità rilevanti che possano accelerare la crescita e il raggiungimento degli obiettivi”, ha dichiarato il cfo, rispondendo a domande su eventuali rafforzamenti delle collaborazioni commerciali con Unicredit.
Nel corso della conference call sui risultati, Borean ha sottolineato che il gruppo mantiene una visibilità positiva anche nello scenario macro: “Manterremo il livello di profittabilità che abbiamo in ogni condizione di mercato” e, ha aggiunto, non si vedono “venti contrari” derivanti dalla situazione geopolitica.
Ultimo aggiornamento giovedì 21 maggio 2026 alle ore 13:01
